Sfondo in ombra e una buona digitale, e lo scatto ai fiori delle cactacee è da copertina…

In cerca di fotografie per alcuni prossimi articoli, mi sono imbattuto in qualche vecchio scatto alle mie cactacee in fiore. Con una buona digitale e la giusta prospettiva, in grado di esaltare l’ombra naturale sullo sfondo, i cactus in piena fioritura sono “modelli” davvero imbattibili. Certo, gli scatti hanno ben poco di “wild”, ma la resa è interessante.

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La distribuzione dei cactus e delle succulente nel mondo e le mappe con gli stati in cui crescono

Vi siete sempre chiesti da quale parte del mondo provenga quel vostro cactus o quella vostra pianta succulenta? Dalle Americhe o forse dall’Asia? Dall’Africa o dall’Europa? Il tema della distribuzione delle piante grasse è vasto e molto complesso. Tuttavia, per cominciare a semplificare l’argomento, si può dire che tutti i cactus sono originari delle Americhe, mentre le piante succulente in generale (ossia le piante grasse non cactacee) provengono da svariate parti del mondo.

In questo articolo e nelle due grandi mappe allegate vediamo come sono distribuite nel mondo le cactacee e le piante succulente non cactacee. Vediamo in particolare da quali aree geografiche si sono evolute in origine le succulente.

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Rinvasare i cactus: qualche consiglio su come farlo al meglio senza… donare il sangue!

Il rinvaso è spesso una delle ragioni per le quali molti si tengono alla larga dai cactus. Magari la pianta piace, ma l’idea che prima o poi debba essere travasata, con tutte quelle spine, spaventa chi è alle prime armi o non conosce ancora bene queste piante. In molti decidono addirittura di lasciar perdere le cactacee per dedicarsi alle succulente a foglia, decisamente meno ostiche da affrontare durante un rinvaso.

Astrophytum myriostigma cv. onzuka
Astrophytum myriostigma cv. onzuka: un rinvaso decisamente semplice

In realtà, anche piante particolarmente spinose come Echinocactus grusonii o Ferocactus non sono difficili da rinvasare. Qualche accortezza, un po’ di esperienza e se ne esce senza dover letteralmente “dare il sangue”. Ovviamente il discorso è semplice per cactacee poco o per niente spinose, come la maggior parte degli Astrophytum, ma anche Matucana madisoniorum, molti Gymnocalycium, alcuni Turbinicarpus, le Frailea, così come per piante dalle spine a consistenza cartacea (Tephrocactus articulatus v. papyracanthus) o setosa, come alcune Mammillaria e Rebutia.

Allo stesso modo, tutto è più facile se si ha a che fare con esemplari giovani, di piccole dimensioni. In questi casi anche le piante più spinose si rinvasano senza problemi, dal momento che la pianta stessa pesa poco e non è necessario esercitare pressioni o sforzi particolari per toglierla dal vaso e sistemarla in un nuovo contenitore.

Vediamo in dettaglio, qui di seguito, come procedere e tutto quello che c’è da sapere sui rinvasi.

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In viaggio nello stato messicano del Querétaro a caccia del rarissimo Strombocactus corregidorae

Elvia e Moreno sono compagni di vita ma anche compagni di viaggio. Condividono la passione per cactus e succulente e viaggiano molto in Messico e nelle Americhe per osservare le succulente in habitat. In questo graditissimo contributo ci raccontano la loro esperienza nello stato messicano di Querétaro, a caccia di una pianta particolarissima e rara: Strombocactus corregidorae, una specie descritta solo in tempi relativamente recenti e difficilmente ammirabile nelle collezioni degli appassionati.

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Copiapoa cinerea, la più spettacolare tra tutte le piante di questo genere originario del Cile

Le Copiapoa sono, per definizione, le classiche cactacee per “collezionisti”. Ho messo appositamente il termine “collezionisti” tra virgolette perché non è una parola che amo particolarmente, se abbinata alle piante, che sono e restano, ai miei occhi, esseri viventi con i quali possiamo interagire. Detto questo, è un dato di fatto che le Copiapoa, e la specie cinerea in particolare, sono da sempre oggetto delle sciagurate attenzioni di veri e propri “cacciatori” di piante.

Non a caso la cinerea resta una delle piante maggiormente depredate in habitat e vendute sul mercato nero. Una piaga, questa, che insieme ad altri fattori (cambiamento climatico in primis) sta portando questa specie verso un triste destino. Ho recentemente visto parecchie foto scattate da un appassionato in viaggio in Cile, luogo di origine di queste piante. Le foto documentano senza pietà le pessime condizioni in cui versano intere popolazioni di Copiapoa, in estrema sofferenza, se non morte, a causa dei mutamenti climatici indotti dall’uomo.

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