La distribuzione dei cactus e delle succulente nel mondo e le mappe con gli stati in cui crescono

Panorama con alcuni cereus in Messico

Vi siete sempre chiesti da quale parte del mondo provenga quel vostro cactus o quella vostra pianta succulenta? Dalle Americhe o forse dall’Asia? Dall’Africa o dall’Europa? Il tema della distribuzione delle piante grasse è vasto e molto complesso. Tuttavia, per cominciare a semplificare l’argomento, si può dire che tutti i cactus sono originari delle Americhe, mentre le piante succulente in generale (ossia le piante grasse non cactacee) provengono da svariate parti del mondo.

Le foto di questa pagina le ho scattate durante alcuni viaggi in Messico, negli Stati Uniti e al Giardino Esotico di Montecarlo.

Le cactacee
Cereus al Giardino Esotico di Montecarlo
Alcuni enormi cereus al Giardino Esotico di Montecarlo

Le famiglia delle cactacee (o cactaceae) comprende solo specie succulente, ossia piante in grado di accumulare liquidi nel fusto o nelle foglie. Se le piante succulente (quelle che comunemente vengono anche dette “piante grasse”) sono presenti in natura in tutti i continenti, dalle Americhe all’Asia, la famiglia delle cactacee è invece originaria del solo continente americano.

E’ esclusivamente in questo continente che le cactacee sono nate e si sono distribuite. Se oggi troviamo cactus come le Opuntia in svariate altre parti del mondo (in Sicilia come in Costa Azzurra o in Australia) è solo perché queste piante si sono “naturalizzate” in questi luoghi a seguito di importazione da parte dell’uomo. E’ esattamente quello che è accaduto anche con altre famiglie di succulente, come Agavi e Aloe, che ormai sono naturalizzate in moltissime parti del pianeta, pur essendo originarie dell’America centrale (le Agavi) e dell’Africa (le Aloe).

In natura troveremo quindi piante succulente in quasi ogni angolo del pianeta, ma si tratterà di famiglie diverse da quella delle cactacee. Avremo mesembriantemi (come Lithops e Titanopsis), crassulaceae, portulacaceae, asclepiadaceae, aizoaceae originarie dell’Africa, ad esempio. Oppure le agavaceae, originarie degli stati centrali del continente americano, e le didiereaceae, originarie dell’Africa e del Madagascar. Le cactaceae, in natura, sono invece piante esclusivamente del Nuovo Mondo.

Cactus in habitat (Baja California)
Cactacea in habitat (Baja California)

Stando a quanto riporta la ricercatrice Laura Guglielmone nel bel volume “Succulente in natura” edito dall’associazione “Cactus&Co” (qui una mia recensione del libro), la famiglia delle cactaceae si è originata in Sud America tra i 100 e i 90 milioni di anni fa. Da qui le cactacee si sono poi differenziate e diffuse lungo tutto il continente americano, dal confine tra Stati Uniti e Canada a nord sino alla Patagonia a sud. L’antenato dei cactus, se così vogliamo chiamarlo, è rappresentato dalle piante del genere Pereskia. Coltivate ancora oggi, soprattutto con funzione di porta innesti, le piante di questo genere hanno sì le caratteristiche spine dei cactus (di fatto l’evoluzione delle foglie escogitata dalle piante di questa famiglia per ridurre la traspirazione dei liquidi interni a fronte della siccità), ma presentano ancora foglie vere e proprie. Le foglie altro non sono se non un lascito del passato, quando la transizione di queste piante era solo all’inizio e i periodi di siccità alle quali erano sottoposte erano ancora ridotti.

Restando al continente americano, abbiamo piante come l’Opuntia fragilis all’estremo nord e piante come Maihuenopsis e Pterocactus agli antipodi, ovvero all’estremo sud. Nel mezzo possiamo trovare tutti i generi di cactus che conosciamo e coltiviamo: dalle Escobaria, che crescono ai confini con il Canada e in svariati stati americani, agli Ariocarpus, originari dell’area tra Texas e Messico, fino ai Turbinicarpus e alle Mammillaria, che crescono in Messico. Scendendo, avremo gli Epiphyllum e le Rhipsalis del Centro America, i Melocactus, gli Echinopsis, le Uebelmannia in Brasile, le Lobivia, le Rebutia e le Sulcorebutia in Bolivia, poi Acanthocalycium e Gymnocaclycium in Argentina e Uruguay, fino a Copiapoa, Neoporteria, Eulychnia, Tephrocactus in Cile.

