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	<title>fiorire Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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	<description>Due o tre cose che ho imparato su cactus e piante grasse</description>
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	<title>fiorire Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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		<title>Come far fiorire i cactus e le piante grasse: cosa c&#8217;è da sapere e quali accorgimenti usare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2018 14:09:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso un coltivatore alle prime armi acquista un cactus o una pianta succulenta in piena fioritura, attratto anche dalla bellezza dei fiori. Una volta appassiti, però, i fiori non si formano di nuovo e nemmeno l&#8217;anno seguente la pianta torna a fiorire. La domanda che si pone inevitabilmente l&#8217;appassionato poco esperto è dunque: come far &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/far-fiorire-cactus/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Come far fiorire i cactus e le piante grasse: cosa c&#8217;è da sapere e quali accorgimenti usare"</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Spesso un coltivatore alle prime armi acquista un cactus o una pianta succulenta in piena fioritura, attratto anche dalla bellezza dei fiori. Una volta appassiti, però, i fiori non si formano di nuovo e nemmeno l&#8217;anno seguente la pianta torna a fiorire. La domanda che si pone inevitabilmente l&#8217;appassionato poco esperto è dunque: come far fiorire i cactus e le piante grasse? Queste piante fioriscono infatti regolarmente e abbondantemente ogni anno, a patto di osservare alcune regole fondamentali.</strong></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Colorate, appariscenti, effimere. <strong>Le fioriture dei cactus sono improvvise esplosioni di energia</strong>. In molti casi i bocci si sviluppano in pochi giorni per aprirsi nell’arco di una manciata di ore, lasciando a bocca aperta i neofiti della coltivazione di queste piante e, soprattutto, chi non ha alcuna dimestichezza con le succulente. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In questi anni ho notato che riguardo ai cactus, e in particolare alle loro fioriture, c’è molta disinformazione. Chi non coltiva queste piante arriva addirittura a stupirsi che possano fiorire, né più né meno di quel che fanno gli esemplari di tutte le altre famiglie vegetali, dimenticando che il fiore è alla base della riproduzione di quasi tutte le piante. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Altri restano impressionati nell’apprendere che anche i cactus possono fiorire in abbondanza e a più riprese durante la stagione vegetativa, pensando forse che la fioritura di una cactacea è un evento eccezionale, quasi unico. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Niente di più errato: <strong>tutte le cactacee fioriscono regolarmente</strong> e se ci sono specie relativamente “avare”, ossia in grado di produrre pochi fiori e per periodi molto limitati durante l’anno, ci sono anche specie particolarmente generose, capaci di regalare fioriture a più riprese per interi mesi (ad esempio <em>Echinopsis</em>, <em>Astrophytum</em>, <em>Strombocactus</em>, <em>Gymnocalycium</em>,<em> Trichocereus</em>).</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Quali accorgimenti e quali pratiche dovremo seguire per assicurarci fioriture annuali il più abbondanti possibile? <strong>Come far fiorire i nostri cactus e le piante succulente ogni anno? Quali sono le regole base per ottenere splendide fioriture dalle piante grasse? </strong></span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Affrontiamo tutti questi temi in dettaglio nell&#8217;articolo che segue. (&#8230;)</span></p>
<p><span id="more-2832"></span></p>
<h2>La fioritura dei cactus e delle succulente: introduzione</h2>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Se proprio dobbiamo trovare una pecca relativa alla fioritura delle cactacee, questa sta nel fatto che <strong>le loro esplosioni di colore sono quasi sempre effimere, poco durature</strong>. Alcune specie (come gli <em>Echinopsis</em> e i <em>Discocactus</em>) producono fiori grandi e appariscenti che si aprono di notte e durano soltanto poche ore, tanto che dalla metà della mattinata seguente all’apertura cominciano ad appassire per afflosciarsi completamente nell’arco delle 24 ore. Altri generi, come i <em>Gymnocalycium</em>, sono in grado di mantenere la fioritura per due o tre giorni, che è all’incirca il massimo che possiamo pretendere dalle cactacee. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Una volta appurato questo e accettato il fatto che non possiamo pretendere dai nostri cactus fioriture persistenti e durature nel tempo come quelle, ad esempio, delle orchidee, <strong>cosa possiamo fare per massimizzare la produzione di fiori delle nostre cactacee?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://ilfioretralespine.it/fiori-cactus-succulente/" rel="noopener noreferrer"><strong>A questo link trovate un articolo su forme e colori dei fiori delle piante grasse</strong></a>.</span></p>
<h2><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Prima regola: avere piante già in forza da fiore</span></h2>
<figure id="attachment_2844" aria-describedby="caption-attachment-2844" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Lobivia-pygmaea.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2844 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Lobivia-pygmaea-150x150.jpg" alt="Lobivia pygmaea" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2844" class="wp-caption-text">Lobivia pygmaea (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">La condizione di base per la fioritura è tanto banale quanto imprescindibile. <strong>La pianta deve essere &#8220;in forza da fiore&#8221;</strong>. Questo significa semplicemente che l&#8217;esemplare deve avere l&#8217;età necessaria a quella determinata specie per fiorire. Per alcuni generi, ad esempio <em>Mammillaria</em>, <em>Turbinicarpus</em>, <em>Gymnocalycium</em>, <em>Astrophytum</em>, sono sufficienti dai due ai quattro anni per avere la prima fioritura. Altre specie richiedono più tempo, arrivando a fiorire non prima di aver compiuto otto o dieci anni (se non di più, in alcuni casi). Tra queste, <em>Ferocactus</em>, <em>Echinocactus</em>, <em>Ariocarpus</em>, <em>Geohintonia</em>, <em>Aztekium</em>. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Per prima cosa <strong>dobbiamo dunque conoscere un minimo le caratteristiche delle principali specie</strong>, così da sapere, in base all&#8217;età e alla dimensione della pianta, se possiamo confidare nella fioritura o se dovremo portare pazienza per qualche anno.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://ilfioretralespine.it/gallery-fioriture/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Qui una gallery con alcune fioriture primaverili</strong></a>.</span></p>
<h2><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il riposo invernale e la sua importanza nella fioritura</span></h2>
<figure id="attachment_2846" aria-describedby="caption-attachment-2846" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Mammillaria-candida.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2846 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Mammillaria-candida-150x150.jpg" alt="Mammillaria candida" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2846" class="wp-caption-text">Mammillaria candida (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Una volta appurato che la pianta è in forza da fiore, ai fini della fioritura <strong>la prima regola in assoluto è garantire alle nostre piante un regolare ciclo annuale di crescita e stasi</strong>. Le piante grasse, per fiorire, necessitano di un periodo di riposo assoluto, così da recuperare le energie dall’ultima fioritura e prepararsi a quella successiva. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Per la stragrande maggioranza delle specie <strong>questo si traduce in alcuni mesi di blocco della vegetazione</strong>, mesi corrispondenti con il nostro inverno e con la stagione di siccità prolungata che queste piante attraversano in natura. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In sintesi, dalla fine di settembre le cactacee (ad eccezione di alcune specie, in particolare le cilene come <em>Copiapoa</em> ed <em>Eriosyce</em>, poi molte <em>Escobaria</em>, <em>Sclerocactus</em> e <em>Pediocactus</em>) rallentano la vegetazione fino ad entrare in stasi. Da questo periodo in avanti sarà bene diradare le annaffiature fino a sospenderle del tutto alla volta di ottobre (al Sud Italia è possibile annaffiare anche fino a novembre, considerato il clima più mite). In questo modo il terriccio si asciugherà completamente, si eviteranno pericolosi ristagni di umidità tra le radici, e le piante cominceranno a sgonfiarsi in preparazione dell’inverno.</span></p>
<figure id="attachment_2134" aria-describedby="caption-attachment-2134" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Astrophytum-asterias.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2134 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Astrophytum-asterias-150x150.jpg" alt="Astrophytum asterias" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2134" class="wp-caption-text">Astrophytum asterias (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Oltre alla stasi indotta dalla stagione e dalla sospensione delle annaffiature, <strong>ai fini della fioritura sono fondamentali le temperature</strong>. Durante il nostro inverno dobbiamo far sì che le piante “sentano” il freddo, tenendole quindi all’esterno delle abitazioni, in serre, terrazze riparate, sottoscala, ecc. Ad eccezione delle specie cubane (come i <em>Melocactus</em>) e di altre specie che crescono in zone sub tropicali (ad esempio <em>Epiphyllum</em>, <em>Discocactus</em>) la stragrande maggioranza delle cactacee, se tenute in terriccio asciutto, regge tranquillamente temperature di poco superiori a zero gradi. Moltissime specie possono andare anche ben al di sotto dello zero (<em>Opuntia</em>, <em>Escobaria</em>, <em>Pediocactus</em>, giusto per fare qualche esempio), ma <strong>volendo trovare un compromesso si può dire che l’ideale è far trascorrere ai nostri cactus l’inverno con minime notturne attorno ai 5 o 7 gradi</strong>. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il freddo contribuisce in maniera decisiva alla fioritura, perché, insieme all’asciutta, manda le piante in completa stasi. In queste condizioni le cactacee bloccano del tutto la crescita, si “riposano”, recuperano le forze per ripartire a vegetare in primavera e per fiorire regolarmente.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://ilfioretralespine.it/schlumbergera/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Far fiorire il &#8220;cactus di Natale&#8221;? Ecco cosa è bene sapere</strong></a>.</span></p>
<h2><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Luce anche in inverno: un aiuto in più per favorire la fioritura</span></h2>
