Il “Fiore tra le Spine” riparte in abbonamento a tutela dei contenuti e contro i “furbi” del web

Echinocereus pentalophus

Alla fine del 2017, quando ho aperto questo sito, non immaginavo minimamente il grande successo che questi miei “appunti” avrebbero riscosso. In poco più di due anni il sito Il Fiore tra le Spine ha registrato oltre 207 mila accessi unici e più di 306 mila sessioni (visite) da tutta Italia e da moltissimi paesi nel mondo, dagli Stati Uniti al Giappone; dall’Europa all’Australia (i dati sono rilevati da Google Analytics). Tenendo conto del fatto che stiamo parlando di un blog specializzato in un settore assolutamente di nicchia, e non di tendenza come sport, moda, ecc., i numeri sono davvero incoraggianti.

Non solo: nell’ultimo mese gli accessi unici al sito sono stati più di 20 mila e la maggior parte degli articoli è ormai da tempo fortemente indicizzata sui principali motori di ricerca. Al tempo stesso, la pagina Facebook de Il Fiore tra le Spine ha superato i 3.500 followers e il profilo Instagram viaggia abbondantemente sopra i 1.500. Su entrambi i social scambio quotidianamente messaggi privati con coltivatori più o meno esperti che si rivolgono a me per ottenere pareri e consigli e da sempre, nei limiti delle mie capacità e conoscenze, faccio il possibile per aiutarli o per… metterli sulla giusta strada e risolvere un loro problema, si tratti di coltivazione, rifornimento di materiali o identificazione di una pianta. Nel 2018 Il Fiore tra le Spine ha anche avuto l’onore di poter essere media partner della Festa del Cactus, il più importante evento italiano (mostra-mercato) per appassionati di piante succulente.

Le pagine più consultate del sito sono quelle relative ai vari aspetti della coltivazione: annaffiature, terricci, fertilizzazione, ecc. Ma molto seguite sono anche le schede delle piante e la sezione dedicata alla semina. Ottimo riscontro hanno ricevuto in questi anni anche i tanti contributi esterni e le interviste con coltivatori esperti: a questo proposito voglio ringraziare ancora una volta tutti gli amici, conoscenti e appassionati di cactus e succulente che hanno accettato di dare un loro prezioso contributo al mio sito.

Purtroppo, a fronte di una così veloce e inattesa crescita, ho dovuto registrare un’altrettanto veloce e (in parte) inattesa dimostrazione di scorrettezza da parte di alcuni fruitori del web. Pochi fruitori scorretti, sia chiaro, in particolare se rapportati ai numeri totali registrati dal sito, e tuttavia sufficienti (più che altro per i modi e per le risposte che ho ricevuto in diversi casi) a farmi pensare seriamente di chiudere tutto.
Dal suo primo giorno online, Il Fiore tra le Spine è interamente gratuito e interamente fruibile a chiunque. L’idea iniziale, d’altra parte, era semplicemente organizzare online quanto ho imparato in 25 anni di coltivazione e tenere una sorta di “diario” da poter condividere con altri appassionati. Anche per questo, vedere che gli articoli del sito venivano consultati e condivisi sui social mi ha fatto piacere e non mi è mai passato per la testa di chiedere qualcosa in cambio o porre limiti alla fruibilità del sito stesso.

Però… Però arriviamo a questo maledetto 2020 e a diversi episodi che davvero non avrei voluto vivere in prima persona. In particolare un paio di episodi, per i quali ho dovuto bloccare il sito, tutelarlo e rivolgermi alla Polizia Postale. Intendiamoci, so bene che mettere online qualcosa significa di fatto cederne dal punto di vista pratico la proprietà, rendere quel qualcosa fruibile a tutti. E questo lo trovo ancora giusto e bello, perché io stesso, come tutti, utilizzo la Rete anche per informarmi e approfitto così del lavoro e della conoscenza altrui. Mai, però, mi permetterei di prendere contenuti, siano essi fotografie, testi, grafiche o altro, copiarli integralmente e spacciarli per “farina del mio sacco”. Mai mi permetterei di prelevare un articolo o una foto per poi postarla sulla mia pagina Facebook o – peggio – in un gruppo con migliaia di iscritti spacciando quel testo o quella foto come frutto del mio lavoro o del mio impegno. E magari vantarmene pure. Ecco, questo è un atteggiamento che continuerò a non capire e, soprattutto, a non tollerare (anche perché esiste il diritto d’autore, non dimentichiamolo).

