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	<title>wild grown Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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	<description>Due o tre cose che ho imparato su cactus e piante grasse</description>
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	<title>wild grown Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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		<title>L&#8217;artista del landscaping: come ti creo un pezzetto di Messico in piena Toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Dec 2017 16:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste e contributi]]></category>
		<category><![CDATA[cactus]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il toscano Antonello Mennucci non è un &#8220;semplice&#8221; appassionato di succulente e tantomeno un &#8220;semplice&#8221; coltivatore wild. E&#8217; un vero e proprio artista del landscaping, ossia della ricostruzione estetica e materica dell&#8217;habitat naturale in cui crescono cactus e piante succulente. Guardate le sue fotografie e leggete questa intervista, in cui parla dettagliatamente del suo metodo, &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/landscaping-cactus/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "L&#8217;artista del landscaping: come ti creo un pezzetto di Messico in piena Toscana"</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilfioretralespine.it/landscaping-cactus/">L&#8217;artista del landscaping: come ti creo un pezzetto di Messico in piena Toscana</a> proviene da <a href="https://www.ilfioretralespine.it">Il fiore tra le spine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il toscano <strong>Antonello Mennucci</strong> non è un &#8220;semplice&#8221; appassionato di succulente e tantomeno un &#8220;semplice&#8221; coltivatore wild. E&#8217; un vero e proprio artista del landscaping, ossia della ricostruzione estetica e materica dell&#8217;habitat naturale in cui crescono cactus e piante succulente. </span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Guardate le sue fotografie e leggete questa intervista, in cui parla dettagliatamente del suo metodo, e sicuramente ne converrete con me. (&#8230;)</span></p>
<p><span id="more-1009"></span></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Antonello è archeologo, direttore di musei, esperto di ricerca, valorizzazione e comunicazione dei Beni Culturali. E&#8217; interessato a tutti gli aspetti naturalistici e alla geologia. Di sé dice: &#8220;come le piante grasse, sono avvezzo alla resistenza&#8221;. Tra le varie cose, ha trovato il tempo per aprire su Facebook un gruppo di cactofili unico nel suo genere: <a href="https://www.facebook.com/groups/1684861501758945/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wild Grown And Succulent Plants</a>.</span></p>
<blockquote><p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; color: #008000;"><em>Le foto a corredo di questa intervista, così come quelle nella gallery finale sono tutte di Antonello Mennucci e ritraggono sue piante e suoi lavori di ricostruzione dell&#8217;habitat</em></span></p></blockquote>
<div>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il tuo approccio alla coltivazione è piuttosto rigoroso. Cosa significa per te coltivare wild?<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Domandona! Da non saper come rispondere… Ci sono molti approcci e gradazioni, quasi tutti validi. Comunque per me significa avvicinarsi il più possibile all&#8217;habitat originario di ogni pianta, meglio se nel rispetto di esposizione, cicli vegetativi, irrigazioni ecc.</span></p>
<figure id="attachment_1016" aria-describedby="caption-attachment-1016" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-2.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1016 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-2-150x150.jpg" alt="Ariocarpus retusus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1016" class="wp-caption-text">Ariocarpus retusus (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong style="line-height: 1.75;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Da quanto tempo coltivi cactus e piante grasse?<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Coltivo da fine anni Ottanta. Ho cominciato con le piante che aveva mia nonna. La svolta avvenne grazie a un librino stupido che le regalarono, ce l&#8217;ho ancora, &#8220;Coltivare in casa&#8221; si chiamava. Lì scoprii le diverse varietà e cominciai a cercarle.</span></p>
</div>
<div> <strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Quando è avvenuto il passaggio alla coltivazione wild?</span></strong></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il passaggio alla coltivazione selvaggia è avvenuto gradualmente. Mi ero sempre chiesto come mai tutti coltivassimo in maniera standardizzata e se fosse possibile riprodurre gli habitat. Quando chiedevo ai più esperti mi veniva sempre risposto di no per via delle differenze di aria, luce, acqua, ecc. Dei terreni non si parlava mai. Anche negli articoli le informazioni erano scarne, insufficienti. Ci si rivolgeva alla microscopia elettronica per indagare la morfologia dei semi e alla genetica, ma mai niente che riguardasse una seria descrizione degli ambienti originari. </span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Il confronto tra gli esemplari coltivati in questo modo e quelli in habitat ai miei occhi rimaneva però impietoso, e più passava il tempo, più aumentava l&#8217;intolleranza nei confronti di piante diverse coltivate in vasi tutti uguali, dominati dal rosso dell&#8217;onnipresente lapillo, per altro reperibile in natura solo in aree limitate. Capivo che questo metodo, che noi definiamo tradizionale, rispondeva alle esigenze di chi coltiva migliaia di piante consentendo una sorta di standardizzazione. Però non bastava più a me.</span></div>
