Facile da coltivare e generosa con le fioriture: Lobivia ferox, pianta ideale per chi ama le spine

Lobivia ferox

Piante riservate esclusivamente agli amanti delle spine. Chi non apprezza le cactacee “agguerrite” difficilmente si accosterà alla Lobivia ferox, una tra le specie più spinose dell’intero genere e al tempo stesso una delle cactacee più “armate”. Gli esemplari di questa specie sono infatti molto variabili tra di loro, ma ad accomunarli è la presenza massiccia di spine robuste, lunghe, puntute e in alcuni casi ricurve e uncinate.


Diversi autori tendono a ricondurre il genere Lobivia al più vasto genere Echinopsis, pertanto la specie in questione potrebbe in alcuni casi essere classificata come Echinopsis ferox. Sia come sia, si tratta di piante molto interessanti, densamente ricoperte di spine e dalle splendide fioriture di colore bianco o rosa pallido.

Lobivia ferox
Lobivia ferox con un fiore alla base del fusto

Lobivia ferox è una pianta solitaria (ossia non tendente ad accestire), con il fusto dal portamento inizialmente globoso poi brevicilindrico che può raggiungere i venti centimetri di altezza per trenta di larghezza negli esemplari in habitat. Le coste, negli esemplari adulti, possono arrivare fino a 30 e sono piuttosto marcate.
Le spine sono molto variabili a seconda dell’areale di provenienza degli esemplari. Le radiali vanno da 10 a 12 e possono arrivare a 5-6 centimetri di lunghezza. Le spine centrali, da 3 a 4, sono solitamente ricurve verso l’interno, ma in alcuni casi possono torcersi fino a incrociarsi le une con le altre, creando una sorta di “nido” all’apice della pianta. La colorazione delle spine varia dal giallo paglierino al grigiastro e le centrali possono arrivare fino a una quindicina di centimetri di lunghezza. Spesso sono puntute, ma non mancano esemplari con la spina centrale più robusta e con la punta uncinata.

Lobivia ferox
Lobivia ferox coltivata al sole diretto

Le ferox (il nome dato alla specie è decisamente calzante) sono piante originarie della Bolivia del sud e del Nord Argentina e, come tutte le Lobivia, sono di facile coltivazione. Vogliono molta luce, meglio ancora sole diretto per tutta la giornata, terriccio con un poco di organico (torba o humus di lombrico ad esempio) e annaffiature abbondanti durante la stagione di crescita. Asciutta totale da fine settembre fino a tutto marzo, così che le piante possano affrontare senza problemi l’inverno (asciutte possono andare tranquillamente cinque o sei gradi sotto lo zero) e recuperare le energie per la fioritura, che avviene in tarda primavera.

A questo link trovate una scheda di approfondimento sul genere Lobivia.

I fiori, bianchi o rosa pallido, sono piuttosto grandi, con lo stelo di media lunghezza caratteristico di molte specie di questo genere, e spuntano nella parte bassa del fusto negli esemplari con almeno cinque anni d’età.

Lobivia ferox con nuove spine
Nuove spine sia all’apice che sulle vecchie areole

Coltivo le mie Lobivia ferox in un substrato a base di terra di campo argillosa, sabbia fine, pomice, ghiaia di fiume e un 10% di torba. Ho visto che crescono bene anche nel classico mix pomice, lapillo, torba in parti uguali, a patto di garantire loro una buona esposizione.
Da quel che ho notato, sembrano patire i rinvasi: diversi esemplari, subito dopo il trapianto in un nuovo contenitore, mi si sono bloccati anche per un paio di anni, per poi finalmente ripartire. Una cosa interessante, non comune nelle cactacee, è che le Lobivia riescono a produrre nuove spine anche da areole vecchie, magari a metà del fusto. La stragrande maggioranza dei cactus, infatti, emette nuove spine solo dalle nuove areole che si formano all’apice e se un anno le piante si bloccano le areole restano senza spine o con spine parzialmente formate. Nel caso delle Lobivia ho visto invece che nuove spine possono spuntare da areole formatesi negli anni precedenti.

Semenzali di Lobivia ferox di un anno
Semenzali di Lobivia ferox di un anno

Ne tengo alcune in serra non ombreggiata, riparate solo dal telo trasparente sul tetto, e alcune all’aperto, al pieno sole dall’alba al tramonto: in serra fioriscono prima ma le piante al pieno sole sviluppano spine leggermente più spesse e dalla colorazione grigiastra data da una maggiore ossidazione. E’ un fenomeno che ho notato anche su diversi Ferocactus e credo dipenda dal maggiore apporto d’aria che inevitabilmente ricevono le piante tenute all’esterno.

Molto semplice è la semina: ho impollinato alcune mie piante ottenendo frutti con moltissimi semi di media grandezza. La germinabilità è alta e le plantule crescono senza bisogno di particolari accorgimenti, emettendo le caratteristiche spine fin dai primi mesi.

Lobivia ferox longispina
Lobivia ferox v. longispina a fiore giallo

Lobivia ferox è una pianta di per sé molto variabile, ma la forma del fusto, quella delle spine e il colore dei fiori possono ulteriormente diversificarsi grazie alla facilità d’ibridazione anche con altre specie di Lobivia.

Tra le varianti più interessanti va senz’altro segnalata Lobivia ferox v. longispina, dotata di spina centrale dritta e ancora più lunga delle classiche ferox.

Questo slideshow richiede JavaScript.

8 pensieri riguardo “Facile da coltivare e generosa con le fioriture: Lobivia ferox, pianta ideale per chi ama le spine”

  1. Bravo è bello quello che fai divulgare informazioni x chi si vuole avvicinare a questo mondo fantastico ma soprattutto sensibilizzare le persone per far si che che i luoghi di origine siano protetti e non depredati da persone senza scrupoli che in nome del dio denaro distruggono tutto.
    Wirikuta se ama y se defiende
    Grazie per la cortese attenzione Lorenzo

    1. Grazie a te! Penso che il rispetto per la natura dovrebbe essere “scontato” per chi coltiva piante. Purtroppo c’è una grande differenza tra “appassionati” e “collezionisti”: i primi rispettano le piante e la natura, i secondi vogliono solo “possedere” (appunto collezionare) esemplari e non si fermano davanti a niente, fregandosene dell’ambiente…

  2. Interessante!! Il fatto che venga confusa con Echinopsis, mi fa pensare che abbia la fioritura notturna. È così?

    1. Ciao, no, in realtà non apre i fiori di notte, come le Echinopsis. Li apre durante il giorno, da quello che ho visto con le mie piante…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *