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	<title>mondocactus Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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	<description>Due o tre cose che ho imparato su cactus e piante grasse</description>
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		<title>Qualche indirizzo utile per comprare semi, piante e vasi online oppure direttamente nei vivai</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2018 15:35:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Senza dubbio il modo migliore per scegliere una nuova pianta è alle mostre mercato o presso vivaisti specializzati. In queste occasioni è possibile beneficiare di un’ampia scelta tra i vari generi e, soprattutto, controllare la pianta prima dell’acquisto. Verificarne lo stato di salute, il portamento, le dimensioni delle spine e quant’altro. Se talvolta non si &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/acquistare-cactus-semi/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Qualche indirizzo utile per comprare semi, piante e vasi online oppure direttamente nei vivai"</span></a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Senza dubbio il modo migliore per scegliere una nuova pianta è alle mostre mercato o presso vivaisti specializzati. In queste occasioni è possibile beneficiare di un’ampia scelta tra i vari generi e, soprattutto, controllare la pianta prima dell’acquisto. Verificarne lo stato di salute, il portamento, le dimensioni delle spine e quant’altro. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Se talvolta non si può proprio fare a meno di assecondare l’impulso da “shopping compulsivo” e non ci sono vivai o eventi a portata, non resta che<strong> l’acquisto online</strong>. Sia in Italia che all’estero sono tanti i vivaisti specializzati in cactus e piante succulente. La maggior parte di questi (ormai quasi tutti, a dir la verità) spediscono praticamente in ogni parte del mondo e nella maggioranza dei casi le spese di spedizione non sono affatto proibitive, a meno che non si acquisti letteralmente dall’altra parte del mondo.</span></p>
<p>In questo post trovate un elenco di rivenditori di piante grasse e cactus, ma anche di venditori di semi, vasi, etichette, terricci, libri e tutto ciò che serve nella coltivazione delle succulente. Per ogni attività elencata fornisco una descrizione e tutte le informazioni necessarie, a partire dal link al sito del venditore. (&#8230;)</p>
<p><span id="more-2058"></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Molti vivaisti offrono sia piante che semi, altri solo piante e altri ancora solo semi. Alcuni vendono anche materiale per la coltivazione, come terricci, pomice, lapillo, e accessori, come vasi ed etichette (spesso ricercate dai collezionisti alle prime armi). </span></p>
<figure id="attachment_2098" aria-describedby="caption-attachment-2098" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Myrtillocactus-Montecarlo.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-2098 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Myrtillocactus-Montecarlo-150x150.jpg" alt="Myrtillocactus al Giardino Esotico di Montecarlo" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2098" class="wp-caption-text">Myrtillocactus al Giardino Esotico di Montecarlo (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Di seguito, <strong>ecco un piccolo elenco dei vivai che conosco o dai quali ho acquistato direttamente nel corso degli anni</strong>, in alcuni casi recandomi sul posto, in altri semplicemente online. L’elenco, è bene precisarlo, è molto parziale, riguarda vivaisti professionisti e rispecchia la mia esperienza diretta e i miei gusti, dunque non ha alcuna pretesa di completezza, né, tantomeno, alcuna finalità promozionale. Ci sono moltissimi altri vivaisti, sia in Italia che all&#8217;estero, alcuni dei quali molto conosciuti, ma ha ritenuto di non inserirli nell&#8217;elenco semplicemente perché non credo sia giusto parlare di attività con le quali non ho avuto un rapporto diretto e sulle quali, pertanto, non posso dare alcun giudizio basato sulla mia esperienza.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Prima, però, una sintesi di quello che potete trovare dai rivenditori recensiti, così da orientare la consultazione:</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="color: #ffffff;"><strong><span style="background-color: #008000;"> PIANTE </span></strong></span> &#8211; <em>Kuentz Cactus, Il Sole Rarità Botaniche, Karel Rys, Milena Audisio, Big Cactus, Cactus Art, Mondocactus, Bergamo Cactus e dintorni.</em></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="color: #ffffff;"><span style="background-color: #008000;"><b> SEMI </b></span></span> &#8211; <em>Karel Rys, Hájek kaktusy, Mesa Garden, Kakteen Piltz, Seeds Cactus</em>.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="color: #ffffff; background-color: #008000;"><strong> ACCESSORI </strong></span> &#8211; <em>Kuentz Cactus, Milena Audisio, Cactus Art, Seeds Cactus, Bergamo Cactus e dintorni.</em></span></p>
<blockquote><p><span style="font-size: 18pt; color: #008000;"><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">I VIVAISTI</span></strong></span></p></blockquote>
<figure id="attachment_2068" aria-describedby="caption-attachment-2068" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Kuentz.png"><img decoding="async" class="wp-image-2068 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Kuentz-150x150.png" alt="Kuentz cactus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2068" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.kuentz.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Kuentz Cactus</strong></a> – E’ un vivaista francese (zona Costa Azzurra) che da anni tramanda l’attività avviata dal nonno all&#8217;inizio del Novecento. Il vivaio è a pochi chilometri dal centro di San Raphael, all’interno di un piccolo bosco. Da qualche anno ha aggiunto una nuova, grande e moderna serra destinata alla vendita, accanto alla quale ha una zona dedicata alle semine e la serra con la collezione personale. Vende esclusivamente piante da sua semina, generalmente in vasi medio-piccoli, dai 5,5 centimetri ai 10/12 centimetri, anche se ha un’ampia scelta di grossi esemplari, perlopiù <em>cereus</em>,<em> Ferocactus</em>, <em>Echinocactus grusonii</em> ed <em>Euphorbie</em>. Tratta sia cactacee che svariate famiglie di succulente, comprese <em>aizoaceae</em> (<em>Lithops</em>, ad esempio), <em>crassule</em>, <em>echeverie</em>. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Spedisce in tutto il mondo, è abbastanza veloce e i pacchi sono confezionati con grande cura. Le piante sono molto belle e ben coltivate. Per quanto riguarda le cactacee, l’unica pecca sta nel fatto che non tratta alcuni generi, anche se spesso presso la serra si possono trovare anche piante che non compaiono nel sito. A proposito di quest’ultimo, è veramente ben fatto e acquistare è semplicissimo: le piante sono ben catalogate e descritte (dimensioni comprese) e quasi tutte hanno la foto.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Vende anche terriccio pronto confezionato dalla “maison”, vasi di varie dimensioni e accessori.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://ilfioretralespine.it/giardini-botanici-vivai/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Qui trovate un approfondimento sul vivaio Kuentz Cactus</strong></a>.</span></p>
<figure id="attachment_2065" aria-describedby="caption-attachment-2065" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Il-sole-rarità.png"><img decoding="async" class="wp-image-2065 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Il-sole-rarità-150x150.png" alt="Il sole rarità botaniche" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2065" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://www.ilsoleraritabotaniche.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Il Sole Rarità Botaniche</strong></a> – Un vivaio “storico” in provincia di Vicenza. Ha diverse serre letteralmente piene di piante di tantissime famiglie, dalle euphorbiaceae alle cactaceae, ai mesembriantemi. Ottime piante, molto ben coltivate e ampia scelta, soprattutto per le cactacee, dal momento che tratta moltissimi generi, alcuni anche di difficile reperibilità sul mercato. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il sito è ben fatto, ma l’acquisto è penalizzato dalla mancanza del “carrello”. Le piante sono infatti elencate in ordine alfabetico ma per ordinarle è necessario copiarne gli estremi e il numero di codice da inviare via mail. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Venditore serio, spedisce in tempi abbastanza rapidi e in caso di visita alle serre è molto disponibile. La visita è decisamente consigliata perché l’offerta è davvero ricca, ben oltre il catalogo online e si possono trovare esemplari davvero particolari.</span></p>
