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	Commenti per Il fiore tra le spine	</title>
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	<description>Due o tre cose che ho imparato su cactus e piante grasse</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 Oct 2026 18:09:11 +0000</lastBuildDate>
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		Commenti su Rettili, roditori, insetti: quanti incontri si fanno coltivando piante grasse! Ecco tutti quelli da evitare di il fiore tra le spine		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/animali-insetti-cactus/#comment-12665</link>

		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 18:09:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ilfioretralespine.it/animali-insetti-cactus/#comment-12664&quot;&gt;Marco Agape&lt;/a&gt;.

Buonasera Marco, condivido in pieno il tuo approccio rispettoso della Natura. Purtroppo, i prodotti più efficaci sono ancora quelli chimici (a parte ovviamente la prevenzione) e l&#039;olio di Neem è ottimo. In commercio ci sono anche prodotti naturali specifici contro questo parassita e potresti provarli, ma l&#039;olio di Neem è un ottimo prodotto e se non ha sortito effetti temo che perderesti tempo... Se l&#039;attacco del ragnetto rosso è massiccio e sta mettendo a rischio le tue piante io ti consiglierei di restare su prodotti chimici studiati appositamente per questo parassita: effettuando trattamenti mirati il danno ambientale è molto contenuto (ovviamente tu proteggiti con una mascherina per non respirare il prodotto!). Potresti anche provare a nebulizzare sulle piante alcol denaturato diluito in acqua ma non credo sia particolarmente efficace se l&#039;infestazione è già molto sviluppata. Attualmente non sono aggiornatissimo sui prodotti in commercio perché cambiano ogni anno e io ormai non ne uso più, ma se chiedi in un vivaio ti sapranno sicuramente consigliare un fitofarmaco specifico contro il ragnetto rosso. Ripeto: condivido in pieno il tuo approccio ma se hai già provato con l&#039;olio di Neem e questo non ha dato l&#039;effetto sperato non hai alternative, pena la perdita di molte piante...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Commenti su Rettili, roditori, insetti: quanti incontri si fanno coltivando piante grasse! Ecco tutti quelli da evitare di Marco Agape		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/animali-insetti-cactus/#comment-12664</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Agape]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 17:29:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buon giorno, coltivo cactus da anni e la mia collezione é composta per oltre il 90% da piante di mia semina. Mai avuto problemi di nessun genere ma....ingolosito da nuove varietà selezionate per le splendide fioriture, ho deciso di acquistare da un noto e famoso coltivatore delle piante che aimé sono arrivate cariche di ragnetto rosso. Purtroppo me ne sono accorto  un pó tardi e l&#039;infestazione ha colpito una quarantina di piante. Ho utilizzato metodi naturali {come olio di neem, sapone etc..)...ma senza nessun risultato....mio malgrado sono ricorso a prodotti chimici. Non esistono rimedi naturali più efficaci contro il ragnetto??? Ho a Cuore la Salute Mia e della Natura in generale ma proprio non sapevo come uscirne. Grazie per la condivisione di conoscenza. Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su La semina dei cactus: come preparare le piante al primo inverno e il &#8220;trucco&#8221; per aiutarle nei primi mesi di il fiore tra le spine		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/semina-cactus-inverno/#comment-12634</link>

		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:01:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ilfioretralespine.it/semina-cactus-inverno/#comment-12633&quot;&gt;Dong Whan Schin&lt;/a&gt;.

Ciao, solitamente la mosca sciara attacca i semenzali perché vive in terricci torbosi e umidi, come quelli in cui crescono le semine. Se è questo il tuo caso, la prima cosa che puoi fare è valutare se puoi lasciare asciugare il terriccio per alcuni giorni senza ovviamente far morire di sete i semenzali. In questo modo la mosca sciara non ha più un suo &quot;habitat&quot; ideale. Come prodotti, se l&#039;attacco nn è massiccio puoi usare l&#039;olio di Neem. Se l&#039;attacco è massiccio devi andare su un prodotto chimico specifico a base di Flupyradifurone (ad esempio il SANIUM)...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Commenti su La semina dei cactus: come preparare le piante al primo inverno e il &#8220;trucco&#8221; per aiutarle nei primi mesi di Dong Whan Schin		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/semina-cactus-inverno/#comment-12633</link>

		<dc:creator><![CDATA[Dong Whan Schin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 20:56:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://ilfioretralespine.it/?p=14862#comment-12633</guid>

					<description><![CDATA[Ciao, grazie per l&#039;articolo! Per la mosca sciara che insetticida useresti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Commenti su Ecco il mio manuale, &#8220;La coltivazione delle Cactacee&#8221;: l&#8217;opera definitiva per tutti gli appassionati di cactus di il fiore tra le spine		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/manuale-coltivazione-cactacee/#comment-12254</link>

		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 13:38:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ilfioretralespine.it/?p=20824#comment-12254</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ilfioretralespine.it/manuale-coltivazione-cactacee/#comment-12253&quot;&gt;Giacomo&lt;/a&gt;.