<figure id="attachment_2843" aria-describedby="caption-attachment-2843" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Mammillaria-schumannii-globosa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2843 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Mammillaria-schumannii-globosa-150x150.jpg" alt="Mammillaria schumannii globosa" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2843" class="wp-caption-text">Mammillaria schumannii globosa (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Spesso si sente dire che durante la stasi vegetativa le piante grasse possono anche stare in luoghi poco o per niente luminosi. Molti coltivatori, durante i mesi invernali, le tengono in sottoscala poco illuminati oppure in garages. Ora, se è vero che una volta che la pianta è entrata in stasi la carenza di luce non causa danni (la pianta infatti è in blocco e non cresce, dunque difficilmente potrà “filare”, ossia allungarsi e deformarsi), <strong>è però altrettanto vero che in natura, anche con il cambio di stagione, le cactacee non se ne stanno per interi mesi al buio</strong> (o quasi). Al massimo ricevono un minor apporto di luce causato dall’accorciarsi delle giornate e dalla diversa incidenza dei raggi solari. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Non a caso, nel corso degli anni ho verificato che tra piante che hanno svernato in zone poco luminose e piante che hanno svernato in ambienti esposti al massimo della luce anche d’inverno (ad esempio quelle tenute in una serra) c’è una bella differenza in termini di fioriture. <strong>Le piante tenute al buio, per quella che è la mia esperienza, fioriscono più a fatica o non fioriscono affatto, mentre quelle tenute in zone luminose anche durante l’inverno fioriscono abbondantemente e senza alcun problema</strong>. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">L’ho verificato in particolare con il genere <em>Notocactus</em> (oggi <em>Parodia</em>), a detta di molti tra i più semplici da coltivare e tra i più propensi alla fioritura. Per anni, quando ancora non avevo una serra e d’inverno mi toccava riparare le piante in una veranda esposta a Nord, ho avuto fioriture stentate se non addirittura inesistenti, in particolare con questo genere. Da quando ho avuto la possibilità di trasferire tutte le mie piante in serra, tutti i miei <em>Notocactus</em> (così come tutti gli altri generi che coltivo) fioriscono puntualmente e generosamente.</span></p>
<p><a href="https://ilfioretralespine.it/marciume-fiori/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Attenzione alle fioriture invernali: da qui può partire il marciume.</strong></a></p>
<h2><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">La corretta coltivazione come presupposto per fioriture abbondanti</span></h2>
<figure id="attachment_2845" aria-describedby="caption-attachment-2845" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Pelecyphora-pseudopectinata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2845 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Pelecyphora-pseudopectinata-150x150.jpg" alt="Pelecyphora pseudopectinata" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2845" class="wp-caption-text">Pelecyphora pseudopectinata (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Riposo invernale, freddo, luce sono fattori primari per la fioritura dei cactus. A questi si aggiunge un fattore se vogliamo scontato ma altrettanto importante: <strong>la corretta coltivazione nell’anno precedente alla ripresa vegetativa</strong>. Piante che durante la stagione vegetativa sono cresciute in modo stentato, o che non sono cresciute affatto, oppure piante che hanno avuto problemi con parassiti e patologie fungine dovranno ovviamente pensare prima a riprendersi, che non a fiorire. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In altre parole, i cactus che durante la precedente stagione vegetativa hanno lottato per sopravvivere, potrebbero richiedere altro tempo da dedicare alla ripresa, concentrando le energie, ad esempio, sulla ricostituzione dell’apparato radicale. Piante stressate, malandate, bloccate da un rinvaso effettuato magari in un momento poco opportuno, insomma, potrebbero lavorare più per la loro guarigione che non sulla fioritura. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Attenzione, però: questa non è assolutamente una regola</strong>. Diciamo piuttosto una situazione altamente probabile. Mi è infatti capitato di vedere più di una volta piante in pessime condizioni produrre splendide fioriture. In questi casi le piante stressate hanno cominciato a riprendersi sensibilmente una volta terminata la fioritura, grazie a una corretta coltivazione a base di annaffiature regolari, poche fertilizzazioni e giusta esposizione al sole (che non deve mai essere diretto per le piante in sofferenza!).</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://ilfioretralespine.it/coltivazione-cactus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sulla coltivazione in generale di cactacee e succulente trovate un post riassuntivo a questo link</strong></a>.</span></p>
<h2><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">L&#8217;importanza della concimazione per far fiorire cactus e succulente</span></h2>
<figure id="attachment_2848" aria-describedby="caption-attachment-2848" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Ferocactus-macrodiscus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2848 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/06/Ferocactus-macrodiscus-150x150.jpg" alt="Ferocactus macrodiscus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2848" class="wp-caption-text">Ferocactus macrodiscus (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Infine, la concimazione. Personalmente sono abbastanza parsimonioso con le fertilizzazioni. Ne faccio poche e a bassi dosaggi, ma credo che se si utilizzano terricci poveri di humus (<a href="https://ilfioretralespine.it/terricci-cactus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>come nel mio caso</strong></a>) le concimazioni siano certamente utili ai fini di una ricca fioritura. <strong>Con il concime si va infatti ad “aggiustare” il terreno</strong>, che nella coltivazione in vaso è disponibile alla pianta in quantitativi limitati, aggiungendo quegli elementi che con il tempo e le annaffiature pian piano vanno persi. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://ilfioretralespine.it/concimazione-succulente/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Per un approfondimento sul rapporto tra concimazione e fioriture potete leggere un mio post specifico a questo link</strong></a>.</span></p>
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