<figure id="attachment_2066" aria-describedby="caption-attachment-2066" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Karel-Rys.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2066 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Karel-Rys-150x150.png" alt="Karel Rys" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2066" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.karel-rys.cz/setlang.php?lng=en" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Karel Rys</strong></a> – E’ un vivaista della Repubblica Ceca particolarmente affascinato da alcune specie come <em>Ariocarpus</em>, <em>Echinocactus horizonthalonius</em>, <em>Mammillaria</em>. Vende sia semi che piante. Il sito è molto scarno ma se si ha pazienza si possono acquistare piante bellissime, anche molte tra quelle meno comuni, a ottimi prezzi. L’acquisto non è immediato: è necessario contattare il venditore via mail chiedendo la lista piante o la lista semi (la prima in genere è pronta in aprile, la seconda nel tardo autunno). Una volta ricevuta la lista si dovranno copiare gli estremi delle piante con i numeri di riferimento e inviare il tutto via mail. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Karel Rys, da quanto ho potuto sperimentare nel corso degli anni, è serio e le sue piante sono molto belle, ben coltivate e rigorosamente prodotte da sua semina. I semi non mi hanno mai deluso: i tassi di germinabilità sono sempre stati buoni e la scelta è abbastanza ampia. </span></p>
<figure id="attachment_2067" aria-describedby="caption-attachment-2067" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Milena-Audisio.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2067 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Milena-Audisio-150x150.png" alt="Milena Audisio" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2067" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.milenaudisio.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Milena Audisio</strong></a> – Una vivaista italiana di lungo corso. Ha un sito molto essenziale e proprio per questo facile da consultare. Anche l’acquisto è decisamente semplice, grazie al “carrello” presente sul portale. Ha una bella serra a Carmagnola, provincia di Torino e la sua specialità, per quanto riguarda i cactus, sono i <em>Gymnocalycium</em>: ne ha moltissime specie e varietà. Molto fornita anche per quanto riguarda le succulente, anche se quelle le porta più che altro alle mostre mercato, mentre sul sito sono disponibili solo i <em>Lithops</em> (altra sua specialità). </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Vivaista seria e affidabile, spedisce in tutta Italia in tempi abbastanza veloci e propone anche materiali “preziosi” per i cactofili, come pomice, lapillo, terriccio pronto, oltre a vasi e cartellini.</span></p>
<figure id="attachment_2063" aria-describedby="caption-attachment-2063" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Big-cactus.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2063 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Big-cactus-150x150.png" alt="Big cactus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2063" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.big-cactus.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Big Cactus</strong></a> – Ignazio Blando comincia (giustamente) a essere piuttosto conosciuto, sia in Italia che all’estero. Vende esclusivamente piante da sua semina e ha una bella varietà, in particolare per i generi <em>Ariocarpus</em> e <em>Copiapoa</em>. Il sito è molto curato e facile da consultare. Facile è anche l’acquisto, grazie al meccanismo del “carrello”. La particolarità è che ogni singola pianta in vendita è corredata da foto e breve descrizione. Il risvolto della medaglia? Quando la pianta non è più disponibile rimane sul sito con la scritta “venduta” e quando Ignazio aggiorna il sito, ultimamente, c’è da essere veloci perché gli esemplari migliori spariscono piuttosto alla svelta. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il venditore è molto serio e disponibile e spedisce in tempi rapidi. </span></p>
<figure id="attachment_2061" aria-describedby="caption-attachment-2061" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Hajek.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2061 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Hajek-150x150.png" alt="Hajek kaktusy" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2061" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.hajek-kaktusy.cz/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Hájek kaktusy</strong></a> – Altro vivaista della Repubblica Ceca. E’ specializzato in piccole specie messicane e in specie resistenti al gelo provenienti dalle aree del Sud-Ovest statunitense. Vende sia piante che semi. Purtroppo negli ultimi tempi l’offerta, quantomeno per quanto riguarda le piante, si è molto ridotta. Ho acquistato da lui anni fa diversi <em>Echinocactus horizonthalonius</em> e qualche altra pianta e devo dire che gli esemplari che mi sono arrivati erano (e sono!) bellissimi e ben cresciuti e il costo era decisamente buono. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il sito è ben strutturato e facile da consultare, è essenziale e ha il meccanismo del “carrello” che facilita notevolmente l’acquisto.</span></p>
<figure id="attachment_2064" aria-describedby="caption-attachment-2064" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Cactus-art.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2064 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Cactus-art-150x150.png" alt="Cactus art" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2064" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.cactus-art.biz/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Cactus Art</strong></a> – Impresa italiana per la sola vendita online. Ha un sito ricchissimo di foto e informazioni e al tempo stesso di facile consultazione. Vende piante e accessori per la coltivazione, come vasi e cartellini, oltre a diversi libri su cactus e succulente. E’ un venditore affidabile e ha piante ben coltivate, spesso più grandi di quanto ci si possa aspettare dalle foto sul sito. Spedisce in genere in tempi rapidi con imballi curati e quasi sempre aggiunge una o più piante in omaggio. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">L’acquisto è semplice grazie alla struttura del sito e al meccanismo del “carrello”. </span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Ha anche una sezione dedicata a piante particolari, esemplari unici selezionati per forma, età, rarità o spine.</span></p>
<figure id="attachment_2060" aria-describedby="caption-attachment-2060" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Mesa-Garden.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2060 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Mesa-Garden-150x150.png" alt="Mesa Garden" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2060" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.mesagarden.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mesa Garden</strong></a> – E’ il punto di riferimento mondiale per chi cerca semi di cactacee e succulente. Azienda statunitense (di base nel New Mexico), vende anche piante, ma il suo punto di forza restano assolutamente i semi. Il sito è, a mio avviso, il suo punto debole: è caotico, vecchio, strutturato male. Per ordinare bisogna districarsi tra un’infinità di informazioni che sembrano buttate a caso sul portale. Per acquistare è necessario dialogare via mail mandando l’elenco, facendo copia-incolla dal loro catalogo, e aspettare la loro risposta con prezzi e specifiche per la spedizione.</span></p>
