Un’esplosione di colori in pieno autunno: Ariocarpus, un cactus davvero sorprendente

Ariocarpus in fiore

Per gli appassionati di cactus, l’autunno è senza dubbio la stagione degli Ariocarpus. Dalla fine di settembre fino a tutto ottobre e, in alcuni casi, buona parte di novembre, le piante appartenenti a questo genere regalano fioriture eccezionali. Abbondanti, colorate, vistose: imbattibili da quelle delle altre succulente che fioriscono in questo periodo.

Arioicarpus in fiore
Una buona parte dei miei Ariocarpus in fiore

Quest’anno ho avuto alcuni Ariocarpus che hanno fiorito nella seconda metà di settembre, decisamente in anticipo rispetto agli anni passati. Si è trattato di cinque o sei piante, principalmente della specie retusus e fissuratus.

La vera e propria esplosione di colori è avvenuta a metà ottobre, con quasi tutti i miei Ariocarpus in fiore contemporaneamente. Un spettacolo da mozzare il fiato: grossi fiori bianchi, gialli, rosa e fucsia completamente aperti in questi pomeriggi caldi e assolati.

Alcune mie semine di quattro o cinque anni, inoltre, hanno fiorito per la prima volta.

Il genere Ariocarpus è originario del Texas e del Messico. Per anni queste piante sono state confinate nel “limbo” dei veri appassionati e si potevano trovare sul mercato a prezzi relativamente alti. La crescita, si è sempre detto, è lentissima e gli Ariocarpus sono molto delicati, temono l’umidità e vanno bagnati pochissimo. Niente di più errato: si tratta di cactacee al contrario robustissime, con poche esigenze e a crescita relativamente lenta.

Ariocarpus in fiore
Ariocarpus trigonus, un vecchio esemplare

Per la loro coltivazione serve sì un terriccio ben drenante, ma non necessariamente a base di sola pomice o lapillo. Al contrario, queste piante, che producono un notevole fittone (a questo proposito sono raccomandati vasi profondi, che puntualmente dopo alcuni anni finiranno deformati dalla spinta del fittone!) crescono benissimo in substrati con abbondante frazione fine. Terra di campo, argille, marna, insomma. Poco organico (al massimo un 10% di torba) e qualche inerte come ghiaia di fiume o pomice per aumentare la capacità di drenaggio del substrato.

Eccezionale, per la corretta coltivazione di queste piante, si è rivelata la marna, introdotta in coltivazione dal grande esperto Andrea Cattabriga (qui una sua intervista che ho raccolto tempo fa). Da anni tengo i miei Ariocarpus in substrati con marna almeno al 50% e i risultati sono ottimi. Ne ho anche alcuni esemplari in marna al 70% (il resto ghiaia di fiume e quarzite) e vedo che anche in questa composta la crescita è perfetta. Con questo genere di cactacea si può usare anche marna pura (ossia al 100%, senza aggiunta di altro): l’unica accortezza è quella di evitare alti dosaggi di marna su semenzali o esemplari troppo giovani, pena un blocco o comunque un forte rallentamento nella crescita.

Ariocarpus in fiore
Ariocarpus retusus

Durante la stagione di crescita, da aprile a settembre, queste piante vanno annaffiate regolarmente. Al bando il contagocce: se il terriccio è corretto, le potete letteralmente sommergere di acqua senza alcun rischio, anche perché sono cactacee che “bevono” parecchio, accumulando riserve idriche in parte nel fusto e in parte nella grossa radice a fittone.

Ottima cosa è sospendere presto le annaffiature. In genere bagno queste piante per l’ultima volta entro la metà di settembre, così che il substrato arrivi perfettamente asciutto ai primi freddi e le piante riescano a ridurre i liquidi interni prima dell’arrivo dell’inverno.

Sulla preparazione dei cactus alla stagione invernale potete consultare un articolo specifico a questo link.

Ariocarpus in fiore
Ariocarpus fissuratus

Per l’esposizione, nessuna mezza misura, a meno che non si tratti di semenzali o soggetti giovani e poco abituati alla luce: gli Ariocarpus crescono benissimo al sole diretto o comunque in condizioni di massima esposizione.

Al sole diretto, in particolare, sviluppano un’epidermide spessa e coriacea, come in natura, e tendono a restare bassi, mantenendo la forma che hanno in habitat.

Se volete approfondire la coltivazione e la conoscenza di questo splendido genere, potete consultare la scheda specifica che trovate a questo link.

Chi volesse invece cimentarsi con la ricostruzione dell’habitat di queste piante, può leggere questa interessante intervista che mi ha rilasciato Antonello Mennucci, esperto nell’arte del “landscaping”.

Qui sotto, una gallery delle fioriture dei miei Ariocarpus in ottobre.

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2 pensieri riguardo “Un’esplosione di colori in pieno autunno: Ariocarpus, un cactus davvero sorprendente”

  1. Ho notato che anche i miei Ario hanno fiorito in anticipo, retusus e le specie provenienti dal Texsas big bend, Ario fissuratus dagger flats LRM17 e tierlingua, il resto della mia famiglia è in fioritura queste settimane. Anche quest’anno con il caldo che sta facendo queste specie riescono a fiorire benissimo. Anche io seguo lo stesso programma di irrigazione come fai tu dalla metà di agosto comincio i trattamenti fungicidi e disinfettanti, diminuisco acqua. Ho notato che le piante passano l’inverno senza problemi con temperature basse. Buona coltivazione e grazie x i consigli che dai.

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