<div>
<figure id="attachment_1023" aria-describedby="caption-attachment-1023" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-hintonii.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1023 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-hintonii-150x150.jpg" alt="Aztekium hintonii" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1023" class="wp-caption-text">Aztekium hintonii in gesso (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Un giorno, finalmente, su una rivista mi imbattei nei tentativi di <strong>Andrea Cattabriga</strong> con gli <em>Aztekium</em> e con gli <em>Ariocarpus</em>&#8230; Mi si aprì un mondo davanti! Rapidamente reperii nella mia zona del gesso naturale e mi cimentai con un vasino minuscolo di <em>Aztekium hintoni</em>. Andò bene e provai con due <em>ritteri</em>. Tentai anche con <em>Ariocarpus Scapharostrus</em> cercando di ricostruire l&#8217;ambiente scaglioso. Ancora non capivo nulla però e usai un terreno sbagliato, a base di filladi e quarzo. Ci sono stati male per otto anni, fino al nuovo rinvaso in alberese, materiale fantastico molto vicino a quello del loro habitat. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">La scoperta dell&#8217;alberese avvenne in un momento diciamo di maturazione. In perfetta solitudine infatti mi chiedevo se tutto si potesse ridurre alle marne e al gesso, materiali divenuti rapidamente di moda tra i coltivatori di certe piante. Ero intanto entrato in contatto con collezionisti di </span><em style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">mesembriantemacee</em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">, alcuni dei quali usavano quarzo e materiali silicei, e con altri amici, primo fra tutti </span><strong style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Ivan Korzeniowski</strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">, grazie ai quali scoprii l&#8217;uso di terreni argillosi. Cominciai a testare più sistematicamente e ragionando di più. Verificando le carte geologiche della Toscana e della provincia di Siena in particolare mi resi conto di vivere in un paradiso, per quanto concerneva la varietà dei materiali e cominciai a cercare sul campo. L&#8217;alberese fu la prima scoperta, da lì non mi sono più fermato. In sostanza in Toscana manca solo il granito, presente solo nell&#8217;arcipelago.</span></p>
</div>
<div>
<figure id="attachment_1031" aria-describedby="caption-attachment-1031" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/lithops-aucampie.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-1031 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/lithops-aucampie-150x150.jpg" alt="Lithops aucampie" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1031" class="wp-caption-text">Lithops aucampie (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Col tempo ho cominciato a tentare di riprodurre il più fedelmente possibile l&#8217;habitat originario di ogni pianta scoprendo che i mantra ripetuti dagli esperti non erano veri per nulla e spesso sbagliati, primo fra tutti quello sui così detti terreni &#8220;asfittici&#8221;. Personalmente uso moltissimi tipi diversi di terre argillose, alcune miste a pietrisco, ghiaie e sabbie, altre invece molto compatte. Mai avuto problemi di asfissia delle radici. Direi che l&#8217;argilla, ovviamente non quella da vasi o da mattoni, ma quella naturale, è uno dei componenti di base per molte delle mie piante centroamericane, e anche per qualche <em>Lithops</em> e per qualche altra africana. L&#8217;unico vero handicap che riscontro nell&#8217;uso dei terreni argillosi è la lentezza nell&#8217;assorbimento dell&#8217;acqua. Il problema non sussiste quando piove, ma richiede più tempo negli interventi di irrigazione.</span></span></p>
<figure id="attachment_1015" aria-describedby="caption-attachment-1015" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1015 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-150x150.jpg" alt="Ariocarpus kotschoubeyanus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1015" class="wp-caption-text">Ariocarpus kotschoubeyanus sommersi dall&#8217;acqua (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Allo stesso tempo, però, le piante coltivate su questo genere di materiali sopportano quantità d&#8217;acqua spropositate senza problema alcuno. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">In tutto questo, fondamentale è la vita all&#8217;aria aperta delle piante, almeno da aprile a ottobre, ma le mie sono arrivate anche ai primi di novembre a seconda delle annate. Molti dei rischi tradizionali quali funghi e altre patologie e parassiti tendono a scomparire con questo metodo di coltivazione, che tende a far assumere alle piante un aspetto più naturale e certamente una maggiore robustezza. Io praticamente non uso concimi, insetticidi e altri prodotti chimici. Mi limito a combattere isolati attacchi di cocciniglia, quando capita, guarda caso sempre sulle piante tenute più a lungo in serra, ma comunque è raro.</span></p>
</div>
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<figure id="attachment_1018" aria-describedby="caption-attachment-1018" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scapharostrus-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1018 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scapharostrus-2-150x150.jpg" alt="Ariocarpus scapharostrus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1018" class="wp-caption-text">Ariocarpus scapharostrus (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Come ti documenti sulla composizione dei suoli e come procedi nella ricerca dei materiali?</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Per capire la natura dei suoli originari mi avvalgo della rete. Se si conosce la località di provenienza di una pianta basta digitarla su un motore di ricerca unita al termine geologia o geology. Poi basta avere la pazienza di leggere. Certo, in questo gioco un minimo di conoscenze geologiche servono, altrimenti orientarsi è dura. Fatto questo ci si può rivolgere al territorio che ci circonda, magari facendo ricorso preventivo alle carte geologiche, quasi sempre reperibili in rete. Ovviamente chi vive in territori connotati da forte variabilità geologica è fortunato, gli altri meno.</span></p>
