Compatto e grintoso: l’horizonthalonius è il primo a fiorire tra gli Echinocactus

Echinocactus horizonthalonius

Piante estremamente compatte, dal fusto color grigio/azzurro (talvolta verde scuro) fasciato da spine robuste. Gli Echinocactus horizonthalonius sono la rappresentazione della robustezza e al tempo stesso dell’armonia.
Sono piante originarie dell’Arizona, del New Mexico, del Texas e degli stati messicani del sud, in particolare della zona del deserto di Chihuahua e dell’area di San Luis Potosì.

Echinocactus horizonthalonius in fiore
Echinocactus horizonthalonius in fiore

Diversi autori riconoscono due varietà di questa specie: la nicholii, che cresce nelle aree del Sonora, in Arizona e Messico, e la horizonthalonius in senso stretto, che vive nel deserto di Chihuahua, sia negli Stati Uniti che in Messico.

Le piante giovani hanno forma perfettamente sferica, ma col tempo tendono ad assumere un portamento brevicilindrico e possono arrivare a una trentina di centimetri di altezza con un diametro fino a una ventina di centimetri. Il fusto, sempre solitario e mai accestito o pollonante, è suddiviso in coste piuttosto marcate, generalmente 8, anche se possono arrivare a 13, e l’apice è leggermente lanoso (elemento che contribuisce a distinguere il genere Echinocactus da quello dei Ferocactus).

A questo link trovate una scheda sul genere Echinocactus.

Gli horizonthalonius sono piante altamente variabili e i singoli esemplari presentano differenze notevoli a seconda degli areali di provenienza dei semi. Il fusto può essere di colore grigio/azzurro così come verde scuro e le spine vanno da sottili e lunghe a corte e spesse. Inoltre possono essere più o meno arcuate e di colore dal biancastro al marrone, fino al rosso cupo. La spina centrale, solitamente curvata verso il basso, può arrivare a superare i tre centimetri, mentre le radiali vanno da 5 a 7 e sono più dritte, lunghe fino a due centimetri e mezzo.

Echinocactus horizonthalonius in fiore
E. horizonthalonius particolare del fiore

Il fiore sboccia all’apice della pianta, in tarda primavera/inizio estate, a partire dai cinque o sei anni: è grande, fino a più di sei centimetri di diametro, ed è di colore da rosa intenso a magenta a seconda degli esemplari. Tra tutti gli Echinocactus, da quello che ho potuto verificare, sono i più precoci nella fioritura, seguiti solo dai texensis e, a grande distanza, da parryi, polycephalus, platyacanthus e grusonii.

Sono piante robustissime, adatte ad una coltivazione spartana con terriccio abbastanza povero, ma vogliono il massimo della luce per mantenere la forma compatta del fusto e sviluppare la giusta spinagione. In habitat crescono in zone molto aride, su terreni calcarei e poveri di humus, ad altezze comprese tra i 600 e i 1.700 metri su livello del mare. Ne tengo diversi esemplari in un misto a base di marna e terra di campo con inerti; altre in sola terra di campo e inerti (pomice e ghiaia di fiume). Con gli esemplari molto giovani, a maggior ragione con i semenzali, è sconsigliato l’uso di alte dosi di marna, che ne blocca la crescita. In passato ne ho tenuti una ventina di esemplari, poco più che semenzali, in marna al 50% e sono rimasti fermi per due anni. Passati in terra di campo, sono ripartiti immediatamente raddoppiando di volume in una sola stagione vegetativa.

Echinocactus horizonthalonius
Un esemplare giovane

Crescono bene in serra, senza ombreggiatura, ma danno il massimo se esposti al pieno sole per tutta la giornata: il fusto tende ad arrossarsi lievemente (fa la stessa cosa anche durante l’inverno, con il freddo) e le spine si irrobustiscono sensibilmente rispetto a quelle degli esemplari coltivati in serra.

Il ritmo di crescita è abbastanza basso: sono piante lente, per le quali occorre una certa pazienza. A questo proposito, alcune fonti riportano che queste piante possono vivere fino a cent’anni.

Sempre riguardo alla coltivazione, gradiscono annaffiature molto abbondanti durante la stagione di crescita e asciutta totale da fine settembre a tutto il mese di marzo. Nessun problema con il freddo, se tenuti asciutti: gli horizonthalonius possono sopportare senza alcun problema temperature anche alcuni gradi sotto lo zero per diverse notti.

Echinocactus horizonthalonius, piante giovani
Alcuni esemplari giovani

La semina, a differenza della coltivazione dei soggetti adulti, è piuttosto impegnativa. Non tanto perché i semenzali siano rognosi, quanto per la difficoltà di germinazione dei semi, che vanno trattati mediante scarificazione. Si tratta di una procedura che prevede l’immersione dei semi in acido ed è assolutamente consigliato documentarsi bene prima di procedere perché è una pratica che, se presa alla leggera, può essere molto pericolosa. Senza scarificazione il tasso di germinabilità dei semi è bassissimo, se non nullo.

Echinocactus horizonthalonius in asciutta
Echinocactus horizonthalonius in asciutta

Le varie forme di horizonthalonius sono praticamente infinite e sono solitamente indicate con i numeri di campo (field number) o con il nome della regione di provenienza. Molto belli sono ad esempio gli horizonthalonius “La Mesa”, così come l’horizonthalonius “miniature form”, piante di dimensioni contenute rispetto agli horizonthalonius “classici” e in grado di fiorire relativamente presto.

Nota di colore: in inglese queste piante sono chiamate anche “Devil’s Head Cactus” (Cacus testa di diavolo), oppure “Blue barrel cactus”, ossia cactus “botte blu”, per via del colore del fusto, a differenza dell’Echinocactus grusonii, chiamato anche “Golden barrel cactus”, cioè cactus “botte d’oro” in virtù del colore delle spine. Il nome volgare “Blue barrel cactus” è tuttavia usato anche per indicare Ferocactus glaucescens, che nulla ha a che vedere con E. horizonthalonius.

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2 pensieri riguardo “Compatto e grintoso: l’horizonthalonius è il primo a fiorire tra gli Echinocactus”

  1. Aspettavo quest’articolo! Appassionante introduzione a un genere che, sulle mie colline umide, ho sempre considerato incoltivabile… Ma mi hai quasi fatto cambiare idea.

    1. Se ne hai la possibilità, prova a coltivarlo, è molto robusto e sono sicuro che con le dovute cure non ti darà problemi. Spesso su molte piante si creano dicerie del tutto infondate…

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