Amati e odiati al tempo stesso: Melocactus e Discocactus, piante belle ma permalose

Melocactus e Discocactus sono due generi di cactacee particolari, con esigenze “personalizzate” rispetto alla maggior parte dei cactus. I Melocactus sono originari del Perù, del Brasile, della Colombia e della zona delle Antille e di Cuba. Si dice che furono tra le prime piante curiose avvistate da Cristoforo Colombo al suo arrivo nelle Americhe. I Discocactus, invece, sono originari più che altro del Brasile.

Entrambi i generi, alla maturità, producono una sorta di “cappello” all’apice delle piante. Per i Melocactus si tratta di un vero e proprio “cefalio”, così come viene definita questa curiosa formazione in cima alla pianta, mentre i Discocactus producono un “falso cefalio”, ossia una formazione simile a quella dei Melocactus ma meno sviluppata e meno distinta dal fusto. In entrambi i casi, quando le piante sono adulte, smettono di ingrossare il fusto e cominciano a produrre una fitta lanugine apicale: nei Melocactus è bianca o rossa e cresce in altezza nel tempo, mentre nei Discocactus è solitamente bianca e non supera i due/tre centimetri di altezza. Solitamente i Melocactus impiegano alcuni anni prima di produrre il cefalio, ma la specie matanzanus è piuttosto precoce: alcune piante da mia semina lo hanno sviluppato a soli quattro anni dalla nascita.

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Mammillaria, Turbinicarpus, Stenocactus: in marzo fioriscono le cactacee più precoci

Escludendo le poche specie che fioriscono in pieno inverno, è da metà marzo in poi che si può dire che i cactus diano inizio alle danze. Nella seconda metà del mese le piante “sentono” la primavera e molte portano alla fioritura i bocci maturati dalla fine dell’inverno. Ecco, sulla base delle piante che coltivo, quali sono i generi più precoci, ossia quelli che dalla seconda metà di marzo vanno in piena fioritura.

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Finito il riposo invernale le piante tornano a vegetare: ecco cosa c’è da fare in primavera

Passate le ondate di freddo siberiano di questo anomalo inverno, è tempo di pensare alla primavera. Cactus e succulente hanno ripreso a vegetare dopo la stasi invernale e si apprestano (in molti casi lo stanno facendo da tempo) a fiorire. Quali sono le attività delle quali occuparsi in questo periodo? Riportare le piante alla luce (per chi le ha tenute in zone chiuse durante l’inverno), dare loro aria, effettuare trattamenti preventivi e prepararsi alle prime annaffiature. Vediamo in dettaglio quel che c’è da fare in questa stagione.

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Irrobustire le spine delle cactacee: un piccolo esperimento con alcune semine di Ferocactus

In base alle esperienze di alcuni coltivatori, le piante del genere Ferocactus sembrano gradire l’aggiunta di materiale calcareo nella composta. A trarne beneficio sarebbero soprattutto le spine, che si irrobustirebbero sensibilmente rispetto a quelle di esemplari coltivati in terricci più “tradizionali”, ad esempio il classico mix pomice/lapillo/torba in parti uguali.

I Ferocactus svasati e con le radici pulite
I Ferocactus svasati e con le radici pulite

Sulla base di questa considerazione ho voluto fare un piccolo esperimento con alcune mie semine di Ferocactus acanthodes (semi ricavati da un frutto secco preso da una pianta adulta durante un viaggio in Arizona) e Ferocactus latispinus. Gli acanthodes sono nati nel 2013, mentre i latispinus sono del 2010. Salvo il terriccio di semina, che era a base di torba, pomice e ghiaietto, queste piante sono cresciute nella tradizionale composta con un 30% di torba fine e il resto pomice e lapillo in parti uguali. In genere utilizzo questo mix quando voglio aiutare le piante da semina a svilupparsi in tempi più rapidi, per poi passarle in quello che considero il mio “terriccio standard” a base di terra di campo, pomice, ghiaia e torba al 10%.

Vediamo esattamente in cosa consiste questo mio esperimento e quale tipo di terriccio ho deciso di utilizzare.

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Qualche indirizzo utile per comprare semi e piante online oppure direttamente nei vivai

Senza dubbio il modo migliore per scegliere una nuova pianta è alle mostre mercato o presso vivaisti specializzati. In queste occasioni è possibile beneficiare di un’ampia scelta tra i vari generi e, soprattutto, controllare la pianta prima dell’acquisto. Verificarne lo stato di salute, il portamento, le dimensioni delle spine e quant’altro.

Se talvolta non si può proprio fare a meno di assecondare l’impulso da “shopping compulsivo” e non ci sono vivai o eventi a portata, non resta che l’acquisto online. Sia in Italia che all’estero sono tanti i vivaisti specializzati in cactus e piante succulente. La maggior parte di questi (ormai quasi tutti, a dir la verità) spediscono praticamente in ogni parte del mondo e nella maggioranza dei casi le spese di spedizione non sono affatto proibitive, a meno che non si acquisti letteralmente dall’altra parte del mondo.

In questo post trovate un elenco di rivenditori di piante grasse e cactus, ma anche di venditori di semi, vasi, etichette, terricci, libri e tutto ciò che serve nella coltivazione delle succulente. Per ogni attività elencata fornisco una descrizione e tutte le informazioni necessarie, a partire dal link al sito del venditore.

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