Grazie di cuore, Giacomo, una recensione anche troppo generosa! Sono molto contento che il volume ti piaccia e spero possa accompagnare te e le tue piante per molti, molti anni :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://www.ilfioretralespine.it/manuale-coltivazione-cactacee/#comment-12253">Giacomo</a>.</p>
<p>Grazie di cuore, Giacomo, una recensione anche troppo generosa! Sono molto contento che il volume ti piaccia e spero possa accompagnare te e le tue piante per molti, molti anni 🙂</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Ecco il mio manuale, &#8220;La coltivazione delle Cactacee&#8221;: l&#8217;opera definitiva per tutti gli appassionati di cactus di Giacomo		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/manuale-coltivazione-cactacee/#comment-12253</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:55:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il testo che tutti noi stavamo aspettando

L’ho acquistato appena è uscito, senza pensarci due volte. In Italia rappresenta il degno successore del celebre &quot;Le mie Piante grasse&quot; del Lodi. E proprio come lui sono certo che potrà formare più che degnamente diverse generazioni di cactofili. 

Un testo che avrò modo di sfogliare e approfondire in ogni sua pagina, ma che dona, a partire da un primo sguardo, l&#039;esperienza concreta e la sensibilità, la luce di un vero appassionato.

Se dovessi consigliare un solo manuale, dal neofita al cultore, sceglierei &quot;La coltivazione delle cactacee” di Federico Centenari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il testo che tutti noi stavamo aspettando</p>
<p>L’ho acquistato appena è uscito, senza pensarci due volte. In Italia rappresenta il degno successore del celebre &#8220;Le mie Piante grasse&#8221; del Lodi. E proprio come lui sono certo che potrà formare più che degnamente diverse generazioni di cactofili. </p>
<p>Un testo che avrò modo di sfogliare e approfondire in ogni sua pagina, ma che dona, a partire da un primo sguardo, l&#8217;esperienza concreta e la sensibilità, la luce di un vero appassionato.</p>
<p>Se dovessi consigliare un solo manuale, dal neofita al cultore, sceglierei &#8220;La coltivazione delle cactacee” di Federico Centenari.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Commenti su Ecco il mio manuale, &#8220;La coltivazione delle Cactacee&#8221;: l&#8217;opera definitiva per tutti gli appassionati di cactus di Daniele Paggi		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/manuale-coltivazione-cactacee/#comment-12248</link>

		<dc:creator><![CDATA[Daniele Paggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 10:23:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Seguo da tempo Il fiore tra le spine e devo dire che questo manuale mi sembra la naturale evoluzione di tutto il lavoro portato avanti negli anni sul portale. Chi legge abitualmente questi articoli sa bene quanta cura ci sia dietro ogni contenuto: non semplici consigli generici sulle “piante grasse”, ma spiegazioni ragionate, osservazioni concrete, esperienza diretta e una grande attenzione alle reali esigenze delle cactacee.
Proprio per questo l’uscita di un manuale così ampio e strutturato è una bellissima notizia. Avere raccolti in un unico volume tanti aspetti della coltivazione (dalla semina ai rinvasi, dai substrati all’irrigazione, fino alle malattie e alle schede sui generi) significa poter contare su uno strumento ordinato, completo e consultabile nel tempo. Per chi ha seguito il sito, è un po’ come ritrovare lo stesso approccio competente e appassionato, ma in una forma ancora più organica e definitiva.

