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	<title>echeveria Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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	<description>Due o tre cose che ho imparato su cactus e piante grasse</description>
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	<title>echeveria Archivi - Il fiore tra le spine</title>
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		<title>Piante grasse, una piccola guida per chi si avvicina a questo mondo: i generi più semplici da coltivare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[il fiore tra le spine]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 08:55:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Coltivare cactus e piante grasse è un&#8217;esperienza affascinante. Si tratta di piante assolutamente particolari e in grado di resistere alla siccità e a condizioni particolarmente difficili, alle quali non tutte le piante riescono ad adattarsi. Per chi si avvicina a questo mondo, però, può essere difficile scegliere la giusta pianta, dal momento che esistono cactus &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/piante-grasse/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Piante grasse, una piccola guida per chi si avvicina a questo mondo: i generi più semplici da coltivare"</span></a></p>
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<p><strong>Coltivare cactus e piante grasse è un&#8217;esperienza affascinante. Si tratta di piante assolutamente particolari e in grado di resistere alla siccità e a condizioni particolarmente difficili, alle quali non tutte le piante riescono ad adattarsi. Per chi si avvicina a questo mondo, però, può essere difficile scegliere la giusta pianta, dal momento che esistono cactus e succulente molto semplici da coltivare e altre più impegnative. Ecco allora una guida ai generi dai quali partire per accumulare esperienza.</strong></p>
<p>Il mondo delle piante succulente è estremamente vasto. Ne consegue che <strong>le esigenze di coltivazione delle singole piante grasse possano variare notevolmente da famiglia a famiglia e da genere a genere</strong>. Con un esempio concreto, un cactus (pianta appartenente alla famiglia delle <em>Cactaceae</em>) ha esigenze di coltivazione estremamente diverse rispetto ad un <em>Adenium obesum</em> (pianta succulenta appartenente alla famiglia delle <em>Apocynaceae</em>). Non diversamente, possono intercorrere grandi differenze di coltivazione all&#8217;interno di una stessa famiglia o tra diversi generi di una singola famiglia. Anche qui un esempio: un <em>Ariocarpus</em> (genere appartenente alle <em>Cactaceae</em>) richiede un regime di coltivazione, inteso come substrato, annaffiature, ecc. molto diverso rispetto ad un <em>Echinopsis</em> (genere appartenente sempre alle <em>Cactaceae</em>).</p>
<p>Senza troppo dilungarci nell&#8217;ampio campo della classificazione delle piante (<a href="https://ilfioretralespine.it/classificazione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui, se volete, trovate un articolo dedicato a questo tema</strong></a>) e dando per assodato che con il termine &#8220;piante grasse&#8221; si fa riferimento tanto ai cactus quanto a moltissime altre famiglie botaniche succulente i cui esemplari hanno portamento e aspetto diversi da un qualsiasi cactus (<a href="https://ilfioretralespine.it/piante-grasse-distinguere/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui trovate un articolo specifico</strong></a>), affrontiamo un argomento molto &#8220;sentito&#8221; tra i coltivatori alle prime armi. Anche il coltivatore che vanta una buona conoscenza di una data famiglia, tuttavia, può trovare utile l&#8217;articolo che segue, nel quale vengono consigliate le piante succulente (appartenenti a varie famiglie botaniche) meno esigenti, più robuste e semplici da coltivare e pertanto più indicate per chi si approccia solo ora al mondo delle piante grasse. (&#8230;)</p>
<p><span id="more-17780"></span></p>
<h2>Premessa sulla coltivazione dei cactus e delle succulente</h2>
<figure id="attachment_16181" aria-describedby="caption-attachment-16181" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Giardino-Lanzarote-7.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-16181 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Giardino-Lanzarote-7-150x150.jpg" alt="Giardino Lanzarote" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Giardino-Lanzarote-7-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Giardino-Lanzarote-7-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Giardino-Lanzarote-7-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16181" class="wp-caption-text">Cactus e succulente nel Giardino di Lanzarote</figcaption></figure>
<p>Con un minimo di documentazione iniziale e con l&#8217;esperienza è possibile coltivare tutte le succulente senza particolari difficoltà. Stringendo all&#8217;essenziale, i principali elementi della coltivazione da tenere in considerazione sono <a href="https://ilfioretralespine.it/category/terricci-cactus/" target="_blank" rel="noopener"><strong>i substrati</strong></a>, le <a href="https://ilfioretralespine.it/category/irrigazione-bagnare/" target="_blank" rel="noopener"><strong>annaffiature</strong></a>, l&#8217;<a href="https://ilfioretralespine.it/cactus-sole-diretto-luce/" target="_blank" rel="noopener"><strong>esposizione</strong></a>, le <a href="https://ilfioretralespine.it/category/temperature/" target="_blank" rel="noopener"><strong>temperature</strong></a>. In molti casi questi elementi possono essere comuni a diverse tipologie di piante grasse, ad esempio i substrati, che per le succulente devono sempre essere <strong>molto drenanti, ricchi di inerti e in grado di asciugare rapidamente</strong>. Altri fattori della coltivazione, invece, possono variare enormemente da famiglia a famiglia ma anche da genere a genere. Qualche esempio: le cactacee tollerano bene il freddo, mentre le succulente originarie del Madagascar o di alcune aree africane (es. <em>Adenium, Uncarina, Pachypodium</em>) non resistono a temperature inferiori a 15-16 gradi. Nella stessa famiglia delle cactacee troviamo generi molto resistenti al freddo (<em>Echinopsis, Pediocactus, Opuntia</em>) e generi che non tollerano le basse temperature (i <a href="https://ilfioretralespine.it/cactus-epifiti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>cactus epifiti</strong></a> come <em>Epiphyllum, Schlumbergera, Rhipsalis</em> oppure <a href="https://ilfioretralespine.it/melocactus-discocactus/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Melocactus e Discocactus</em></strong></a>).</p>