<figure id="attachment_2193" aria-describedby="caption-attachment-2193" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-06-a-12.56.10.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2193 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/03/Schermata-2018-03-06-a-12.56.10-150x150.png" alt="Mondocactus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2193" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://www.mondocactus.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Mondocactus</strong></a> – E’ il sito di Andrea Cattabriga, coltivatore ed esperto ben conosciuto da tutti gli appassionati di cactus e cussulente. Andrea è presente a vari eventi e mostre mercato, oltre ad essere l’ideatore della rassegna più importante nel suo genere in Italia: la <strong>Festa del Cactus</strong> di Bologna. Il sito di Mondo Cactus è ben costruito e graficamente accattivante ed è dedicato non solo alla vendita delle piante di Andrea ma anche alla divulgazione di suoi articoli e approfondimenti a tema. Ho visto in più occasioni le serre di Cattabriga e so che ha decisamente molte più piante rispetto a quelle indicate sul sito. Ma per questo basterà avere pazienza: da poco Andrea ha effettuato un restyling del portale, annunciando che pian piano aggiungerà altre succulente all&#8217;offerta online. Sulla qualità delle piante non c’è niente da dire: Andrea è un “maestro” nel suo settore, coltiva moltissime piante, molte delle quali rare ed insolite, e ha fatto degli <em>Ariocarpus</em> il suo punto di forza.</span></p>
<figure id="attachment_2105" aria-describedby="caption-attachment-2105" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Kakteen-Piltz.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2105 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Kakteen-Piltz-150x150.png" alt="Kakteen Piltz" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2105" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.kakteen-piltz.de/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Kakteen Piltz</strong></a> &#8211; Vivaista tedesco specializzato nella vendita di semi di cactacee e di succulente in generale. Vendeva anche piante ma ultimamente ha sospeso questo servizio. D&#8217;altra parte, Piltz è conosciuto tra gli appassionati proprio per l&#8217;abbondante offerta in fatto di semi. In catalogo ha davvero parecchie specie, comprese alcune piante particolarmente rare o difficili da trovare altrove. Di recente ha ristrutturato il sito e questo ha migliorato notevolmente l&#8217;approccio con questo rivenditore. Il nuovo sito è snello e facile da consultare. Inoltre ha il meccanismo del carrello per l&#8217;acquisto dei semi, mentre fino a qualche tempo fa era necessario copiare codici e descrizioni e inviare tutto via mail. Ho acquistato semi da Piltz alcuni anni fa e a essere sincero mi attendevo tassi di germinabilità maggiori. L&#8217;offerta è comunque notevole e il rivenditore è serio e spedisce in tempi accettabili.</span></p>
<figure id="attachment_2109" aria-describedby="caption-attachment-2109" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Seeds-Cactus.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2109 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/02/Seeds-Cactus-150x150.png" alt="Seeds Cactus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2109" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://seedscactus.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Seeds Cactus</strong></a> &#8211; L&#8217;azienda di Valerio Barbone, di base a Bergamo, ha saputo conquistarsi meritatamente la considerazione di moltissimi coltivatori di cactus e succulente nel corso degli anni. Seeds Cactus vende semi di cactacee, mesembriantemi e succulente in generale. L&#8217;offerta è molto vasta e si possono trovare specie rare e particolari. Il sito è ben strutturato, facile da consultare ed è possibile scegliere tra la lista semi in pdf oppure direttamente dal portale con il meccanismo del carrello. L&#8217;azienda non si limita però ai soli semi: offre infatti un ampio ventaglio di altri prodotti, a partire dai materiali per realizzare i substrati, dunque pomice, lapillo, zeolite, ghiaia di fiume, terricci pronti, fino agli accessori, come vasi di varie dimensioni e cartellini per etichettare le piante. Sul sito si trovano inoltre diversi libri e riviste a tema. L&#8217;acquisto è decisamente incoraggiato dalla praticità del sito a dai costi di spedizione, assolutamente nella norma. Il venditore è serio e professionale e sempre molto disponibile. I pacchi sono spediti con celerità, ben confezionati e quasi sempre contengono un piccolo omaggio.</span></p>
<figure id="attachment_2204" aria-describedby="caption-attachment-2204" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/03/Bergamo-Cactus-e-dintorni.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2204 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/03/Bergamo-Cactus-e-dintorni-150x150.png" alt="Bergamo Cactus e dintorni" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2204" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="http://www.bergamocactusedintorni.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Bergamo Cactus e dintorni</strong></a> &#8211; Vivaio situato a Bergamo e nato dalla passione di un coltivatore, Giorgio, affiancato dalla bravissima Elisabetta, la cui popolarità sta crescendo nel tempo anche grazie al canale di Facebook. Propone ottime piante, sia cactacee che succulente in generale, compresi alcuni generi ricercati e rari, oltre a terriccio pronto di ottima qualità e pomice. Il sito è ricco di informazioni ma non ho mai sperimentato l&#8217;acquisto online, mentre sono andato più volte a trovarli presso le loro serre. Giorgio ed Elisabetta sono gentilissimi, preparati, seri e sempre molto disponibili.</span></p>
<figure id="attachment_2782" aria-describedby="caption-attachment-2782" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/03/Carnosa-e-spinosa.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-2782 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2018/03/Carnosa-e-spinosa-150x150.png" alt="Carnosa e Spinosa" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-2782" class="wp-caption-text">(cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><a href="https://www.carnosaespinosa.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Carnosa e Spinosa</strong></a> &#8211; Enorme vivaio a Manerba del Garda (Bs), a poca distanza da Salò. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Ha un assortimento di cactacee, succulente, caudiciformi davvero notevole e si va dalle piante più comuni a quelle più particolari e ricercate. Si visita su appuntamento, ma è possibile acquistare anche online tramite il sito, dal momento che spediscono in tutta Italia. Carnosa e spinosa è inoltre spesso presente a mostre mercato di piante, sia generiche che specifiche per piante grasse. Il personale è molto gentile e vi aiuta a orientarvi tra i tantissimi bancali per individuare i generi che cercate. Notevole l&#8217;assortimento di piante di grandi dimensioni e molto ampia la scelta per gli amanti dei generi <em>Trichocereus</em> ed <em>Echinopsis</em>. Merita sicuramente una visita.</span></p>
<h5><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Eventi e manifestazioni</span></h5>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Una valida alternativa ai siti online, se preferite acquistare direttamente, è quella di partecipare a qualche mostra mercato di cactus e succulente. In Italia (così come in tutta Europa) gli eventi sono tantissimi. Il più importante a livello nazionale è certamente la<strong> &#8220;Festa del Cactus&#8221; che si tiene a San Lazzaro (BO) ormai da tredici anni</strong>. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Per informazioni, potete leggere <a href="https://ilfioretralespine.it/festa-del-cactus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>questo post relativo all&#8217;edizione 2018, che contiene anche i link al sito ufficiale e alla pagina Facebook dell&#8217;evento</strong></a>. Altre manifestazioni importanti sono <strong><a href="https://ilfioretralespine.it/eurocactus-2023/" target="_blank" rel="noopener">Eurocactus</a></strong>, che si tiene annualmente a Trento, e <a href="https://ilfioretralespine.it/cactus-folies-verbania/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Cactus Folies</strong></a>, nella splendida cornice offerta dal Lago Maggiore.</span></p>