Senza dilungarmi oltre sugli episodi che mi hanno spinto a modificare il mio approccio all’online, mi limito a dire a chi avrà voluto e a chi vorrà supportare questa pagina, che potrà ancora farlo e potrà farlo in modo ancora più significativo abbonandosi al sito Il Fiore tra le Spine. So bene che la scelta di limitare in qualche modo l’accesso ai contenuti del sito ne ridurrà drasticamente il traffico, ma poco importa. Ho scelto di tutelare la condivisione di una mia passione e di porre un freno ai “banditi” della Rete. So anche che questo non impedirà ulteriori alzate d’ingegno da parte di qualche furbo, ma insieme alla tutela di testi e foto ritengo che la fruizione in abbonamento possa ridurre questi episodi e al tempo stesso essere un valido strumento di tutela dei contenuti in sede di contenzioso.

Un’ultima annotazione sempre riguardo alla “nuova” filosofia di questo sito e alla tutela dei suoi contenuti: cercherò come sempre di rispondere – nei limiti delle mie conoscenze – a tutte le vostre domande. Vi chiedo soltanto di evitare di inviarmele via social, ponendole invece su queste pagine, a commento degli articoli e attivando le notifiche per essere informati della risposta.

Se siete qui, se avete letto questo articolo fino alla fine, vi ringrazio per la pazienza e per l’attenzione. Se condividete la mia scelta e volete abbonarvi al sito (per 3 o per 12 mesi), un grazie doppio e un augurio di buona navigazione!

Se vuoi sostenere il sito Registrati a questo link!

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Maurizio

Ho spesso consultato questo sito come altri per trovare risposte elle mie domande sulla coltivazione sui dubbi o altro, e l’ho sempre trovato tra i migliori, e l’ho suggerito a diversi conoscenti, ma un sito a pagamento, mi dispiace non è nella mia mentalità, mi dispiace molto per i fatti che sono successi, questo però non cambierà, un abbonato potrà sempre rubare i contenuti e girarli dove vuole, perché non fai un libro o dei manuali in vendita, buona serata Maurizio

Gianfranca Farina

Mi sono abbonata per un anno, per me giusta soluzione, non so mai che terriccio vogliano le diverse piante, così almeno posso consultare il sito ogni volta che mi occorre.Grazie di cuore.

Roberto

Buongiorno, mi sono iscritto ma non ho capito come funziona per inviare foto e allegati.
Purtroppo io e l’informatica non andiamo proprio d’accordo.

Roberto

Intende Messanger come le altre volte che l’ho contattata?
Grazie.

Mario Quinzanini

In che senso il sito è aperto a tutti. Sul web non lo trovo più. Dovrei iscrivermi a facebook per consultare il tuo bellissimo sito? Io non sopporto i social! Perchè non fai come prima: si digitava il link e si apriva il blog. Adesso si digita il link e vie fuori un quadro immobile che non serve a nulla. Io mi abbonerei subito, ma non voglio entrare in Facebook.
Gradirei un chiarimento.
Grazie e saluti
Mario

luca

Condivido! Che i ‘furbetti’ del Web facciano almeno un po’ di fatica a tagliare e incollare i testi e le foto! Davvero troppo facile trovarsi servito su un piatto d’argento il frutto di tanti anni di passione e ricerca.
Auspico un sistema di tracciamento che faccia saltare l’hard-disk a tutti coloro che sfruttano meschinamente il lavoro degli altri, senza neppure citare la fonte.

Gianluca Brescia

Ciao, è brutto sapere che i propri testi o immagini vengano copiati senza citare la fonte. Volevo chiedere una cosa: per chi è già iscritto al blog deve procedere con una nuova iscrizione?

Gianluca Brescia

Ho capito, grazie mille per l’informazione!

Alessandra

Sono d’accordo con questa modalità… complimenti per il sito!

Roberto

Mi sono appena abbonato per un anno.
Completamente ignorante, ma affascinato da questo campo, ho da poco cominciato a coltivare le mie piante. Ho un sacco di dubbi, che a breve ti girerò.

Tiziana

Ho scoperto oggi per caso questa pagina, cercando info su una cosa comunissima e mitologica al tempo stesso (il terreno “adatto”). Anche solo l’inizio dell’articolo mi ha coinvolta a tal punto da non aver dubbi sul fatto di abbonarmi. Le cose belle (soprattutto se inerenti alla cultura) è giusto pagarle, a volte, per preservarle e poterle curare al meglio. Felice di essere una nuova lettrice.

Tiziana

Vorrei condividere un mio piccolo momento emozionante… scoprire per caso, seguendo un link interno che portava ad un articolo del 2018, di aver acquistato poche settimane fa alcuni cactus così piccoli e curati da sembrare gioielli proprio dalla persona che avete definito “uno dei massimi esperti in cactacee e succulente”, Andrea Cattabriga.
Il caso mi ha sempre portato a felici scoperte (oggi voi, prima lui).
Gli ho scritto per renderlo partecipe di ciò.
Grazie 😊