Apprezzo molto anche il fatto che il manuale sembri pensato sia per chi sta iniziando, sia per chi coltiva già da anni. È una qualità non scontata: spesso i testi sulle cactacee sono o troppo superficiali o troppo tecnici, mentre qui si percepisce la volontà di accompagnare davvero il lettore, senza banalizzare e senza rendere la materia inutilmente complicata.
Complimenti sinceri per questo traguardo. Per chi, come me, consulta da tempo il portale e ne apprezza il rigore, questo libro rappresenta un passaggio importante: non solo una pubblicazione, ma la sintesi di anni di lavoro, passione e condivisione. Un riferimento che credo non possa mancare nella libreria di chi ama e coltiva cactacee con serietà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seguo da tempo Il fiore tra le spine e devo dire che questo manuale mi sembra la naturale evoluzione di tutto il lavoro portato avanti negli anni sul portale. Chi legge abitualmente questi articoli sa bene quanta cura ci sia dietro ogni contenuto: non semplici consigli generici sulle “piante grasse”, ma spiegazioni ragionate, osservazioni concrete, esperienza diretta e una grande attenzione alle reali esigenze delle cactacee.<br />
Proprio per questo l’uscita di un manuale così ampio e strutturato è una bellissima notizia. Avere raccolti in un unico volume tanti aspetti della coltivazione (dalla semina ai rinvasi, dai substrati all’irrigazione, fino alle malattie e alle schede sui generi) significa poter contare su uno strumento ordinato, completo e consultabile nel tempo. Per chi ha seguito il sito, è un po’ come ritrovare lo stesso approccio competente e appassionato, ma in una forma ancora più organica e definitiva.</p>
<p>Apprezzo molto anche il fatto che il manuale sembri pensato sia per chi sta iniziando, sia per chi coltiva già da anni. È una qualità non scontata: spesso i testi sulle cactacee sono o troppo superficiali o troppo tecnici, mentre qui si percepisce la volontà di accompagnare davvero il lettore, senza banalizzare e senza rendere la materia inutilmente complicata.<br />
Complimenti sinceri per questo traguardo. Per chi, come me, consulta da tempo il portale e ne apprezza il rigore, questo libro rappresenta un passaggio importante: non solo una pubblicazione, ma la sintesi di anni di lavoro, passione e condivisione. Un riferimento che credo non possa mancare nella libreria di chi ama e coltiva cactacee con serietà.</p>
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		Commenti su Macchie sul fusto e marciumi, ecco cosa si può fare per salvare le succulente e i cactus malati di Marco Sala		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/macchie-marciumi/#comment-12169</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 21:26:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ilfioretralespine.it/macchie-marciumi/#comment-12055&quot;&gt;il fiore tra le spine&lt;/a&gt;.

Ciao Federico scusa il pressing ti rispondo a questo commento perché credo siano sfuggite le risposte precedenti.
Purtroppo ho perso tutte le piante di cui ti avevo inviato le foto, vedendo che continuava a risalire la macchia ho provato a intervenire.
Ti linko le foto, sarei grato se mi dessi una tua opinione. Oltre ad aver svenato le piante in luogo meno illuminato, lo scorso anno ho rinvasato tutti i grusonii in un terriccio in cui c era anche terra di campo (sterilizzato in forno come da tutorial ma dato che erano germinate infestanti credo non abbia funzionato nel mio caso). Batteri o funghi in base a ciò che vedi?
https://we.tl/t-5VT1GZjvxBaCLrYf]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Commenti su Cactus senza radici: come intervenire per salvare la pianta e farla tornare in piena salute di il fiore tra le spine		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/radici/#comment-12150</link>

		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 18:34:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://www.ilfioretralespine.it/radici/#comment-12148&quot;&gt;Benedetto Mirabella&lt;/a&gt;.

Ciao, sì, puoi usare questo metodo di radicazione anche per le Euphorbie che hanno perso le radici o che hanno radici poco sviluppate. Con la talea. di fusto invece è bene lasciare asciugare il taglio per almeno due settimane, mettendo la talea in zona arieggiata e ombreggiata. Quando il taglio sarà cicatrizzato va poggiata su uno strato di pomice (in un vaso non molto profondo) e nebulizzata di tanto in tanto finché non emette nuove radici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
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			</item>
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		<title>
		Commenti su Cactus senza radici: come intervenire per salvare la pianta e farla tornare in piena salute di Benedetto Mirabella		</title>
		<link>https://www.ilfioretralespine.it/radici/#comment-12148</link>

		<dc:creator><![CDATA[Benedetto Mirabella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 16:14:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://ilfioretralespine.it/?p=3544#comment-12148</guid>

					<description><![CDATA[Ciao, questo metodo è adatto anche per le euforbie? Inoltre, io ho dovuto mozzare la parte terminale del fusto per cui non ha nessuna radice, cosa consigli di fare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il commento è visibile solo agli utenti abbonati</em><br /><em>The comment is visible only to registered users</em></p>
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