Consigli di lettura su cactus e piante succulente

Questa pagina è concepita per essere aggiornata, via via, con l’aggiunta di nuove recensioni

Anche questa pagina, esattamente come “Le mie piante“, è una sezione “work in progress”. Qui trovate recensioni di libri che ho letto e che fanno parte della mia “biblioteca cactofila”. Nel corso del tempo aggiornerò questa pagina aggiungendo altre recensioni, rigorosamente di libri che ho letto oppure consultato e dai quali ho tratto spunti per approfondire la conoscenza di cactus e piante grasse.

N.B. – Per i non abbonati al sito, ho lasciato visibili le prime due recensioni. Gli abbonati possono invece leggere tutte le recensioni (ad oggi una dozzina, ma in costante crescita) contenute in questa sezione.

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Le mie piante grasse (Giuseppe Lodi, Edagricole)

Dove lo trovi un libro per appassionati di cactus dove, tra le altre cose, ti si racconta di quel piccolo Echinocactus grusonii comprato in occasione di un viaggio di nozze nel lontano 1922, e poi fotografato nel 1985 a far da sfondo a sei tra nipoti e pronipoti dell’autore del volume?

Giuseppe Lodi Le mie piante grasse copertina
L’edizione del 1997

Le mie piante grasse” è la “Bibbia” del cactofilo italiano. Opera certamente datata (prima edizione 1986), certamente superata in svariate parti… epperò… libro ancora oggi imprescindibile per ogni appassionato del genere. Purtroppo non di facile reperibilità perché il testo è fuori catalogo e si può trovare solo usato tra le bancarelle o in librerie reminder. In Rete, però, ci sono siti che ne offrono una versione in pdf.

Se non cercate trattati scientifici, pesanti saggi, pagine e pagine di fredda tassonomia, questo volume fa per voi. Qui, Lodi, il primo vero esperto e collezionista di cactus (e piante grasse in genere) in Italia, racconta con semplicità, passione e tanti aneddoti la sua esperienza di coltivatore e conoscitore di succulente.

Giusto per dare un’idea del registro appassionato e appassionante che vena l’opera, ecco cosa annota l’Autore nella prefazione, a proposito di quel piccolo grusonii:

“(…) Portai anche cento garofani rossi del mercato dei fiori di Ventimiglia per una ragazzina, sorella del migliore dei miei amici. Il viaggio di nozze, nell’aprile 1922, lo facemmo a Bordighera. Alla Mortola ammirammo molto l’Echinocactus grusonii, e ne prendemmo uno dai Winter. Era grosso un centimetro e mezzo: lo pagammo dieci soldi. Adesso è grosso più di mezzo metro: ha visto Mino, la sposina, invecchiare con me e lasciarmi poco prima che diventassimo bisnonni”.

Cactus (C. Zanovello, F. Muzzio Editore)

Per gli amanti della coltivazione “wild” questo può essere un ottimo punto di partenza. Di fatto, un viaggio, guidati dagli appunti dell’autore, nelle regioni del “Sette” messicano: San Luis Potosì, Coahuila, Nuevo Leon, Tamaulipas, Queretaro, Guanajuato.

La copertina del libro Cactus di Carlo Zanovello
L’edizione del 1992

Le foto non sono abbondanti né di grande formato, se proprio vogliamo trovare una pecca, ma sono scattate tutte in natura e danno corpo a una bella carrellata che spazia dalle Mammillaria alle Coryphantha, dai Turbinicarpus alle Opuntia, passando per Ariocarpus, Echinocactus, Echinocereus e altri generi.
Carlo Zanovello, collezionista, esperto di succulente, studioso e appassionato viaggiatore ha “assemblato” questo volume dagli appunti di quattro viaggi in Messico. La descrizione delle piante che ha potuto osservare è accurata e i riferimenti geografici sono puntuali.

Non aspettatevi un’opera romanzata, sebbene qualche spunto in questo senso non manchi (la descrizione degli itinerari, quella dell’attrezzatura, quella delle persone incontrate sul posto); l’opera è piuttosto un lungo racconto a metà tra la fabula on the road e il trattato scientifico declinato in un linguaggio divulgativo e facilmente accessibile.

Tra le pagine di quest’opera i cactofili che vogliono approfondire il versante “naturale” della coltivazione possono trovare non pochi spunti. In parte dalla descrizione dei luoghi, in parte da quella delle piante osservate; più in generale, dal racconto appassionato dell’autore, costantemente a caccia di esemplari più o meno rari, in luoghi di passaggio così come in aree difficilmente accessibili se non si ha accesso alle informazioni di qualche improvvisata guida locale.

Per gli amanti della ricostruzione dei vari landscaping, le foto disseminate tra le pagine del volume possono rappresentare un valido aiuto. Niente piante in vaso, qui: solo foto da habitat e relativa descrizione dei luoghi. Non è poco.

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