</div>
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<figure id="attachment_1022" aria-describedby="caption-attachment-1022" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-e-Geohintonia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1022 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-e-Geohintonia-150x150.jpg" alt="Aztekium e Geohintonia" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1022" class="wp-caption-text">Aztekium e Geohintonia, ricostruzione dell&#8217;habitat (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Sei un artista nel landscaping, nella ricostruzione di angoli di habitat in vaso. Diciamo che hai una pianta che vuoi ambientare: come ti muovi?<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Ricreare l&#8217;ambiente di una pianta discende da quanto detto sopra. Senza quella base di partenza non si comincia neanche. Una volta reperiti i materiali giusti il resto è facile&#8230; basta rinvasare. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Altra cosa è conferire all&#8217;insieme un aspetto reale e &#8220;vissuto&#8221;. Intanto consiglio sempre l&#8217;osservazione attenta dei luoghi originari, partendo dalla morfologia delle pietre (più arrotondate, più spigolose) e dalla loro densità e disposizione. Non ci può essere modello migliore. Un accorgimento che ormai accompagna quasi tutti i miei vasi è la selezione delle pietre da disporre in superficie.</span></p>
</div>
<div>
<figure id="attachment_1028" aria-describedby="caption-attachment-1028" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Crosta-e-licheni.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1028 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Crosta-e-licheni-150x150.jpg" alt="Crosta e licheni" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1028" class="wp-caption-text">Crosta e licheni (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Quando raccolgo faccio attenzione a separarle dal resto, scegliendo quelle incrostate di licheni e anche di muschi. Ecco, i licheni sulle pietre superficiali sono un qualcosa che conferisce all&#8217;insieme un&#8217;aria di realtà immediatamente convincente, contribuendo anche alla formazione di crosta biologica in tempi ragionevoli. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Consiglio anche di usare vasi grandi, decisamente sovradimensionati, sia per dare spazio alla pianta, sia per dilatare il più possibile la cadenza dei rinvasi. Tanto con questi materiali tutti i motivi che ne sconsigliavano l&#8217;uso vengono a cadere uno a uno. </span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Un altro problema è ricreare scarpate. Per questi casi ricorro a vasi bassi e ampi, tipo seminiere o vasoni da bonsai. La profondità conta poco infatti, dato che il grosso del materiale si erge oltre il bordo del vaso. Di solito porto il vaso direttamente sul luogo di prelievo, le piante invece le posiziono a casa. Anche in quel caso scegliere materiali con licheni e croste biologiche aiuta: le loro radici tengono insieme la superficie riducendo anche il dilavamento.  Ma tutto questo è difficile da spiegare a parole, sarebbe più semplice coi fatti.</span><span style="line-height: 1.75;"> </span></p>
</div>
<div>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Che generi di piante si prestano meglio alla ricostruzione dell’habitat, a tuo avviso?<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Tutte le piante si prestano alla coltivazione selvaggia. Se però si vogliono ottenere risultati credibili in toto, meglio le piccole. Prova ad ambientare una <em>Carnegeia gigantea</em> completa di sfondo!</span></p>
</div>
<div><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Un consiglio a chi vuole approcciarsi alla coltivazione wild e uno a chi vuole lavorare sul landscaping.</span></strong></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Se si vogliono risultati duraturi e non effimeri come le composizioni dei vivai, la regola è sempre quella: studiare l&#8217;habitat originario e osservarlo nei dettagli, erbe e licheni inclusi, procurarsi il materiale giusto e poi provare.</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"> </span></div>
<div>
<figure id="attachment_1011" aria-describedby="caption-attachment-1011" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1011 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-150x150.jpg" alt="Ariocarpus fissuratus" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1011" class="wp-caption-text">Ariocarpus fissuratus (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Parlami di qualche tuo esperimento e di come sta andando.<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Ogni tentativo wild è stato un esperimento. Solo ora si cominciano ad avere esperienze consolidate dalle quali trarre qualche conclusione. Francamente non saprei scegliere. Ho <em>Ariocarpus fissuratus</em> e altre piante su terreno argilloso fuori anche in inverno (qua si arriva serenamente a -12), solo riparate dall&#8217;acqua. Ho qualche pianta libera qua e là nel selvaggio, senza annaffiature estive e col freddo, la pioggia e la neve in inverno. Tutte cose che paiono contraddire le regole fissate, regole che però si dimostrano valide solo per la coltivazione tradizionale e non per quella selvaggia. Per dirne una mi è capitato di avere <em>Ariocarpus</em> bagnati in pieno inverno o di bagnarne alcuni subito dopo il rinvaso invernale (la terra polverosa e da compattare non mi piaceva). Non è mai successo nulla di negativo.</span></p>
