Due tecniche per aiutare i semi a germinare: la scarificazione e la stratificazione

Fiore di Echinocactus horizonthalonius

Non tutti i semi di cactus germinano facilmente dopo essere stati interrati. Quelli di alcune specie hanno bisogno di un aiuto esterno per far sì che il tegumento, ossia lo strato superficiale del seme, una volta messo nella terra si apra lasciando che vi penetri l’umidità e che l’embrione in esso contenuto possa svilupparsi dando vita alla nuova pianta.

Si tratta, in questi casi, di semi dotati di un tegumento particolarmente duro, coriaceo, che rischia di inibire la germinazione e rendere vana la semina. Tra le specie e i generi i cui semi rientrano in questa categoria vanno ricordate Echinocactus horizonthalonius, Echinomastus, alcuni Pediocactus, poi Sclerocactus e Toumeya.

Esaminiamo in dettaglio, anche con l’aiuto di fotografie, due tecniche fondamentali per aumentare la percentuale di germinabilità dei semi di alcune specie di cactacee.

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Maria Luisa

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Nicola

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