<p>Ecco perché, per chi si approccia solo ora alla coltivazione delle piante grasse, <strong>è importante sapere da quali piante partire</strong> per accumulare esperienza e coltivare al meglio le <a href="https://ilfioretralespine.it/comprare-cactus-cereus/" target="_blank" rel="noopener"><strong>piante appena comprate</strong></a>. Il discorso, come detto, vale tanto per i cactus quanto per tutte le altre famiglie succulente, dal momento che un appassionato può essere esperto in cactacee e avvicinarsi per la prima volta ad altre famiglie, come <em>Crassulaceae, Aizoaceae, Apocynaceae, Euphorbiaceae</em>, ecc.</p>
<h2>Cactus: quali sono i generi più semplici da coltivare</h2>
<p>Cominciamo con le cactacee. I primi generi consigliati a chi non ha esperienza con queste piante sono senza dubbio <em>Echinopsis, Gymnocalycium, Rebutia, Parodia (=Notocactus), Opuntia, Ferocactus</em>. Attenzione, ci sono moltissime altre cactacee di facile coltivazione ma dovendo suggerire qualche genere, con questi non si sbaglia. Si tratta di generi che raggruppano specie molto robuste, con poche pretese, in grado di tollerare molti errori di coltivazione e al tempo stesso regalare facilmente abbondanti e splendide fioriture.</p>
<p><strong>Attenzione: cliccando sul genere verrete indirizzati alla scheda di coltivazione in pdf scaricabile di quello stesso genere: uno strumento utile e dettagliato (4 pagine) per approfondire la conoscenza di quelle piante.</strong></p>
<figure id="attachment_17817" aria-describedby="caption-attachment-17817" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echinopsis-subdenudata.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-17817 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echinopsis-subdenudata-150x150.jpg" alt="Echinopsis subdenudata" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echinopsis-subdenudata-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echinopsis-subdenudata-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echinopsis-subdenudata-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17817" class="wp-caption-text">Echinopsis subdenudata</figcaption></figure>
<p>Gli <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/echinopsis/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Echinopsis</em></strong></a> <strong>sono piante molto comuni, estremamente robuste e in grado di tollerare benissimo il freddo</strong>. Sono dunque ideali per chi non dispone di una serra o di un ricovero invernale (ambiente freddo, necessario per favorire le fioriture). Gli <em>Echinopsis</em> possono trascorrere l&#8217;inverno all&#8217;aperto, spesso anche in terriccio umido, sebbene sia consigliabile collocarli sotto una tettoia o un portico. In primavera e in estate producono vistosi fiori dall&#8217;ampia corolla e dal lungo calice.</p>
<figure id="attachment_17821" aria-describedby="caption-attachment-17821" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Gymnocalycium-ferox.jpg"><img decoding="async" class="wp-image-17821 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Gymnocalycium-ferox-150x150.jpg" alt="Gymnocalycium ferox" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Gymnocalycium-ferox-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Gymnocalycium-ferox-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Gymnocalycium-ferox-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17821" class="wp-caption-text">Gymnocalycium ferox</figcaption></figure>
<p>I <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/gymnocalycium_scheda/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Gymnocalycium</em></strong></a> sono piante di origine sudamericana (Argentina). <strong>Sono facili da coltivare, tollerano bene il freddo</strong> (non il gelo: è bene che non vadano sotto i 5 gradi e sempre in terriccio asciutto) e hanno ritmi di crescita non particolarmente lenti. Inoltre, il genere accorpa un grande numero di specie molto diverse tra di loro e anche solo coltivando <em>Gymnocalycium</em> è possibile allestire una collezione di tutto rispetto. Fioriscono in primavera e in estate già a 4 o 5 anni dalla semina.</p>
<figure id="attachment_17827" aria-describedby="caption-attachment-17827" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Rebutia-sp.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17827 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Rebutia-sp-150x150.jpg" alt="Rebutia sp." width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Rebutia-sp-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Rebutia-sp-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Rebutia-sp-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17827" class="wp-caption-text">Rebutia sp.</figcaption></figure>
