Echinomastus unguispinus

Echinomastus laui

Una pianta che amo particolarmente: Echinomastus unguispinus. Ha spine fitte e robuste e il fusto ha la classica forma globosa. La pianta in foto è particolarmente sgonfia perché sta uscendo dal periodo di asciutta invernale. La composta è a base di terra di campo, pomice e inerti (ghiaia di fiume e quarzite). Ne ho un paio di esemplari che tengo all’esterno della serra da un paio di anni: crescono più lentamente di quelli in serra e le spine, tutto sommato, non sono più robuste di quelle dei “fratelli” non esposti al sole diretto.

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magof

Ciao mi puoi aiutare?
mi hanno regalato questa splendida pianta … ma non so davvero come comportarmi. Ho letto che va bagnata pochissimo e che bisogna acidificare l’acqua … che questa pianta è simile alla neoporteria…Ho letto che e. Unguispinus è originario di San Luis Potosí … mi dai qualche dritta anche sull’esposizione? Le temperature minime…. la terra di campo nella composta ,in che percentuale la metti?Sono davvero piante difficili e permalose? Grazie di tutto…

magof

Grazie….. ti ho già detto una volta che dovresti scrivere un libro….. sarebbe l’opera più completa in questo campo. E ti ripeto …..che lo ricomprerei….. la parola “ grazie “ non esprime al meglio la mia gratitudine…..