La famiglia delle Asclepiadaceae: succulente africane con fiori bellissimi ma… puzzolenti

Nonostante siano ormai passati più di vent’anni, ricordo ancora perfettamente il mio primo incontro con una Asclepiadacea. Da pochi anni mi ero avvicinato al mondo delle piante grasse e un giorno andai a visitare un vivaio alle porte della mia città. Ero intento a curiosare tra le succulente già da un bel po’ quando la titolare del vivaio, una signora su di età ma molto baldanzosa, evidentemente accortasi di me e dei miei interessi in fatto di piante, mi si avvicinò e mi disse: “La vuoi vedere una pianta grassa con dei fiori bellissimi?”. Risposi che sì, chiaro che la volevo vedere, così mi fece percorrere uno stretto corridoio ingombro di piante e mi indicò una grande succulenta in un vaso appeso. Aveva spessi fusti carnosi e dritti di colore verde con i bordi rossastri e da uno di questi fusti pendeva un enorme fiore a forma di stella con le punte allungate e sottili, con i petali di colore giallo sfumato attraversati da piccole striature scure. “Avvicinati, senti che buon profumo”, mi disse la signora passando da un sorriso trattenuto a una risata aperta, grassa, non appena obbedii e subito mi ritrassi, disgustato da quell’odore di carne putrescente che da quel fiore mi era entrato dritto nel naso.

Ecco, se da un lato ancora oggi mi piacerebbe vedere la mia espressione subito dopo aver annusato quel fiore, d’altro lato lo scherzo di quella vivaista ha impresso per sempre nella mia memoria il mio primo incontro con una Stapelia (nella fattispecie una Stapelia gigantea), ma soprattutto con il suo fiore, tanto bello e appariscente quanto terribile, disgustoso in fatto di odore. E d’altra parte è questa la caratteristica principale di quasi tutte le piante appartenenti alla famiglia delle Asclepiadaceae (scritto anche Asclepiadacee): i loro fiori, si tratti di quelli di piccole dimensioni dei Piaranthus o di quelli enormi di certe Stapelia, puzzano tremendamente. L’odore che emanano è quello della carne in putrefazione, in particolare, e c’è un motivo ben preciso se la Natura ha scelto così per loro.

Vediamo allora perché questa ampia famiglia di succulente è condannata a produrre fiori con splendide forme, incredibili striature eppure terribilmente maleodoranti. Conosciamo meglio le Asclepiadaceae, i vari generi appartenenti a questa famiglia originaria dell’Africa e impariamo a coltivarne correttamente le varie specie. (…)

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