Giardino Esotico di Montecarlo
Alcuni cereus al Giardino Esotico di Montecarlo

Contrariamente a quanto scolpito nell’immaginario collettivo, che confina sommariamente i cactus in non meglio precisati “deserti”, queste piante vivono letteralmente in ogni condizione.

Prosperano dalle zone desertiche a quelle subdesertiche, dalle foreste pluviali ai deserti caldi del Mojave, di Sonora e di Chihuahua; crescono in zone pianeggianti e a ridosso del mare, poi su, fino alle alte quote rappresentate dai rilievi andini, dove diverse specie di cactus come Copiapoa, Eulychnia, Eriosyce/Neoporteria vivono oltre i duemila metri.

 Succulente americane  – Ovviamente, nelle Americhe non crescono colo cactus. Molte altre piante succulente non cactacee prosperano in questo continente.
Nell’America del Nord e nel Messico troviamo ad esempio Agavi, Dioscorea, Graptopetalum, Jatropha, Lewisia, Nolina, Peperomia, Portulaca, Yucca e molte crassulacee come Echeveria, Pachyphytum e Sedum.
Nell’America del Sud crescono succulente come Chorisia, Euphorbia, Jatropha, Peperomia, Sinningia, Trasdescantia e bromeliacee come le Tillandsia.

La mappa delle cactacee

mappa jpgCliccando su questo link aprirete il pdf con una infografica sulla distribuzione delle cactacee nelle Americhe (è possibile ingrandire o rimpicciolire la mappa a piacimento). La mappa ha una doppia lettura: ai lati sono elencati i generi di cactus in ordine alfabetico, con i paesi nei quali si trovano queste piante; sulla mappa vera e propria sono invece indicati gli stati con un collegamento alle specie di cactacee originarie di quei precisi luoghi.

Le succulente
Aeonium atropurpureum al Giardino Esotico di Montecarlo
Aeonium atropurpureum al Giardino Esotico di Montecarlo

Le “piante grasse” non cactacee, come detto in precedenza, hanno origine non solo nel continente americano, bensì un po’ in tutto il mondo. La loro distribuzione naturale (dunque non influenzata dall’azione dell’uomo) è insomma distribuita su tutti i continenti, dall’Africa all’Asia, dall’Europa alle Americhe, fino all’Oceania. Qui di seguito ecco una panoramica sui vari continenti e sulle specie che vi si possono trovare.

 Succulente africane  – Nell’Africa Orientale (che comprende l’Arabia meridionale) crescono succulente di generi molto frequenti nelle coltivazioni degli appassionati, come Adenium, Aloe, Cissus, Dorstenia, Euphorbia, Jatropha, Kalanchoe, Sanseveria, Senecio. In quest’area prosperano anche piante della famiglia delle apocinacee come Echidnopsis, Huernia, Orbea, Pachypodium.

Nell’Africa del Sud troviamo succulente dei generi Adenia, Adromischus, Aloe, Cissus, Dioscorea, Dorstenia, Euphorbia, Fockea, Gasteria, Haworthia, Ipomea, Kalanchoe, Pelargonium, Portulacaria, Sanseveria, Sarcocaulon, Scilla, Senecio, Tylecodon. In quest’area crescono inoltre diverse specie di apocinacee come Ceropegia, Stapelia, Hoodia, Huernia, Pachypodium, Sarcostemma, molte aizoacee come i Lithops, mesembriantemi come Titanopsis e crassulacee come Crassula e Cotyledon.

 Succulente del Madagascar  – Incredibilmente ricca è la vegetazione (ma anche la fauna) di quest’isola al largo della costa meridionale dell’Africa. Tra le specie succulente conosciute da appassionati e collezionisti, abbiamo Aloe, Euphorbia, Kalanchoe, Ipomea, Senecio, Seyrigia, Uncarina e varie specie di apocinacee come Edithcolea e Pachypodium.