<p>Altre cactacee consigliate a chi ha poca esperienza sono le <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/rebutia-sulcorebutia/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Rebutia</em></strong></a>. Si tratta di piante di origine sudamericana, generalmente globose e con tendenza ad accestire. <strong>La coltivazione è molto semplice e il loro punto di forza sono i fiori</strong>. Queste cactacee, in primavera, producono una quantità impressionante di fiori di medie dimensioni e di svariati colori a seconda della specie.</p>
<figure id="attachment_17819" aria-describedby="caption-attachment-17819" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Parodia-roseoluteus.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17819 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Parodia-roseoluteus-150x150.jpg" alt="Parodia roseoluteus" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Parodia-roseoluteus-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Parodia-roseoluteus-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Parodia-roseoluteus-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17819" class="wp-caption-text">Parodia roseoluteus</figcaption></figure>
<p>Le <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/parodia-notocactus/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Parodia</em></strong></a> (un tempo classificate come <em>Notocactus</em>) sono cactus robusti e di facilissima coltivazione. <strong>Si accontentano di poche cure, hanno ritmi di crescita non eccessivamente lenti e producono belle fioriture all&#8217;apice durante l&#8217;estate</strong>. A seconda della specie i fiori possono essere gialli, viola, rossi, arancio. Anche le spine sono variabili da specie a specie e si può andare da piante con spine esili e sottili a piante con spine di tutto rispetto (<em>P. maassii, P. buiningii</em>).</p>
<figure id="attachment_17825" aria-describedby="caption-attachment-17825" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Frutti-di-Opuntia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17825 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Frutti-di-Opuntia-150x150.jpg" alt="Frutti di Opuntia" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Frutti-di-Opuntia-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Frutti-di-Opuntia-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Frutti-di-Opuntia-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17825" class="wp-caption-text">Frutti di Opuntia</figcaption></figure>
<p>Le <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/opuntia/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Opuntia</em></strong></a> <strong>sono cactus a prova di bomba</strong>. Crescono rapidamente, tollerano il freddo intenso, si moltiplicano con estrema facilità per talea e in moltissime regioni italiane possono crescere in piena terra, anche esposte alle intemperie durante l&#8217;inverno. Possono raggiungere dimensioni importanti (soprattutto se coltivate in piena terra) e producono bellissimi fiori di medie dimensioni dai colori variabili dal rosa al rosso, dal giallo all&#8217;arancio.</p>
<figure id="attachment_17837" aria-describedby="caption-attachment-17837" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17837 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-150x150.jpg" alt="Ferocactus schwarzii" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-768x768.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-400x400.jpg 400w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii-100x100.jpg 100w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Ferocactus-schwarzii.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17837" class="wp-caption-text">Ferocactus schwarzii</figcaption></figure>
<p>Infine, <strong>per gli amanti delle spine, il primo genere da consigliare è quello dei</strong> <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/ferocactus_scheda/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Ferocactus</em></strong></a>. Si tratta di cactacee molto robuste, sempre dotate di spine notevoli, facili da coltivare, a patto di garantire loro moltissima luce, e a crescita relativamente veloce. Alcune specie fioriscono relativamente presto (<em>F. macrodiscus, F. schwarzii</em>), altre richiedono almeno una dozzina di anni per produrre i primi fiori. Molte specie di <em>Ferocactus</em> possono raggiungere dimensioni notevoli anche se coltivate in vaso. Chi ha poca esperienza con le cactacee dovrebbe però evitare di cominciare con <em>Ferocactus johnstonianus</em> e <em>Ferocactus lindsayi</em>: due specie un po&#8217; più impegnative e a crescita lenta.</p>
<h2>Crassule: ecco le piante adatte anche ai meno esperti</h2>
<figure id="attachment_17831" aria-describedby="caption-attachment-17831" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echeveria-colorata.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17831 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echeveria-colorata-150x150.jpg" alt="Echeveria colorata" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echeveria-colorata-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echeveria-colorata-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Echeveria-colorata-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17831" class="wp-caption-text">Echeveria colorata</figcaption></figure>
