Rinvaso di Euphorbia e Ariocarpus con un tentativo di riproduzione del loro habitat

Euphorbia obesa wild bagnate

Riprodurre in vaso l’habitat delle succulente è soprattutto un lavoro di documentazione e pazienza. Molti coltivatori si sono specializzati in questa tecnica e riescono a creare veri e propri angoli di deserto in vasi o cassette. In questo periodo avevo tre Ariocarpus retusus e cinque Euphorbia obesa da rinvasare, quindi ne ho approfittato e ho cercato di riprodurre un po’ l’ambiente in cui vivono queste piante.

Ariocarpus retusus: ambientazione con sassi
Ariocarpus retusus con marna e rocce

Per l’ambientazione al naturale (o “wild”) ho scelto due cassette in cotto che ho da anni, realizzate da un amico che lavora questo materiale per produrre vasi e sculture. Scelti i contenitori, il primo passo è stato documentarmi online per capire come si presentasse l’ambiente in cui vivono Ariocarpus ed Euphorbia obesa. E’ sufficiente cercare in Google la pianta che si vuole ambientare e aggiungere la parola “habitat”. Tra i tanti risultati, alcuni riguardano foto in natura e, ovviamente, fanno al caso nostro.

Gli Ariocarpus vivono in ambienti all’apparenza molto diversi tra di loro. Ce ne sono alcuni che crescono su terreni argillosi, altri su terreni rocciosi e altri in zone marnose. Avendo a disposizione alcuni pezzetti di marna, ho scelto questo tipo di ambientazione, anche se, a essere sinceri, i retusus sembrano crescere soprattutto in zone argillose.

Euphorbia obesa ambientazione
Euphorbia obesa, ambientazione

L’Euphorbia obesa vive invece su terreni argillosi e poco sassosi, spesso circondata da arbusti e cespugli perlopiù secchi. Mi sono quindi procurato alcuni rametti e del fogliame secco che ho spezzettato, oltre, naturalmente, ad argilla che ho mischiato a sabbia fine e a un po’ di quarzite.

Alcuni coltivatori cercano di riprodurre non solo la superficie ma anche i terreni in cui le piante vivono. Io mi sono limitato alla superficie e per gli Ariocarpus ho creato un substrato a base di marna, terra di campo argillosa, pomice, ghiaia di fiume e un 10% di torba. Per le Euphorbie ho scelto un comune mix a base di lapillo, torba e un 40% di pomice.

Svasate le piante e ripulite bene le radici dal vecchio terriccio, ho riempito per un terzo le cassette con i relativi substrati, poi ho posizionato le piante e ho aggiunto altro substrato cercando di restare appena sotto il colletto. In superficie, per gli Ariocarpus, ho messo marna in scaglie di medie dimensioni, mentre per le Euphorbie ho creato uno strato di poco più di mezzo centimetro di argilla, sabbia e quarzite, sulla quale ho disposto alcune pietre. Per rifinire il tutto ho usato i rametti e i pezzetti di foglie secche. Il resto, per quanto riguarda le Euphorbie, lo farà la natura, dal momento che nella terra di campo è sempre presente qualche seme (e altri vengono portati dal vento) e con il tempo spunterà sicuramente qualche infestante qua e là, che basterà tenere a bada per dare alla composizione un aspetto ancora più realistico.

Alla fine dei rinvasi ho passato una leggera nebulizzata per assestare il tutto. Il risultato è quello che si può vedere dalle foto (che documentano anche i vari passaggi). Direi più che soddisfacente per le Euphorbie e migliorabile per gli Ariocarpus, ai quali manca un po’ di marna in frazione fine (che purtroppo avevo terminato) e qualche altra roccia, che lo spazio a disposizione non mi ha consentito di posizionare.

Per un approfondimento sulla tecnica di ambientazione, ma anche sulla coltivazione “wild”, consiglio di leggere questa bella intervista che mi ha rilasciato tempo fa l’amico Antonello Mennucci.

Ariocarpus svasati
Gli Ariocarpus svasati
Terriccio per Ariocarpus
Il terriccio per gli Ariocarpus
Euphorbia obesa durante il rinvaso
Le Euphorbia obesa durante il rinvaso
Ariocarpus retusus rinvasati
Gli Ariocarpus rinvasati, senza la copertura finale in marna
Euphorbia obesa ambientazione
Euphorbia obesa, ambientazione
Ariocarpus retusus: ambientazione con sassi
Ariocarpus retusus: composizione
Ariocarpus ed Euphorbia composizioni
Le due composizioni dopo una nebulizzazione

2 pensieri riguardo “Rinvaso di Euphorbia e Ariocarpus con un tentativo di riproduzione del loro habitat”

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