<p><span style="background-color: #008000; color: #ffffff;"><strong> ABBONATI AL SITO </strong></span> &#8211; Se ti è piaciuto questo articolo, abbonati al sito per avere accesso a tutti i contenuti per un anno o per tre mesi a seconda della formula che sceglierai. <a href="https://ilfioretralespine.it/negozio/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Qui trovi condizioni e modalità</strong></a>.</p>
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		<title>«Una pianta coltivata &#8216;Wild&#8217; mi racconta storie su mondi lontani e mi trasmette emozioni vere»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2018 16:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste e contributi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bolognese, cinquantadue anni e una passione sincera per le succulente, oltre che per tutto ciò che è Natura, nata in tenera età. In questa intervista, Andrea Cattabriga &#8211; che ho il privilegio di conoscere di persona &#8211; si apre mostrando una sensibilità e una profondità di pensiero davvero speciali (e non solo riguardo ai temi relativi &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/cactus-wild-cattabriga/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "«Una pianta coltivata &#8216;Wild&#8217; mi racconta storie su mondi lontani e mi trasmette emozioni vere»"</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilfioretralespine.it/cactus-wild-cattabriga/">«Una pianta coltivata &#8216;Wild&#8217; mi racconta storie su mondi lontani e mi trasmette emozioni vere»</a> proviene da <a href="https://www.ilfioretralespine.it">Il fiore tra le spine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Bolognese, cinquantadue anni e una passione sincera per le succulente, oltre che per tutto ciò che è Natura, nata in tenera età. In questa intervista, <strong>Andrea Cattabriga</strong> &#8211; che ho il privilegio di conoscere di persona &#8211; si apre mostrando una sensibilità e una profondità di pensiero davvero speciali (e non solo riguardo ai temi relativi a questa nostra nicchia&#8230;). Non per niente, Cattabriga è considerato uno dei massimi esperti in cactaceae e succulente in Italia.</span></p>
<p>L&#8217;intervista che segue è un punto fermo nell&#8217;esposizione del concetto di coltivazione wild, una lettura imprescindibile per chiunque voglia conoscere meglio cactacee e succulente e, soprattutto, voglia andare oltre alla normale coltivazione di queste piante, cercando invece di ottenere il massimo, sia in fatto di resa estetica che di robustezza e salute degli esemplari. (&#8230;)</p>
<p><span id="more-1135"></span></p>
<blockquote><p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; color: #008000;"><em>Le foto a corredo di questa intervista, così come quelle nella gallery finale sono tutte di Andrea Cattabriga e ritraggono sue piante</em></span></p></blockquote>
<div>
<figure id="attachment_1140" aria-describedby="caption-attachment-1140" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-su-lapillo-puro.-La-crescita-è-ottima-anzi-abbondante.-Da-notare-le-bolle-di-distacco-della-cuticola-forse-causata-da-sovralimentazione.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1140 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-su-lapillo-puro.-La-crescita-è-ottima-anzi-abbondante.-Da-notare-le-bolle-di-distacco-della-cuticola-forse-causata-da-sovralimentazione-150x150.jpg" alt="Ario retusus su lapillo puro" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1140" class="wp-caption-text">Ario retusus su lapillo puro. La crescita è ottima anzi abbondante. Da notare le bolle di distacco della cuticola, forse causata da sovralimentazione (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong style="line-height: 1.75;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il tuo nome, per gli italiani appassionati di cactus, è ormai sinonimo di esperienza e di un particolare approccio alla coltivazione. Come è nato questo tuo  interesse?<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Sono naturalista, con una laurea su uno studio di genetica delle popolazioni ma la mia vera passione in ambito accademico era l&#8217;ecologia, per cui già trent&#8217;anni fa mi accorsi quanto fossero povere le osservazioni sugli ambienti naturali compiute dai botanici che descrivevano le nuove specie di succulente. Si trattava ovviamente di contributi tassonomici, in cui eventuali note sull&#8217;ambiente naturale delle piante descritte erano omesse in quanto non interessanti ai fini delle pubblicazioni. Solo raramente l&#8217;autore (qualora dotato di una cultura naturalistica) includeva qualche dato sul milieu delle succulente in natura: piante associate (non necessariamente succulente), tipi di suoli, composizione delle rocce, possibili interazioni con altri organismi come insetti, uccelli, rettili ecc. Insomma, la “storia” di queste piante non era mai rivelata. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; font-size: revert;">Quando visitai il Messico nel 1992 mi si aprì un mondo ricchissimo e stimolante. I miei occhi nelle piante non vedevano “entità” tassonomiche, ma porzioni di sistemi complessi, vere e proprie comunità in cui moltitudini di esseri viventi interagivano tra di loro e con l&#8217;ambiente inanimato che colonizzavano. Si palesava così il concetto più espanso di “rete” espresso di recente da </span><strong style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; font-size: revert;">Fritjof Capra</strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; font-size: revert;">.</span></p>
</div>
<figure id="attachment_1148" aria-describedby="caption-attachment-1148" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-ritteri-su-roccia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1148 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-ritteri-su-roccia-150x150.jpg" alt="Aztekium ritteri su roccia" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1148" class="wp-caption-text">Aztekium ritteri su roccia (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Un’esperienza che ha ispirato il tuo approccio alla coltivazione, quindi&#8230;</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Sensibilizzato dal tema della conservazione delle specie di piante rare, minacciate e a rischio di estinzione cominciai a valutare l&#8217;idea di “mimare” quegli ecosistemi ricostruendo piccoli habitat naturali in cui le piante potessero ritrovare le condizioni che ne avevano influenzato l&#8217;evoluzione, con l&#8217;idea di ricondurre piante riprodotte in cattività a mettere nuovamente in moto i complessi meccanismi di adattamento che ne condizionano la vita in natura. Mi limitai a coltivare le piante singole o in gruppi su terreni costituiti da materiale raccolto localmente, ma le cui origini geo-pedologiche fossero simili a quelle messicane, cosa che non mi riuscì difficile dato che alcune porzioni dell&#8217;Appennino italiano hanno similitudini importanti con alcuni suoli messicani abitati dalle piante di mio interesse: gli <em>Ariocarpus</em>, che seminavo già da alcuni anni in gran quantità. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Oggi, la mia collezione di succulente è costituita soprattutto da piante di <em>Ariocarpus</em> di varie età (tutte di mia semina a partire dal 1985) e specie, mantenute in serre non riscaldate e protette dalla pioggia invernale.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Insomma, un lungo percorso che parte fin dalla tua giovinezza.</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Credo di appartenere alla categoria di coloro che nascono con una particolare sensibilità per il mondo delle piante. Intendo dire che già nei primissimi anni di vita giocavo con fiori e fili d&#8217;erba e a nove anni d&#8217;età adottai le piante della mia cara nonna, da cui appresi le cure che dovevo prestar loro. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Quando incontro un bambino o una bambina dotati della stessa sensibilità glielo leggo negli occhi, li riconosco come appartenenti a questa particolare categoria di persone. Io lo considero un dono e quando (raramente) mi capita tale incontro, mi viene d&#8217;impulso di donare piante e di raccontare storie su di esse, sulla loro cura e sulle loro proprietà magiche, perché sento che esiste un&#8217;affinità.</span></p>