 Succulente asiatiche  – In India, Cina, Thailandia, Malesia, Filippine, Giappone troviamo generi succulenti come Caralluma, CycasEuphorbia, Senecio, Hoya, Orostachys, Phyllacanthus e Rhipsalis e gli onnipresenti Sedum.

 Succulente australiane  – In questo continente prosperano specie quali Brachychiton, Cycas, Portulaca, Sarcostemma e Xanthorrhoea.

 Succulente europee  – In Europa, allo stato spontaneo, possiamo veder crescere molte specie di Sedum, moltissimi Sempervivum (tipici delle regioni alpine e montuose), poi Scilla e alcune piante della famiglia delle apocinacee, come Apteranthes.

 Succulente in Italia  – E’ interessante notare come molte succulente crescano ormai spontanee anche in Italia. Nel nostro paese, come annota Laura Guglielmone in “Succulente in natura”, «sono state censite 133 specie succulente, delle quali oltre il 50% è di origine alloctona». In altre parole, più della metà delle piante succulente che crescono spontanee in Italia sono state qui portate dall’uomo. «Tra queste – scrive Laura Guglielmone –, oltre alle specie dei già citati generi Agave e Opuntia, sono state segnalate Yucca aloifolia e Y. Gloriosa (Agavaceae), la cactacea Lobivia sylvestrii e alcune Aizoaceae (Carpobrotus edulis, Malephora crocea, Tetragonia tetragonoides (Guglielmone et al., 2009)».

La mappa delle succulente

mappa succulenteDa questo link potete aprire il pdf della mappa relativa alla distribuzione delle succulente nel mondo (è possibile ingrandire o rimpicciolire la mappa a piacimento). Anche questa mappa, come la precedente, ha una doppia lettura: ai lati sono indicate le specie succulente in ordine alfabetico con i relativi luoghi di origine; sulla mappa vera e propria sono invece indicati gli stati con il collegamento alle specie che vivono in quei luoghi.

Questo articolo è stato realizzato consultando i volumi: “Succulente in natura” (di Laura Guglielmone, ed. Cactus&Co. Libri) e “La connaissance des succulentes et xérophytes du monde” (di Francis Bugaret, ed. Édisud).

Per la realizzazione delle mappe, dal punto di vista grafico curata dalla mia compagna Alessandra (che ringrazio!), oltre ai citati volumi ho consultato anche il sito www.llifle.com

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8 pensieri riguardo “La distribuzione dei cactus e delle succulente nel mondo e le mappe con gli stati in cui crescono”

  1. Articolo come sempre molto interessante e di gradevole lettura. Sono sempre molto curioso degli articoli proposti che riescono ad essere molto coinvolgenti per le utili informazioni che vengono date agli appassionati del genere.

  2. Interessante e complimenti per le mappe!!

    Per sperimentare la coltivazione all’aperto senza alcuna protezione invernale, nella costa laziale, sarei interessato a conoscere nomi di cactaceae costiere all’estremo sud del sud-america (Cile e Argentina) che non siano del gruppo delle opuntie. Ne avresti qualcuna da indicarmi? E per il nord-america (costa estremo nord)?
    Avevo già individuato il Ferocactus viridescens (può trovarsi a nord si San Diego). Altre?

    1. Puoi vedere i vari generi direttamente dalla mappa che ho pubblicato… Tra i generi al Nord direi Escobaria e Pediocactus, tra quelli al Sud Tephrocactus e Neoporteria (Eriosyce).

      1. Sì grazie, i generi li avevo visti sulla mappa e nel testo.

        Chiederei l’indicazione di qualche specie/ecotipo che vive sulla costa (quasi a livello del mare: 0-200 m) all’estremo sud (sud-america) e/o all’estremo nord (nord-america). Credo che molte specie dei generi che mi hai indicato siano di “montagna”….

  3. Sempre molto interessanti i tuoi articoli. Rispetto alla collocazione naturale delle cactacee e succulente, sarebbe possibile una specifica sull’habitat per derivarne una composta più simile possibile al terreno in natura, o almeno differenziare le calcaree, dalle acidofile dalle neutre?

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