<p>Se non si amano particolarmente le spine, la famiglia delle <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/crassulaceae/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Crassulaceae</em></strong></a> offre un&#8217;ampia varietà di generi e specie succulente. In questa famiglia rientrano generi come <em>Aeonium, Adromischus, Crassula, Echeveria, Kalanchoe, Graptopetalum, Pachyphytum</em> e gli immortali <em>Sedum</em> e <em>Sempervivum</em>. Consigliare un genere o una singola specie è quasi superfluo: <strong>tutte le <em>Crassulaceae</em> sono di facile coltivazione, molto decorative, resistenti e hanno una buona tolleranza al freddo</strong>. Dovendo proprio indicare un paio di piante di questa famiglia, si può citare la diffusissima <a href="https://ilfioretralespine.it/crassula-ovata/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Crassula ovata</em></strong></a>, detta &#8220;albero di giada&#8221;, con portamento ad alberello e con foglie ovali, carnose e di colore verde brillante. Altro genere molto interessante dal punto di vista estetico e facile da coltivare è quello delle <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/echeveria/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Echeveria</em></strong></a>: piante di origine messicana, molto robuste e dal caratteristico portamento a rosetta. Grazie all&#8217;alto numero di specie e ai tanti incroci effettuati negli anni, è disponibile un&#8217;infinita varietà di <em>Echeveria</em>, con foglie dai colori che possono andare dall&#8217;azzurro al rosso.</p>
<h2>Euphorbia: i generi più semplici per cominciare</h2>
<figure id="attachment_17815" aria-describedby="caption-attachment-17815" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Euphorbia-obesa.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17815 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Euphorbia-obesa-150x150.jpg" alt="Euphorbia obesa" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Euphorbia-obesa-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Euphorbia-obesa-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Euphorbia-obesa-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17815" class="wp-caption-text">Euphorbia obesa</figcaption></figure>
<p>La famiglia delle <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/euphorbia/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Euphorbia</em></strong></a> è vastissima e annovera generi molto diversi tra di loro. Si può andare da piante dal fusto tondeggiante e prive di spine, come <em>E. obesa</em>, a piante a portamento colonnare, accestito, con foglie e spine. Nel complesso la coltivazione delle <em>Euphorbia</em> è semplice, ma <strong>non mancano specie che richiedono una certa esperienza</strong>. Per cominciare, può essere indicata <em>E. resinifera</em>, pianta molto resistente e adattabile, <em>E. enopla</em> ed <em>E. obesa</em>, bellissima e con l&#8217;epidermide caratterizzato da affascinanti striature.</p>
<h2>Agavi: piante grasse molto resistenti</h2>
<figure id="attachment_17829" aria-describedby="caption-attachment-17829" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Agave-beauleriana.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17829 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Agave-beauleriana-150x150.jpg" alt="Agave beauleriana" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Agave-beauleriana-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Agave-beauleriana-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Agave-beauleriana-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17829" class="wp-caption-text">Agave beauleriana</figcaption></figure>
<p>Con le <em>Agavi</em> è difficile sbagliare. <strong>Si tratta di piante grasse robustissime, estremamente adattabili e facilissime da coltivare</strong>. In realtà, si possono quasi ignorare del tutto: se collocate in terriccio drenante si accontentano dell&#8217;acqua piovana, resistono benissimo al sole intenso e al freddo, al punto che in moltissime regioni sono coltivate in piena terra. Hanno ritmi di crescita piuttosto rapidi e molte specie possono raggiungere dimensioni notevoli nell&#8217;arco di pochi anni, in particolare se tenute in piena terra. </p>
<h2>Aloe: una famiglia di succulente adatta a tutti</h2>
<figure id="attachment_17833" aria-describedby="caption-attachment-17833" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Aloe-variegata-in-fiore.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17833 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Aloe-variegata-in-fiore-150x150.jpg" alt="Aloe variegata" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Aloe-variegata-in-fiore-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Aloe-variegata-in-fiore-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Aloe-variegata-in-fiore-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17833" class="wp-caption-text">Aloe variegata</figcaption></figure>
<p>Anche le <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/aloe/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Aloe</em></strong></a>, per certi versi simili alle <em>Agavi</em>, sono piante grasse indicate per chi si avvicina al mondo delle succulente e non ha ancora grande esperienza. Rispetto alle <em>Agavi</em>, tuttavia, le <em>Aloe</em> (piante succulente di provenienza africana) <strong>tollerano meno il freddo intenso</strong> e vanno tenute a minime non inferiori a 6-7 gradi. Per cominciare si può partire dalla comune ma sempre elegante <em>Aloe vera</em>, pianta robusta e relativamente veloce nella crescita. Altre specie molto diffuse e facili da coltivare sono <em>Aloe arborescens</em> e <em>Aloe variegata</em>, facilissima da propagare e molto generosa con le fioriture.</p>
<h2>Hoya: una pianta grassa adatta anche alla coltivazione in casa</h2>
<figure id="attachment_17835" aria-describedby="caption-attachment-17835" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Hoya-australis.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17835 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Hoya-australis-150x150.jpg" alt="Hoya australis" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Hoya-australis-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Hoya-australis-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/12/Hoya-australis-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17835" class="wp-caption-text">Hoya australis</figcaption></figure>