<figure id="attachment_1147" aria-describedby="caption-attachment-1147" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1147 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-150x150.jpg" alt="Ariocarpus scaphirostris" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1147" class="wp-caption-text">Ariocarpus scaphirostris (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>So che hai conosciuto Giuseppe Lodi. Cosa ricordi di lui?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Considero la figura del Professor Lodi fondamentale al mio percorso. Lo conobbi che avevo quattordici anni, ero assetato di esperienze di coltivazione e quindi pronto ad assorbire la &#8216;passione&#8217; che quel vecchio e saggio signore era capace di infondere ai molti visitatori dell&#8217;Orto Botanico. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Lui aveva passato i novant&#8217;anni quando, durante una visita, mi si rivolse con la frase: “<em>Alla mia età non c&#8217;è più molto tempo a disposizione, ma tu sei un bambino e hai tutto il tempo davanti a te per seminare queste lentissime piante e vederle diventare adulte, fiorire e fare semi a loro volta</em>”. Disse così, mostrandomi gli <em>Ariocarpus</em>: fu come il passaggio di un testimone: oggi ho cinquantadue anni e spero davvero di arrivare alla sua età con queste sue parole, per ripeterle di nuovo a chi vorrà ascoltarle.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Di fatto, quello che oggi chiamiamo metodo wild l’hai introdotto tu. Cosa intende esattamente Andrea Cattabriga per “coltivazione wild” di cactus e piante grasse?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Wild, dall&#8217;inglese “selvaggio”, per quanto mi riguarda è un vero e proprio stile di coltivazione che vuol riprodurre le condizioni in cui si trova una specie di pianta nel suo habitat originario. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In Italia la passione per le succulente è relativamente recente ed è stata tutta ereditata dai tedeschi e dagli inglesi che alla fine dell&#8217;800 fondarono i primi stabilimenti di produzione in Liguria: torba, terra di faggio, letame e altri materiali organici sono sempre stati la base per la coltivazione di queste piante. I risultati ottenuti nel tempo sono stati eccellenti perché tra tutte le piante, le succulente sono particolarmente avide di azoto che le induce a vegetare in modo esuberante, per cui lo standard delle produzioni vivaistiche è stato rappresentato da piante di colori accesi e ben pasciute, anche se tali forme sono ben lontane da quelle naturali. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Senza nulla togliere al valore delle piante succulente ottenute con queste tecniche che io definisco “a regime di forzatura” (ma si tratta pur sempre di piante ornamentali e non alimentari, nel cui caso l&#8217;applicazione di concimazioni azotate eccessive a mio parere costituisce una vera e propria frode che pone a rischio la salute dei consumatori), ho deciso di portare avanti uno stile di coltivazione più naturale. Si tratta pur sempre di un artificio ma, se vogliamo, guidato in senso naturalistico.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"> Voglio sottolineare che non entro nel merito del valore di tale scelta: un cactus ipertrofico che eventualmente reca mutazioni indotte può essere estremamente interessante (e perfino “bello”) da un punto di vista ornamentale o collezionistico (e in tal senso, il mio mito personale è <em>Gymnocalycium mihanovichii var. friedrichii &#8216;red cup&#8217;</em>). Ma una pianta coltivata in stile Wild mi racconta storie su mondi lontani e personalmente costituisce una fonte di emozioni vere, e mi riporta al momento in cui ho incontrato una pianta come quella in natura (e dove l&#8217;ho lasciata, con grande rispetto).</span></p>
<figure id="attachment_1144" aria-describedby="caption-attachment-1144" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1144 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-1-150x150.jpg" alt="Ariocarpus fissuratus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1144" class="wp-caption-text">Ariocarpus fissuratus (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Da un punto di vista “filosofico” ma anche “filologico” guardi più alla pianta, cioè a ottenere esemplari simili a quelli di habitat (dando relativa importanza alla coerenza ad esempio del terriccio con i suoli di origine) o all’insieme, ossia pianta, ambientazione in vaso, terriccio?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Come ho già detto, l&#8217;idea è di ricostruire un piccolo ecosistema, con tutti i limiti del caso (il sole non è quello messicano, mancano gli insetti e le piante che sono normalmente “compagne” di queste specie di piante in natura). Il mio principio è che se si imposta il sistema come se fosse quello naturale, la pianta assumerà non solo la forma naturale, ma attiverà anche tutta quella complessa serie di adattamenti che la porteranno a comportarsi come se fosse in natura (ad esempio, elevata produzione di fiori, frutti e semi, ispessimento della cuticola e produzione di cere, lignificazione della porzione basale, irrobustimento delle spine nel caso di <em>ferocactus</em>, <em>mammillaria</em> ecc. …). </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Mirando a far assumere una semplice “forma” naturale a prescindere, si tenderebbe a produrre un artefatto: un po&#8217; come si fa con i bonsai, che per crescere bene sono coltivati in micro-vasi su akadama. Quello che si ottiene è un simulacro di un enorme albero con dimensioni minuscole. Non è esattamente il fine che mi prefiggo io.</span></p>
<figure id="attachment_1150" aria-describedby="caption-attachment-1150" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus.-01-a-sinistra-su-lapillo-a-destra-su-marna-la-cui-forma-è-simile-al-primo-ma-il-colore-è-più-naturale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1150 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus.-01-a-sinistra-su-lapillo-a-destra-su-marna-la-cui-forma-è-simile-al-primo-ma-il-colore-è-più-naturale-150x150.jpg" alt="Confronto tra due Ario fissuratus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1150" class="wp-caption-text">Confronto tra due Ariocarpus fissuratus: a sinistra su lapillo, a destra su marna: la forma è simile ma il colore è più naturale nell&#8217;esemplare in marna (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Come hai scoperto la marna?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Da anni, perlustrando gli Appennini in cerca di minerali e fossili, mi ero imbattuto in giacimenti di rocce curiosamente friabili e di colore chiaro, così simili a quelle tra cui crescevano gli <em>ariocarpus</em> delle foto riprodotte sui volumi del &#8220;Die Cactaceae&#8221; di <strong>Curt Backeberg</strong> che potevo consultare all&#8217;istituto di agraria. Provai a coltivarci sopra alcune piante con successo mediocre, ma quando feci il mio primo viaggio sulle montagne messicane e mi trovai tra le stesse rocce ebbi l&#8217;impressione che potesse esserci qualcosa di più di una similitudine tra quei materiali. Consultai le mappe geologiche del Messico e appresi che quelle montagne calcaree avevano avuto una genesi simile a quelle appenniniche, ossia erano nate dall&#8217;emersione di rocce sedimentarie di origine marina generate dalla lenta sedimentazione di particelle sottili, soprattutto argille (le cosiddette torbiditi). Ritornato in Italia, cominciai a raccogliere marne diverse, facendo più attenzione a miscelare parti grossolane e fini in modo omogeneo e ottenni risultati sempre più incoraggianti.</span></p>
