Con l’arrivo della primavera si può dire che le cactacee danno il via alle fioriture in massa. Sì, perché già in febbraio alcune singole specie (ad esempio del genere Mammillaria) fioriscono ma è dalla metà di marzo in avanti che si può parlare di vera e propria “festa di colori”. In questo video vediamo alcune delle fioriture più precoci regalate soprattutto dal genere Turbinicarpus (…).
Tag: fiori
I fiori sono il primo elemento di attrazione nella maggior parte delle piante. Nei cactus e in molte succulente i fiori sono effimeri, di breve durata e in alcuni casi possono appassire anche dopo un solo giorno. In compenso, i fiori delle cactacee sono molto appariscenti e dal punto di vista cromatico il ventaglio è molto ampio e varia dal bianco, all’arancio, al giallo, al rosso, al fucsia. Per conoscere i segreti della fioritura e far fiorire ogni anno i tuoi cactus leggi gli articoli de Il fiore tra le spine!
Cactus in fiore: una gallery con le principali specie che fioriscono nel mese di marzo
Il mese di marzo segna il vero e proprio inizio della stagione delle fioriture delle cactacee. Diversi generi, prima ancora di entrare in piena vegetazione dopo la stasi invernale, producono abbondanti fioriture per poi ricominciare a crescere e a formare nuove spine.
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Primi bocci e nuove spine: di cosa hanno bisogno i cactus all’arrivo della primavera
In febbraio molte cactacee e succulente cominciano a produrre bocci floreali e a risvegliarsi dalla lunga stasi invernale. Questo accade soprattutto alle piante che hanno svernato in serra, in ambiente luminoso e soggetto a forti sbalzi di temperatura, dove in gennaio e febbraio le minime notturne vanno ancora sotto zero e le massime, nelle giornate di sole, possono arrivare tranquillamente a 30 gradi (quantomeno in una serra al Nord Italia). E’ piuttosto facile capire quando le piante iniziano a uscire dalla dormienza invernale: è sufficiente un’attenta osservazione per individuare i bocci floreali e le nuove spine. Queste ultime spuntano ovviamente alla sommità delle piante e si distinguono per il colore brillante, vivo, e per la consistenza quasi “acquosa”, che in questa fase le rende di aspetto più “gonfio” rispetto alle vecchie spine. Col tempo, le nuove spine si asciugano, perdono di lucentezza e diventano più dure (mai toccare le spine in formazione, perché si spezzano facilmente!).
In questo articolo vediamo cosa fare in vista della primavera e come fare ripartire correttamente i cactus e le piante succulente in generale. (…)
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Schlumbergera, il “cactus di Natale”: come farlo fiorire in tutta la sua abbondanza
Puntuali come ogni anno, stanno fiorendo in questi giorni le mie Schlumbergera. Come sempre, le fioriture sono molto abbondanti, con infiorescenze su ogni “articolo” delle piante. Sono cactus molto comuni, privi di spine e che io considero “da appartamento”, ma non per questo meno interessanti di altri generi. Cominciamo con il dire che le Schlumbergera sono a tutti gli effetti dei cactus (famiglia Cactaceae). Si tratta, in particolare, di piante succulente epifite, ossia che in natura vivono appoggiate su altre piante che fungono semplicemente da supporto (le epifite non sono dunque piante parassite). Questo genere, commercialmente detto anche “cactus di Natale” per via della fioritura in questo periodo dell’anno (in realtà fioriscono anche da novembre), è molto diffuso anche tra i non appassionati di succulente.
In questo articolo impariamo a coltivare correttamente il “Cactus di Natale” per ottenere senza problemi le sue abbondanti fioriture! (…)
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Un’esplosione di colori in pieno autunno: Ariocarpus, un cactus davvero sorprendente
Per gli appassionati di cactus, l’autunno è senza dubbio la stagione degli Ariocarpus. Dalla fine di settembre fino a tutto ottobre e, in alcuni casi, per buona parte di novembre, le piante appartenenti a questo genere regalano fioriture eccezionali. Abbondanti, colorate, vistose: imbattibili da quelle delle altre succulente che fioriscono in questo periodo. E d’altra parte, anche al netto delle fioriture, gli Ariocarpus nel corso degli anni sono diventate “piante di culto” per gli amanti delle cactacee. Tutto questo per la singolarità e la bellezza dei loro fusti, in grado di mimetizzarsi con il suolo nel loro habitat, e per la sfida (peraltro non così impegnativa come si crede) che la coltivazione di queste piante comporta per l’appassionato.
Conosciamo meglio questa straordinaria pianta e impariamo a coltivarla correttamente con le indicazioni contenute in questo articolo corredato da una serie di foto. (…)
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