<p>Infine, una pianta succulenta appartenente alla famiglia delle <em>Asclepiadaceae</em>. La <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/hoya/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Hoya</em></strong></a>, negli ultimi anni, ha visto una crescere la sua popolarità tra gli appassionati del verde. Esteticamente ha poco in comune con le altre piante grasse, ma si tratta comunque di una pianta molto decorativa, adatta anche alla coltivazione in casa e in grado di regalare bellissime fioriture a grappolo. I fiori, a forma di stella, sono molto particolari, hanno i petali carnosi e lisci al punto che le stesse <em>Hoya</em> sono conosciute anche come &#8220;fiore di porcellana&#8221; o &#8220;fiore di cera&#8221;. La pianta produce lunghi steli dai quali si formano foglie spesse e carnose di colore dal verde scuro al verde brillante, fino al verde striato di giallo. <strong>La coltivazione è semplice</strong> <strong>e la crescita è relativamente veloce</strong>. <strong>Inoltre, le <em>Hoya</em> tollerano bene anche temperature relativamente basse</strong>, intorno ai 10 gradi.</p>
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		<title>Piante grasse, succulente, cactus: che confusione&#8230; Impariamo a chiamare le nostre piante col giusto nome!</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 10:59:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cactus, piante grasse, piante succulente: molto spesso chi non ha ancora grande esperienza con questo mondo considera sinonimi questi termini, utilizzandoli senza distinzione per indicare un Ferocactus come un&#8217;Euphorbia o una Crassula. Le differenze tra un cactus e una succulenta, tuttavia, sono notevoli e per coltivare al meglio quelle che da sempre sono chiamate genericamente &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/piante-grasse-distinguere/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Piante grasse, succulente, cactus: che confusione&#8230; Impariamo a chiamare le nostre piante col giusto nome!"</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilfioretralespine.it/piante-grasse-distinguere/">Piante grasse, succulente, cactus: che confusione&#8230; Impariamo a chiamare le nostre piante col giusto nome!</a> proviene da <a href="https://www.ilfioretralespine.it">Il fiore tra le spine</a>.</p>
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<p></p>
<p><strong>Cactus, piante grasse, piante succulente: molto spesso chi non ha ancora grande esperienza con questo mondo considera sinonimi questi termini, utilizzandoli senza distinzione per indicare un Ferocactus come un&#8217;Euphorbia o una Crassula. Le differenze tra un cactus e una succulenta, tuttavia, sono notevoli e per coltivare al meglio quelle che da sempre sono chiamate genericamente piante grasse è importante conoscere queste  fondamentali differenze.</strong></p>
<p>La definizione &#8220;piante grasse&#8221; è tanto diffusa quanto efficace per indicare un gruppo botanico più o meno definito. Tuttavia, nel linguaggio comune, di questi tempi è sufficiente scorrere i social per rendersene conto, <strong>si parla di piante grasse in continuazione, senza operare alcuna distinzione tra una famiglia botanica e l&#8217;altra</strong>. Se infatti la definizione comune rende bene l&#8217;idea (piante grasse, ossia dai fusti panciuti o dalle foglie carnose), al tempo stesso non rende giustizia alle precise regole botaniche della classificazione e contribuisce indirettamente a creare più confusione che altro. <strong>Parliamo di piante grasse indicando un&#8217;<em>Aloe</em>, oppure l&#8217;<em>Adenium obesum</em>, un <em>Ferocactus</em>, un <em>Lithops</em>, una <em>Euphorbia</em>, una <em>Crassula</em>, una <em>Mammillaria</em>, una <em>Stapelia</em> o un&#8217;<em>Agave</em></strong>. La definizione è efficace, su questo non si discute, e al tempo stesso aiuta a circoscrivere un preciso gruppo di piante, ma attenzione: occorre poi saper entrare un minimo nel dettaglio e riconoscere quantomeno le principali famiglie di queste &#8220;piante grasse&#8221; (più correttamente dette &#8220;piante succulente&#8221;) per poterle coltivare bene. Le esigenze di coltivazione (esposizione, annaffiature, substrato ecc.) che intercorrono tra un <em>Ariocarpus</em> (che è un cactus) e una <em>Echeveria</em> (che è una <em>Crassulacea</em>), ad esempio, sono molto diverse. <strong>Ecco perché è importante sapere che &#8220;piante grasse&#8221; è solo un termine generico e di uso comune</strong>, ed ecco perché è importante saper entrare poi &#8211; almeno quel che basta &#8211; nel dettaglio per distinguere subito un cactus da un&#8217;<em>Euphorbia</em>, una <em>Crassula</em> da un <em>Lithops</em>, una <em>Stapelia</em> da un&#8217;<em>Agave</em>, un <em>Sempervivum</em> da un <em>Sedum</em>, una <em>Sansevieria</em> da una <em>Schlumbergera</em>, giusto per citare esempi di piante che molto probabilmente, se vi piacciono le succulente, potreste avere a casa.</p>
<p><strong>In questo articolo vediamo dunque cosa sono le cosiddette &#8220;piante grasse&#8221; e impariamo a entrare nel dettaglio delle più importanti famiglie botaniche solitamente ricomprese nella definizione comune (o &#8220;volgare&#8221;, inteso come &#8220;dal volgo&#8221;, dal popolo) che anche molti appassionati non più alle prime armi usano ancora indistintamente</strong>. In tutto questo ci aiuterà il testo ma anche la ricca gallery fotografica che mostra le distinzioni tra una famiglia e l&#8217;altra (&#8230;)</p>
<p>