<figure id="attachment_1149" aria-describedby="caption-attachment-1149" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus-02-Dettaglio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1149 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus-02-Dettaglio-150x150.jpg" alt="Confronto tra due Ariocarpus fissuratus, dettaglio" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1149" class="wp-caption-text">Confronto tra due A. fissuratus, dettaglio (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Recentemente ho poi scoperto che la marna di per sé è considerato un materiale che migliora le caratteristiche dei suoli agrari. Sul sito di Slowfood si legge che il suolo marnoso “ritarda la maturazione dell’uva e ne aumenta l’acidità. È presente in molte zone viticole di grande pregio”. Altre citazioni importanti sui benefici della marna li ho reperiti in un vecchio testo di agraria napoletano della fine dell&#8217;800, in cui era citata la sua capacità di aumentare la fertilità dei suoli. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Ho anche scoperto sulle mappe geologiche che nel giacimento da me individuato la marna è del tipo siliceo, cosa importante perché la maggioranza delle marne sono calcaree, e quindi incorporano carbonato di calcio che non è sempre gradito dalle piante. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Oggi quando posso raccolgo marne in grossi blocchi compatti che macino per ottenere diverse granulometrie, dalla polvere fine a frammenti di 3-5 cm di diametro. Sono molto soddisfatto della risposta delle mie piante.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Quali evidenze hai tratto dall’utilizzo di questa particolare terra e con quali piante hai notato che funziona meglio?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In sostanza, l&#8217;effetto derivante dall&#8217;uso della marna (che io da anni uso sempre in purezza) a mio parere consiste nel contenimento totale dell&#8217;ipertrofia che si determina normalmente nelle succulente con l&#8217;assorbimento dell&#8217;azoto presente nel terreno, per poco che esso sia. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Si badi bene che io concimo tutte le piante con fertilizzanti vari, per cui somministro anche l&#8217;azoto, ma se una pianta è coltivata su torba o su lapillo, quell&#8217;azoto determina lo sviluppo di una massa più cospicua di grosse cellule di parenchima acquifero. I tubercoli degli ariocarpus divengono più grossi e di colore verde intenso e il fusto delle mammillarie e dei ferocactus si ingrossa, mentre le spine si assottigliano e la lanuggine delle areole si riduce… </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In tal senso, le piante che rispondono meglio all&#8217;impiego di questo materiale sono gli <em>ariocarpus</em>, le <em>pelecifore</em> e le <em>epitelante</em>, ma anche <em>mammillaria</em>, <em>ferocactus</em>, <em>echinocactus</em> (soprattutto <em>horizonthalonius</em> e <em>latispinus</em>) e <em>stenocactus</em> rispondono magnificamente alla coltivazione su marna. Del tutto da evitare è l&#8217;uso con piante colonnari, che non hanno modo di espandere le radici come avviene in natura per cui vanno in crisi molto rapidamente se coltivati su questo materiale.</span></p>
<figure id="attachment_1146" aria-describedby="caption-attachment-1146" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1146 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-150x150.jpg" alt="Ariocarpus scaphirostris svasato" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1146" class="wp-caption-text">Ariocarpus scaphirostris svasato (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>L’idea di vivere con i cactus, ossia producendo e vendendo piante, come è nata?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">È nata dal bisogno: dopo il diploma in tecnica agraria mi sono laureato come naturalista ma poi ho seguito i miei parenti e sono entrato nel mondo della grafica e della stampa, grazie anche alle mie capacità creative. Tuttavia non ho mai abbandonato il collezionismo e, quando il lavoro è cominciato a calare drasticamente (dal 1993 si è innescata una forte crisi nel mondo editoriale) ho cominciato a pensare di porre a frutto la mia passione, cosa che ho avuto il coraggio di fare solo dopo alcuni anni di lavoro come giardiniere.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>So che sei un tipo diretto: cosa diresti a un appassionato che accarezza l’idea di campare vendendo cactus?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Riferendomi a coloro che svolgono il “mestiere” del vivaista e non ai privati che compiono vendite occasionali su Facebook, quando ancora ero uno studente chiesi a un conoscente se mi fosse convenuto provarci e lui mi disse che “il cacciatore non vive di lepri e fagiani”, intendendo che convertire una passione in lavoro è molto difficile. Oggi questo è ancora più vero perché il mercato non aiuta. Il piccolo vivaista che conduce il suo lavoro con professionalità e passione, che vuole offrire piante interessanti agli appassionati più esigenti deve sempre e comunque far fronte a numerosi impegni dal punto di vista contributivo e legislativo e i margini si assottigliano. Il lavoro lungo e paziente che serve a produrre piante di elevata qualità non è ripagato dal mercato che, tra l&#8217;altro è ormai totalmente deregolamentato, nel senso che ormai chiunque vende piante in barba ai regolamenti vigenti nel commercio, nel vivaismo, nella Cites. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Ma non sono negativo. Quando chiesi la stessa cosa a un vivaista ben conosciuto lui mi rispose: “No! Te lo sconsiglio: prima di tutto perché è dura riuscirci, secondo perché diventi un mio concorrente”. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Dopo aver raccolto il parere di molte persone arrivai a capire che la vera domanda la dovevo fare a me stesso: me la sentivo? Avevo abbastanza passione per affrontare un lungo periodo di sacrifici e andare avanti anche senza risultati promettenti? Ci credevo abbastanza? La risposta è stata “Sì”. Nonostante tutto, se una cosa ti appassiona devi provarci, altrimenti passerai il resto della vita col rimpianto. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Dopo cinque anni dall&#8217;inizio della mia impresa agricola Mondocactus, nome coniato da mia figlia Emma, sento che il mio percorso è ancora lungo e che non vi è certezza di successo, ma qualcosa si profila all&#8217;orizzonte…</span></p>
<figure id="attachment_1141" aria-describedby="caption-attachment-1141" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-confusus-su-marna-pura.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1141 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-confusus-su-marna-pura-150x150.jpg" alt="Ariocarpus confusus su marna pura" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1141" class="wp-caption-text">Ariocarpus confusus su marna pura (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Come è cambiato, almeno in Italia, il mercato e l’approccio a queste piante da parte degli appassionati da quando hai iniziato a muoverti in questo settore?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Agli esordi di questa mia passione avevo quattordici anni. L&#8217;AIAS era nata da poco e al tempo ci si confrontava sulla bellezza del <em>Notocactus leninghausii</em> le cui spine brillano come oro al sole, oppure sul fascino conturbante dell&#8217;<em>Euphorbia caput-medusae</em> che con i suoi rami contorti era così simile all&#8217;effigie della famosa dea greca. Eravamo appena nati come associazione e avevamo una terribile fame di piante, perché il mercato nazionale era ancora povero di varietà. Poi le varietà sono arrivate e, per anni, il mercato è stato fiorente. Sono nati numerosi vivai e quelli esistenti sono divenuti industrie. Perfino i vivaisti stranieri sono accorsi in Italia per fare buoni affari. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Poi, forse da dieci-quindici anni a questa parte, ci sono stati cambiamenti importanti: da un giorno all&#8217;altro la cosa che rendeva più desiderabile una pianta non era più la sua bellezza, ma l&#8217;essere rara, esclusiva, unica. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Piante assolutamente innaturali, mostruose, goffamente contorte e macchiate a causa di alterazioni genetiche gravi sono diventate “preziose”. È cominciata la ricerca spasmodica di piante rare raccolte in habitat, poi di piante la cui scoperta era stata siglata da famosi “esperti” che le battezzavano con i loro “field number” ecc. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">È così che le piante sono così divenute “status symbol” da esibire, soprattutto oggi grazie all&#8217;impiego dei social. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Si tratta forse di un fenomeno naturale che ha portato, accanto a persone sensibili alla bellezza e alla semplicità, quelle attratte dalle mode passeggere. Da un lato ci sono collezionisti esperti e semplici appassionati ancora capaci di provare piacere ammirando il millesimo fiore di una qualsiasi <em>Mammillaria prolifera</em> coltivata da tutta una vita… dall&#8217;altro, quelli che provano piacere dal mostrarti l&#8217;ultimo esemplare di <em>Copiapoa</em> raccolto in habitat e di cui sono venuti in possesso sborsando cifre iperboliche. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Per me, la coltivazione naturale (wild) è il tentativo di ricondurre le persone ad apprezzare le piante per la loro bellezza, a riappropriarsi del piacere di coltivarle da seme con uno stile di coltivazione che tende a esaltare tutte le migliori caratteristiche di queste piante straordinarie, l&#8217;unicità di ogni esemplare al di là della sua rarità.</span></p>
<figure id="attachment_1142" aria-describedby="caption-attachment-1142" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1142 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-150x150.jpg" alt="Ariocarpus fissuratus giovane" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1142" class="wp-caption-text">Ariocarpus fissuratus giovane (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Parliamo della Festa del cactus a Bologna. Come è nata l’idea e quali risultati hai raggiunto?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">La Festa del Cactus di Bologna è nata per scherzo. Nel 2002, quando non avevo ancora l&#8217;intenzione di avviare l&#8217;attività vivaistica mi ero trovato nell&#8217;impossibilità di mantenere la collezione già immensa di piante rare che avevo messo assieme. Mi misi in cerca di un ente che volesse accoglierla, un orto botanico o altra istituzione similare, ma non ebbi alcun riscontro in tutta Italia. In quel mentre conobbi <strong>Giorgio Celli</strong>, il famoso etologo ambientalista che rimase colpito dalla ricchezza della mia collezione e mi propose di tentare assieme di salvaguardarla, tentando di convincere il Comune di San Lazzaro di Savena (dove si trovavano allora le serre) a costruire un giardino botanico dedicato. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Dopo anni di pressanti richieste il Comune si mostrò finalmente interessato e assieme all&#8217;allora Assessore per l&#8217;Ambiente nel 2006 organizzammo la prima edizione della Festa del Cactus, col proposito di raccogliere fondi per realizzare il progetto. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Negli anni successivi il Comune concesse un&#8217;area per realizzare il giardino botanico, ma prima che il progetto potesse prendere il via Giorgio Celli ci ha lasciato e l&#8217;intera giunta è decaduta, per cui tutto il lavoro messo assieme fino a quel momento fu stralciato. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Nel frattempo la <em>Festa del Cactus</em> era cresciuta sempre più e ancora oggi il numero di vivaisti e di visitatori continua a incrementare considerevolmente. Quest&#8217;ultima edizione 2017 per molti dei nostri partecipanti stranieri è stato ritenuto il migliore e il più stravagante evento dedicato alle piante succulente d&#8217;Europa. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Dal 2016 su richiesta di amici e conoscenti di altre regioni d&#8217;Italia abbiamo cominciato a organizzare eventi “satellite” presentati col marchio “KAKTOS” a suo tempo creato dal caro mico <strong>Massimo di Marzio</strong> che lo ha gentilmente messo a nostra disposizione. Si tratta di eventi di rappresentanza realizzati grazie ad alcuni dei partecipanti della Festa del Cactus e si tengono nel periodo primaverile (a marzo, presso Milis in Sardegna e a maggio, presso il Castello Medievale di Torino).</span></p>
<figure id="attachment_1143" aria-describedby="caption-attachment-1143" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1143 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-150x150.jpg" alt="Ariocarpus fissuratus in marna e granito" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1143" class="wp-caption-text">Ariocarpus fissuratus in marna e granito (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Qualche anticipazione sulla prossima edizione della Festa del Cactus?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Non voglio entrare troppo nel merito delle novità che ho intenzione di proporre con la prossima edizione, ma sono assolutamente certo che gli appassionati della coltivazione Wild, degli amanti della natura e della sperimentazione in coltivazione ne saranno entusiasti. Quello che posso anticipare è che spero di poter contare sulla disponibilità di alcuni volontari il cui aiuto è cruciale per portare questo evento a un nuovo livello di esperienza per i veri appassionati.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>So che sul fronte ambientale sei particolarmente sensibile. C’è qualche progetto di cui mi vuoi parlare?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Sì, vorrei scrivere un articolo critico sull&#8217;operato della CITES in Italia e in Europa. Ma prima devo trovare un buon avvocato…</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Capito. Passiamo ai test più estremi che hai fatto sulle tue piante…</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Avendo molte piante i test in corso sono moltissimi. Posso parlare di due test davvero estremi, ossia la coltivazione senza terra a cui sottopongo da anni una famigliola di <em>Epithelantha micromeris</em> e un test “di snervamento” a carico di alcuni <em>ariocarpus</em>.</span></p>
<figure id="attachment_1151" aria-describedby="caption-attachment-1151" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Epithelanta-no-suolo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1151 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Epithelanta-no-suolo-150x150.jpg" alt="Epithelanta senza terreno" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1151" class="wp-caption-text">Epithelanta senza terreno (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Epithelantha micromeris senza terra</span> &#8211; </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Sono alcune piante che avevo posto in coltivazione in marna con una percentuale di grossi frammenti e una frazione più fine in un vaso da bonsai molto basso. Dopo pochi anni tutta la porzione fine se ne è uscita attraverso il foro di scolo, lasciando solo alcune pietre e… le piante. Dato che l&#8217;asportazione del suolo è stata graduale, le piante hanno avuto il tempo di sviluppare una fine maglia di radici che giunge al di sotto delle pietre, l&#8217;unico ambito in cui rimane un po&#8217; d&#8217;acqua dopo le annaffiature. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Dato che le piante non hanno mai dato segni di sofferenza, crescendo (sebbene meno del normale), fiorendo e fruttificando come le loro sorelle in vaso, non ho voluto mai modificare la situazione che sembra essere stabile.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="text-decoration: underline;">Punto di &#8220;snervamento&#8221; di Ariocarpus</span> &#8211; </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Riordinando le serre ho scoperto che in un angolo mai raggiunto dalle annaffiature era stata dimenticata una cassetta con alcuni ariocarpus in marna pura. Le piante sono quindi in condizioni di totale aridità da tre anni. Uno o due esemplari sembrano essere definitivamente secchi e irrecuperabili, mentre altre piante sono in condizioni limite. Prossimamente documenterò questa condizione per condividerla con gli amici di Facebook.