</div>
<div><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">In che zone sei stato e che piante hai visto in natura?</span></strong></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Per le grasse ho viaggiato poco, essenzialmente il Messico centro-settentrionale. Allora non mi servì granché, se non a rafforzare gli interrogativi che mi portavo dietro.</span></div>
<div><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;"> </span></div>
<div>
<figure id="attachment_1030" aria-describedby="caption-attachment-1030" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Hawortia-sp..jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1030 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Hawortia-sp.-150x150.jpg" alt="Hawortia sp." width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1030" class="wp-caption-text">Hawortia sp. (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Sei amministratore e fondatore di un gruppo su Facebook che sin dal titolo la dice lunga: “Wild Grown Cactus And Succulent Plants”. Come è nato questo gruppo, da quali idee è partito e con quali intenzioni.<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Confesso che il gruppo </span><em style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Wild Grown</em><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;"> è stata una mia idea. Dopo i primi tentativi più studiati e ragionamenti in solitudine sentivo il bisogno di confrontarmi con altri. Mi contattò <strong>David Rubbo</strong> che aveva visto alcune mie immagini sui social. Poco dopo ci incontrammo e lo portai a vedere alcuni dei miei luoghi preferiti di prelievo. Gli parlai subito dell&#8217;idea del gruppo, che mai mi sarei sentito di aprire da solo. Fu solo grazie a lui e alla sua sterminata esperienza che mi sentii in grado di provare. Contattammo <strong>Andrea Cattabriga</strong> (che ancora non conoscevo) che ci incoraggiò nell&#8217;impresa e di lì a poco demmo inizio alle danze. Partimmo in tre amministratori, David, io e <strong>Nicola Cornaglia</strong>, autore di esperimenti estremi di grande interesse. Di lì a poco si aggiunsero anche <strong>Letizia Zanella</strong> (che a breve sbalordirà tutti a seguito di ciò che sta realizzando presso l&#8217;Orto Botanico dell&#8217;Università Tor Vergata) e <strong>Maya Berni</strong>, notevole coltivatrice di diversi generi di piante, fra le quali <em>Mammillaria</em> e <em>Eryosice</em>. Non siamo tanti e non ci importa, ammettiamo persone di una certa esperienza o comunque seriamente interessate all&#8217;argomento e disposte a mettersi in gioco. Non facciamo pubblicità. </span></p>
</div>
<div>
<figure id="attachment_1041" aria-describedby="caption-attachment-1041" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-andersonipanarottoi-.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1041 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-andersonipanarottoi--150x150.jpg" alt="Turbinicarpus andersoni:panarottoi" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1041" class="wp-caption-text">Turbinicarpus andersoni:panarottoi (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Come sta andando questa esperienza?<br />
</span></strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Il gruppo è una grande soddisfazione. Finalmente ci si confronta apertamente su tutto e stiamo mettendo a sistema una serie di esperienze ognuna delle quali contribuisce a definire una sorta di metodo. Dunque si parla di terre dei tipi più disparati, di habitat, di acqua, esposizione, temperature e tutto quanto il resto. Per me una piccola rivoluzione. Ho imparato più cose lì in due anni che nei precedenti 20 di coltivazione tradizionale. Ci ho conosciuto anche te!</span><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;"> </span></p>
</div>
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<figure id="attachment_1032" aria-describedby="caption-attachment-1032" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Lithops-hookeri-dabneri.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1032 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Lithops-hookeri-dabneri-150x150.jpg" alt="Lithops hookeri dabneri" width="150" height="150" /></a><figcaption id="caption-attachment-1032" class="wp-caption-text">Lithops hookeri dabneri (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif;">Marna, alberese, argilla, pomice… quali materiali consiglieresti a chi vuole creare un substrato “standard”, adatto ai cactus in generale senza diventare matto?</span></strong></p>
<p><span style="font-family: 'trebuchet ms', geneva, sans-serif; line-height: 1.75;">Posto che io ragiono davvero pianta per pianta, generalizzando e standardizzando si possono fare tre macrodistinzioni: per il grosso delle messicane va bene terra argillosa (30%) e pomice (70%). Per molte sudafricane quarzi, quarziti e sabbie silicee mescolati tra loro e per le <em>Copiapoa</em> granito e sabbie silicee. Io però non standardizzo niente.</span></p>