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		<title>Splendida ma… intoccabile: Echeveria laui, quando il cielo si specchia in una pianta succulenta</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Oct 2023 10:45:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quella della Crassulaceae è una famiglia di piante succulente molto vasta, che comprende svariati generi. Tra questi, uno dei più diffusi e apprezzati in tutto il mondo è quello delle Echeveria, piante immediatamente riconoscibili dal loro portamento a rosetta con foglie carnose. Una delle specie in assoluto più belle di Echeveria è senz&#8217;altro E. laui, &#8230; <a href="https://www.ilfioretralespine.it/echeveria-laui/" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Splendida ma… intoccabile: Echeveria laui, quando il cielo si specchia in una pianta succulenta"</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ilfioretralespine.it/echeveria-laui/">Splendida ma… intoccabile: Echeveria laui, quando il cielo si specchia in una pianta succulenta</a> proviene da <a href="https://www.ilfioretralespine.it">Il fiore tra le spine</a>.</p>
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<p><strong>Quella della <em>Crassulaceae</em> è una famiglia di piante succulente molto vasta, che comprende svariati generi. Tra questi, uno dei più diffusi e apprezzati in tutto il mondo è quello delle <em>Echeveria</em>, piante immediatamente riconoscibili dal loro portamento a rosetta con foglie carnose. Una delle specie in assoluto più belle di <em>Echeveria</em> è senz&#8217;altro <em>E. laui</em>, pianta grassa caratterizzata dal bellissimo colore azzurro delle foglie.</strong></p>
<p>Ammiratela finché volete, ma non azzardatevi a toccarla! Anche una semplice carezza è in grado di sfigurare questo capolavoro della Natura, alterando la suggestione di cera &#8211; o la sensazione di dipinto &#8211; che questa pianta succulenta restituisce all&#8217;occhio. <strong><em>Echeveria laui</em> è una <em>Crassulacea</em> molto diffusa e apprezzata anche da chi coltiva prevalentemente cactus</strong>. Il suo aspetto, d&#8217;altra parte, è innegabilmente attraente ed è difficile che un esemplare di questa succulenta passi inosservato. <strong>Vuoi per quello splendido colore azzurro, vuoi per la forma compatta della rosetta, con le punte smussate o, ancora, per la sua unicità anche all&#8217;interno del genere <em>Echeveria</em>, che pure vanta svariate specie con esemplari dalle foglie di colore azzurro tenue</strong>. Sta di fatto che è impossibile non ammirare la perfezione di un esemplare ben coltivato (e soprattutto mai toccato!) di questa particolare specie.</p>
<p><strong>In questo articolo approfondiamo la conoscenza con <em>Echeveria laui</em></strong>, capiamo perché ha questo aspetto non certamente unico nel mondo delle succulente ma indubbiamente peculiare, e impariamo a coltivarla correttamente. (&#8230;)</p>
<p><span id="more-17113"></span></p>
<h2>Premessa sul genere Echeveria</h2>
<p>Il genere <em>Echeveria</em> rientra nella vasta famiglia delle <em><a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/crassulaceae/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Crassulaceae</strong></a></em>, succulente a foglia dal portamento variabile da rosetta ad alberello. <strong>Tutte le <em>Echeveria</em> sono originarie del Continente Americano e in particolare del Messico</strong>. <em>Echeveria laui</em>, in particolare, è originaria dell&#8217;area del Tomelin Caňon, nello stato messicano di Oaxaca. A coniare il nome del genere fu il botanico svizzero Augustin Pyrame de Candolle (1778-1841), che in questo modo volle omaggiare l&#8217;artista, botanico e naturalista messicano Atanasio Echeverría y Godoy, al quale si deve un grande lavoro di ricerca (insieme ad altri botanici e ricercatori) sulla flora e sulla fauna messicana.</p>
<p><strong>Il portamento delle <em>Echeveria</em> è sempre a rosetta</strong>, inizialmente appiattita ma col tempo tendente a salire leggermente in altezza a seguito dello sviluppo del fusto centrale dal quale si diramano le foglie. E già in fatto di foglie la specie <em>laui</em> si differenzia dalla maggior parte delle <em>Echeveria</em>: se in genere le rosette di queste piante sono formate da foglie allungate che terminano a punta, quelle della specie <em>laui</em> sono smussate, arrotondate, quasi ovoidali, e conferiscono all&#8217;insieme un aspetto ancor più armonico e &#8220;morbido&#8221;.</p>
<p>Nello specifico di <em>E. laui</em>, si tratta di una specie (secondo alcuni autori sarebbe in realtà un ibrido) descritta per la prima volta nel 1976. La pianta riscosse da subito un grande favore tra vivaisti e collezionisti proprio per via del suo aspetto unico nella famiglia delle <em>Crassulaceae</em>.</p>
<h2>La pruina: cos&#8217;è e perché si forma</h2>
<p>La vera peculiarità della specie <em>laui</em>, tuttavia, è la <strong>massiccia produzione di &#8220;pruina&#8221;</strong> che ricopre interamente le foglie. La pruina altro non è se non una cera prodotta da molte succulente e da alcune cactacee (un esempio su tutte, il genere <a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/copiapoa_scheda/" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>Copiapoa </em></strong></a>con la specie <em>cinerea</em>), che serve a limitare la traspirazione dei liquidi contenuti nei fusti o nelle foglie e a proteggere la pianta dai raggi ultravioletti del sole. La pruina è biancastra e non è lei a conferire la colorazione azzurra alla pianta. Così come in molte <em>Echeverie</em>, infatti, sono le foglie ad essere di colore azzurro, nel caso della <em>laui</em> più intenso: dal canto suo la forte presenza di pruina accentua questa colorazione e conferisce alla pianta un aspetto &#8220;ceroso&#8221; o simile a quello che si otterrebbe dipingendo le rosette con vernice azzurra (una cosa ben diversa dall&#8217;orribile pratica di dipingere realmente le succulente con vernici di colori smaglianti per aumentarne le vendite, specie sotto le feste!).</p>