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>I test più disastrosi?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Una delle esperienze peggiori è stata il mantenimento in una serra fredda di una collezione di oltre 300 Strombocactus disciformis mantenuti su marna, seminati nel 1991 e cresciuti fino a oltre 12 cm di diametro. La serra era del tipo seminterrato per cui ancorché non fosse riscaldata la temperatura invernale raramente si abbassava al di sotto dei 0 °C. In estate, per evitare il rischio di ustioni (si trattava di una vecchia serra in ferro e vetro) ne asportai la copertura lasciando le piante alla pioggia. Durante l&#8217;autunno alcune piante mostrarono piccole maculature nerastre. Pensai al rischio di marciume ma siccome quelle abrasioni erano compatte ipotizzai che si fosse trattata di un&#8217;infezione risolta, di cui rimaneva solo una traccia. In realtà si trattava di un marciume secco che nel breve volgere dei mesi invernali si allargò a tutte le piante, che dovetti poi distruggere.</span></p>
<figure id="attachment_1139" aria-describedby="caption-attachment-1139" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-elongatus-al-trapianto-in-marna-da-molti-anni-da-notare-la-ritrazione-del-caudice-in-profondità-nella-terra.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1139 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-elongatus-al-trapianto-in-marna-da-molti-anni-da-notare-la-ritrazione-del-caudice-in-profondità-nella-terra-150x150.jpg" alt="Ario retusus elongatus al trapianto" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1139" class="wp-caption-text">Ario retusus elongatus al trapianto, in marna da molti anni, da notare la ritrazione del caudice in profondità nella terra (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Che ne pensi del gruppo su Facebook (<a href="https://www.facebook.com/groups/1684861501758945/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wild Grown</a>) ispirato dal tuo lavoro?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Secondo me si tratta di una meravigliosa esperienza retta dalla pazienza e dalle capacità di tutti coloro che l&#8217;amministrano e che vi partecipano, uno dei pochi esempi di ciò che di buono è possibile fare con un social come facebook, se si è bravi a farlo.</span><br />
<span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"> Letizia, David, Antonello, Marco e tanti altri convergono su queste pagine raccontando ciò che fanno, mostrando i propri successi e i propri errori. Ogni tanto qualcuno chiede “secondo voi, faccio bene?”. Molto spesso si esordisce con un “a mio parere…” e si termina un thread con un “Grazie!”. Sono molto contento che le mie esperienze siano servite per ispirare queste persone a realizzare un ambiente in cui il confronto alla pari è la norma e la critica è costruttiva.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Quanto tempo dedichi alle piante ogni giorno?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In questo periodo della mia vita, faccio prima a dire che NON mi dedico alle piante quando mangio, dormo e quando coltivo gli affetti che mi circondano. Per il resto, dalla mattina a notte fonda mi divido tra il lavoro in serra, al computer e al laboratorio in cui realizzo materiali e strumenti che serviranno per le colture. Spero sempre che arrivi il momento in cui le piante sono talmente ferme in stasi vegetativa da lasciarmi un po&#8217; di tempo da dedicare al sito di Mondocactus, che da anni attende di giungere alla sua versione definitiva con il catalogo completo delle piante da vendere. Al momento sebbene gli <em>Ariocarpus</em> siano in stasi, devo dedicarmi alle <em>crassulacee</em> e alle bulbose sudafricane e devo pianificare le semine primaverili acquisendo nuovo materiale da tutto il mondo… </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Alle volte, penso che costerebbe meno impegno intraprendere un lungo viaggio verso lontane località desertiche in cui ammirare le piante nel loro habitat, ma poi entro nella mia serra dove posso fare il giro del mondo in 60 secondi e sono di nuovo sereno.</span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><strong>Per chiudere, qualche consiglio a chi si avvicina al metodo di coltivazione “naturale”?</strong><br />
</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Per approcciarsi perfettamente al metodo di coltivazione naturale bisogna prima assumere un atteggiamento naturale verso il mondo, saper vedere la terra, le pietre, le piante, gli animali, le persone… Questo è il senso di entrare “nella buona onda”, e allora tutto viene “naturale”. Peace and love <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span></p>
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<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Epithelanta-no-suolo.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Epithelanta-no-suolo-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Epithelanta senza terreno" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus.-01-a-sinistra-su-lapillo-a-destra-su-marna-la-cui-forma-è-simile-al-primo-ma-il-colore-è-più-naturale.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus.-01-a-sinistra-su-lapillo-a-destra-su-marna-la-cui-forma-è-simile-al-primo-ma-il-colore-è-più-naturale-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Confronto tra due Ario fissuratus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus fissuratus giovane" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-giovane.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-su-lapillo-puro.-La-crescita-è-ottima-anzi-abbondante.-Da-notare-le-bolle-di-distacco-della-cuticola-forse-causata-da-sovralimentazione.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-su-lapillo-puro.-La-crescita-è-ottima-anzi-abbondante.-Da-notare-le-bolle-di-distacco-della-cuticola-forse-causata-da-sovralimentazione-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ario retusus su lapillo puro" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus fissuratus in marna e granito" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-in-marna-e-granito.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-elongatus-al-trapianto-in-marna-da-molti-anni-da-notare-la-ritrazione-del-caudice-in-profondità-nella-terra.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ario-retusus-elongatus-al-trapianto-in-marna-da-molti-anni-da-notare-la-ritrazione-del-caudice-in-profondità-nella-terra-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ario retusus elongatus al trapianto" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus scaphirostris svasato" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-svasato.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-1.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus fissuratus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-perfetto.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-perfetto-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus retusus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scaphirostris-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus scaphirostris" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-confusus-su-marna-pura.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-confusus-su-marna-pura-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus confusus su marna pura" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus-02-Dettaglio.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Confronto-tra-due-Ario-fissuratus-02-Dettaglio-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Confronto tra due Ariocarpus fissuratus, dettaglio" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-ritteri-su-roccia.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-ritteri-su-roccia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Aztekium ritteri su roccia" /></a>

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