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<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-pseudopectinatus.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-pseudopectinatus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Turbinicarpus pseudopectinatus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-macrochele.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-macrochele-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Turbinicarpus macrochele" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-andersonipanarottoi-.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Turbinicarpus-andersonipanarottoi--150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Turbinicarpus andersoni-panarottoi" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Thelocactus-hastifer.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Thelocactus-hastifer-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Thelocactus hastifer" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Thelocactus-bicolor.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Thelocactus-bicolor-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Thelocactus bicolor" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Strombocactus-disciformis.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Strombocactus-disciformis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Strombocactus disciformis" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Strombocactus-disciformis-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Strombocactus-disciformis-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Strombocactus disciformis" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Pelecyphora-aselliformis.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Pelecyphora-aselliformis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Pelecyphora aselliformis" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Mammillaria-compressa.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Mammillaria-compressa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Mammillaria compressa" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Mammillaria-bombycina.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Mammillaria-bombycina-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Mammillaria bombycina" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Lithops-hookeri-dabneri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Lithops-hookeri-dabneri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Lithops hookeri dabneri" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/lithops-aucampie.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/lithops-aucampie-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Lithops aucampie" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Hawortia-sp..jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Hawortia-sp.-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Hawortia sp." /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Coryphantha-radians.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Coryphantha-radians-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Coryphantha radians" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Coryphantha-radians-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Coryphantha-radians-300x298.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Coryphantha-radians.jpg 610w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/coryphantha-maiztablasensis.jpg-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/coryphantha-maiztablasensis.jpg-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Coryphantha maiz-tablasensis" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/coryphantha-maiztablasensis.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/coryphantha-maiztablasensis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Coryphantha maiz-tablasensis" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-ritteri.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-ritteri-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Aztekium ritteri" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-hintonii.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-hintonii-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Aztekium hintonii" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-e-Geohintonia.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-e-Geohintonia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Aztekium e Geohintonia" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-e-Geohintonia-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Aztekium-e-Geohintonia-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Aztekium e Geohintonia" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Astrophytum-myriostigma-coahuilensis.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Astrophytum-myriostigma-coahuilensis-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Astrophytum myriostigma coahuilensis" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scapharostrus.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scapharostrus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus scapharostrus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scapharostrus-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-scapharostrus-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus scapharostrus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus retusus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-retusus-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus retusus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus kotschoubeyanus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-4.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-4-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus kotschoubeyanus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-3.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-3-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus kotschoubeyanus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-2.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-kotschoubeyanus-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus kotschoubeyanus" /></a>
<a href='https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus.jpg'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2017/12/Ariocarpus-fissuratus-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="Ariocarpus fissuratus" /></a>

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