<figure id="attachment_17123" aria-describedby="caption-attachment-17123" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17123 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-150x150.jpg" alt="Echeveria laui" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17123" class="wp-caption-text">In questo esemplare sono ben visibili le due foglie toccate, con lo strato di pruina leggermente rimosso (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p>In alcune piante grasse &#8211; ad esempio <em>Copiapoa</em> &#8211; la pruina può essere compatta e resistere alle annaffiature. Non così è nell&#8217;Echeveria <em>laui</em>: <strong>è sufficiente sfiorare con un dito una foglia per rovinare l&#8217;omogeneità della colorazione</strong>. Per questa ragione questa pianta deve essere annaffiata dal basso, per immersione, oppure bagnando unicamente il terriccio, evitando le annaffiature dall&#8217;alto, a pioggia. Anche eventuali trattamenti con prodotti come <a href="https://ilfioretralespine.it/olio-neem-rameico/" target="_blank" rel="noopener"><strong>olio di Neem, ossicloruro di rame</strong></a>, ecc., effettuati per nebulizzazione, vanno evitati. <strong>Attenzione infine ai rinvasi, per ovvi motivi</strong>. L&#8217;impresa di svasare e rinvasare una pianta toccandola il meno possibile è indubbiamente ardua, ma con qualche accorgimento è possibile effettuare l&#8217;operazione limitando al minimo il danno estetico. Si può ad esempio afferrare la pianta alla base, specie se si ha a che fare con esemplari di una certa età, poiché si può in questo modo toccare solo il fusto centrale. Oppure si può prendere delicatamente la pianta per gli spigoli delle foglie basali e poi afferrare il pane di terra per collocarlo nel nuovo vaso senza sfiorare la parte centrale della pianta.</p>
<h2>La coltivazione dell&#8217;Echeveria laui</h2>
<figure id="attachment_17121" aria-describedby="caption-attachment-17121" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-cover.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-17121 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-cover-150x150.jpg" alt="Echeveria laui" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-cover-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-cover-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/10/Echeveria-laui-cover-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-17121" class="wp-caption-text">Echeveria laui in fiore (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p><strong>La coltivazione delle Echeveria è semplice e alla portata di tutti</strong> e la specie <em>laui</em> non fa eccezione (fatto salvo quanto riguarda annaffiatura e rinvaso, da effettuarsi con le cautele descritte sopra). <em>Echeveria laui</em> è una pianta robusta e resiste molto bene alla siccità prolungata così come al freddo. Come tutte le <em>Echeveria</em> <strong>teme i ristagni idrici e va pertanto coltivata in substrati adatti per le cactacee oppure in substrati con un 40% di torba e 60% di inerti come pomice, lapillo, ghiaia</strong>. Grazie alla forte presenza di pruina <em>E. laui</em> <strong>resiste bene al sole diretto</strong> (se abituata gradualmente da fine marzo) ma l&#8217;ideale è collocarla in un luogo dove il sole diretto è limitato a mezza giornata. Per il resto, molta luce indiretta così che la pianta possa produrre la pruina e mantenere l&#8217;aspetto compatto.</p>
<p><strong>Le annaffiature devono essere moderate</strong>: si bagna da metà marzo a tutto ottobre solo quando il terriccio è perfettamente asciutto e si <a href="https://ilfioretralespine.it/concimazione-succulente-concimare/" target="_blank" rel="noopener"><strong>fertilizza</strong></a> con un prodotto specifico per piante succulente (a basso tenore di azoto) un paio di volte l&#8217;anno.</p>
<p><strong>Durante l&#8217;inverno le <em>Echeveria</em> vanno riparate dalla pioggia ma non vanno portate in casa</strong>. Si tratta infatti di piante in grado di reggere molto bene il freddo, anche fino a 2 gradi sopra lo zero, con picchi sporadici a zero gradi. Fondamentale è che il terriccio sia asciutto dalla fine di ottobre e che la pianta abbia a disposizione tutta l&#8217;aria possibile. <em>Con</em> il freddo le rosette azzurre di <em>E. laui</em> possono assumere belle sfumature rosate. </p>
<p><a href="https://ilfioretralespine.it/piante-grasse-inverno-prontuario/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Dove collocare le piante grasse in inverno? Due prontuari utilissimi</strong></a>.</p>
<p><strong>I tempi di crescita di questa specie sono piuttosto lenti</strong>. Le giovani piante crescono relativamente rapidamente nei primi due o tre anni, poi rallentano e per avere rosette di almeno una decina di centimetri di diametro occorrono dai sei ai sette anni (gli esemplari più grandi possono raggiungere i 15 centimetri di diametro).</p>
<h2>Fioritura dell&#8217;Echeveria laui: quando avviene</h2>
<p>La fioritura di <em>E. laui</em> non è dissimile da quelle delle altre specie di <em>Echeveria</em>: <strong>lo stelo floreale, lungo fino a 30 centimetri negli esemplari adulti, si sviluppa in tarda primavera e tra la fine della primavera e l&#8217;estate</strong>. Spunta dal centro della rosetta (sebbene in alcuni casi si possano avere più steli, uno dal centro e altri dai lati della rosetta), cresce in altezza e assume poi un portamento arcuato. Dallo stelo si formano i fiori veri e propri, di colore giallo e arancio, protetti da brattee carnose e spesse.</p>
<h2>Come si moltiplica l&#8217;Echeveria laui</h2>
