Fioriture abbondanti e crescita equilibrata: l’importanza della concimazione delle succulente

La concimazione (o fertilizzazione o anche nutrizione) è necessaria per qualsiasi pianta coltivata in vaso, dal momento che il quantitativo di terreno a disposizione è limitato e, prima o dopo, gli elementi nutritivi cominceranno a scarseggiare. Attraverso la fertilizzazione si nutre quindi la pianta, arricchendo il terreno di quegli elementi che con il tempo vengono assorbiti dalla pianta o dilavati dall’acqua delle annaffiature.

Mammillaria theresae
Mammillaria theresae in piena fioritura

Le piante succulente vanno concimate regolarmente per far sì che nella stagione di crescita abbiano sempre a disposizione i giusti quantitativi dei vari nutrienti. Per cactus e piante grasse, tuttavia, non è opportuno usare fertilizzanti generici. In altre parole, per un cactus non va assolutamente bene un fertilizzante di norma utilizzato per piante ornamentali, a foglia o da frutto. E’ necessario ricorrere a concimi specifici, appositamente bilanciati per le succulente. Diversamente, il rischio è quello di compromettere irrimediabilmente la crescita e l’aspetto fisico della pianta, arrivando a renderla debole e completamente difforme rispetto agli esemplari della stessa specie che crescono in natura.

Vediamo tutto quello che c’è da sapere in questo articolo.

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Seminare in germinatoio e ottenere piante wild? Con pazienza e passione i risultati arrivano

Storia di una passione fulminante che porta a risultati notevoli in pochi anni. Leopoldo Romano vive in Sicilia, coltiva cactus dal 2013 e si è specializzato nella semina, soprattutto di specie particolari e ricercate. Nel suo contributo, Leopoldo illustra il suo metodo di semina in germinatoio, senza tralasciare nulla e senza inutili misteri (qui invece la procedura per la semina a luce naturale). La condivisione delle esperienze, evidentemente, è un valore importante anche per lui!

Per chi volesse avvicinarsi alla semina in germinatoio per la prima volta o per chi volesse perfezionare questa tecnica di riproduzione di cactus e succulente, l’intervento che segue, a firma dello stesso Leopoldo, si rivelerà certamente illuminante e ricco di ottimi consigli consolidati sulla base di una pratica costante.

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Lo spazio non basta mai? Vasi quadrati e profondi per contenere l’invasione di piante grasse

Uno dei principali problemi che, da appassionati di piante grasse, ci si trova prima o poi ad affrontare è quello dello spazio a disposizione. Che si tengano le piante in giardino, in terrazzo, su balconi o in serra, prima o poi – soprattutto se si semina – si finisce per occupare ogni angolo disponibile. E’ inevitabile: ci sarà sempre quella pianta che ci affascina: in un vivaio, a una mostra-mercato, da un amico coltivatore…

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In pieno sole, in serra o sul balcone: l’importanza della luce e dell’aria per far crescere bene i cactus

La luce è fondamentale per ogni essere vivente, a partire dalle piante. E’ un’ovvietà, ma da questo non si può prescindere se vogliamo coltivare al meglio cactus e piante succulente in genere. Piante, oltretutto, che nella maggior parte dei casi vogliono molte ore di luce al giorno; in alcuni casi luce diretta o comunque non filtrata, in altri luce non diretta ma ugualmente intensa.

Alcune piante al sole
Alcuni Echinocactus, Ferocactus e altri generi di cactacee che tengo al sole diretto

Se nel complesso cactus e succulente hanno bisogno di tanta luce per crescere correttamente, non mancano generi (ad esempio gli Ephiphyllum) che di luce non ne gradiscono molta, tantomeno il sole diretto, essendo “programmati” per crescere riparati dalle chiome degli alberi nelle foreste pluviali.
Così come per le annaffiature (qui il link dedicato all’argomento), sono due gli elementi da tenere in considerazione. Il primo è un minimo di conoscenza delle varie specie. C’è una notevole differenza, ad esempio, tra l’insolazione che in natura riceve un Ferocactus e quella che riceve un Gymnocalycium. Qui saranno l’esperienza e l’approfondimento a venirci incontro (in coda a questo articolo trovate un’utile tabella riassuntiva sulle esigenze in fatto di luce delle succulente).

Il secondo elemento è rappresentato dal luogo in cui coltiviamo. E’ chiaro che le ore di luce e l’intensità dei raggi solari variano notevolmente tra il Nord e il Sud Italia, così come tra la zona della Costa Azzurra in Francia e le regioni del Sud della Spagna e i Paesi scandinavi, giusto per restare in Europa. Impensabile fare paragoni con le zone di origine delle cactacee, come Messico, Argentina, Bolivia o Stati Uniti del Sud.

In questo articolo vediamo cosa dobbiamo sapere riguardo alla giusta esposizione dei cactus e delle succulente in generale. A chiusura dell’articolo è anche disponibile una tabella riassuntiva sul tipo di esposizione di cui necessitano le principali famiglie di piante grasse.

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Per gli amanti delle spine, una panoramica sull’acanthodes: il più variabile tra i Ferocactus

Il “nickname” che si è scelto (“Ferokat”), ci fa capire subito che Francesco Soldi è uno che va dritto al punto. Francesco è un coltivatore esperto, un appassionato di cactus che da anni si è concentrato su un determinato genere: Ferocactus. Li coltiva, li riproduce attraverso la semina, li studia e li descrive con accuratezza e invidiabile competenza.

Insieme alla moglie Helga, Francesco viaggia spesso in Messico e Stati Uniti per osservare le piante in habitat. Nell’interessante intervento che segue, “Ferokat” ci regala una panoramica eccezionale sulla specie acanthodes, con la descrizione delle varie sottospecie. Le bellissime foto che trovate in questa pagina sono ovviamente di Francesco ed Helga: un’occasione unica per osservare gli acanthodes in natura

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