<figure id="attachment_16011" aria-describedby="caption-attachment-16011" style="width: 150px" class="wp-caption alignleft"><a href="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-16011 size-thumbnail" src="https://ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-150x150.jpg" alt="Echeveria laui" width="150" height="150" srcset="https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-150x150.jpg 150w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-300x300.jpg 300w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-768x767.jpg 768w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-250x250.jpg 250w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-400x399.jpg 400w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui-100x100.jpg 100w, https://www.ilfioretralespine.it/wp-content/uploads/2023/08/Echeveria-laui.jpg 1024w" sizes="(max-width: 150px) 85vw, 150px" /></a><figcaption id="caption-attachment-16011" class="wp-caption-text">Lo sfondo nero accentua la bellezza della Echeveria laui (cliccare per ingrandire)</figcaption></figure>
<p>La propagazione di questa meravigliosa succulenta si effettua in primavera e <strong>può avvenire tramite la semina o, più semplicemente, per talea di foglia, così come per qualsiasi altra specie di <em>Echeveria</em></strong>. E&#8217; sufficiente staccare una foglia ben formata, lasciarla asciugare per almeno una settimana in un luogo ombreggiato così che si formi il &#8220;callo&#8221; sulla parte staccata dalla pianta madre, per poi poggiare la foglia su sabbia o anche su torba con pochi inerti. Per le prime settimane non si dovrà annaffiare ma sarà sufficiente nebulizzare spesso. Nell&#8217;arco di alcune settimane, da quello che è stato l&#8217;attacco della foglia alla rosetta cominceranno a spuntare radici o nuove, minuscole foglie. Per i primi mesi si procede con nebulizzazioni frequenti e quando la nuova pianta comincia a essere caratterizzata e dotata di radici si può procedere con il primo rinvaso.</p>
<h2>Le avversità, le malattie e i parassiti delle Echeveria</h2>
<p>Piante robuste, le <em>Echeveria</em> temono più che altro due cose: <strong>i ristagni idrici, che portano al marciume radicale, e la cocciniglia</strong>. Nemico comune di tutte le succulente, la cocciniglia può essere cotonosa o radicale. La prima forma dei batuffoli bianchi che si annidano tra le foglie, vicino allo stelo centrale; la seconda è decisamente più insidiosa poiché si nasconde nelle radici e ci si accorge della sua presenza solo in occasione del rinvaso o, purtroppo, quando è troppo tardi e la pianta mostra segni di sofferenza come l&#8217;avvizzimento delle foglie, spesso seguito dal marciume indotto dall&#8217;indebolimento della pianta causato dalla cocciniglia. </p>
<p>Per saperne di più sui parassiti delle succulente, imparare a riconoscerli e intervenire al bisogno, <a href="https://ilfioretralespine.it/malattie-e-parassiti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>potete leggere questo articolo</strong></a>. Altri articoli su parassiti e malattie delle piante grasse sono invece raccolti in <a href="https://ilfioretralespine.it/category/malattie-parassiti/" target="_blank" rel="noopener"><strong>questa sezione del sito</strong></a>.</p>
<p><a href="https://ilfioretralespine.it/prodotto/echeveria/" target="_blank" rel="noopener"><strong>A questo link trovate una scheda dettagliata (4 pagine) in pdf scaricabile dedicata al genere Echeveria</strong></a>.</p>
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		<title>Riconoscere le piante grasse: una guida alla classificazione e all&#8217;identificazione</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 10:38:58 +0000</pubDate>
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<p>Dare un nome scientifico a una pianta succulenta, in altre parole identificare correttamente una pianta grassa, è tutt’altro che semplice. La classificazione, in generale la cosiddetta tassonomia, è appannaggio di ricercatori, studiosi, veri appassionati e, in certi casi, di veri e propri maniaci dell’ordine. In quella terra sconfinata che è la classificazione delle piante – e nel caso specifico delle succulente – regna spesso grande confusione, al punto che non è raro assistere alla continua ri-denominazione di una stessa pianta, prima compresa in un genere, poi collocata in un altro, poi spostata in un altro ancora. Alcune piante sono classificate in un modo da alcuni ricercatori e in un modo diverso da altri studiosi; alcuni tendono alla semplificazione e alla riduzione del numero dei generi, altri sono propensi a suddividere il più possibile le piante, a seconda delle loro peculiarità, in più generi, specie, sottospecie, forme e varietà. Le diatribe tra autori e ricercatori circa la classificazione di questa o quella pianta sono all&#8217;ordine del giorno. Al comune appassionato, così come al semplice coltivatore e al “collezionista” di succulente, non resta che affidarsi ai <a href="https://ilfioretralespine.it/cartellini-cactus/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cartellini che accompagnano le piante</strong></a> o tentare una classificazione confrontando l&#8217;esemplare con le fotografie reperite in internet o sui libri (a questo proposito, <a href="https://ilfioretralespine.it/libri-cactus-piante-grasse/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>in questa sezione del sito ne segnalo alcuni utili ai fini della classificazione delle succulente</strong></a>).</p>
<p>Vediamo, nell&#8217;articolo che segue, come orientarsi e cosa è necessario sapere per cominciare a riconoscere, identificare e classificare le piante succulente. Impariamo anche come distinguere un cactus da una qualsiasi altra pianta grassa e come riconoscere le principali famiglie di succulente. (&#8230;)</p>
<p>
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