Andrea Cattabriga è uno dei massimi esperti italiani e internazionali di cactus e piante succulente. Ha un vivaio e coltiva moltissime specie rare. E’ stato tra i primi a utilizzare la marna con alcuni generi di cactus, scoprendone le grandi potenzialità. Su Il fiore tra le spine, nella sezione gratuita “Interviste e contributi”, trovi un’intervista ad Andrea Cattabriga in cui parla del suo approccio alla coltivazione della piante grasse.
E’ stata battezzata “Operazione Atacama” ed è di fatto la più vasta operazione di polizia nella storia italiana del contrasto al traffico illecito di piante grasse. Conclusa nelle scorse settimane, l’operazione portata avanti dai Carabinieri italiani in collaborazione con la Polizia cilena ha condotto al sequestro di un migliaio di cactus rari (quasi tutti appartenenti ai generi Copiapoa ed Eriosyce), buona parte dei quali sono poi stati rispediti in Cile per tentare il reintegro nel loro habitat naturale.
La marna è una particolare roccia terrigena molto friabile, al punto che è possibile romperla con le mani ottenendo scaglie e polvere. Negli ultimi decenni molti coltivatori di cactus hanno sperimentato l’uso della marna come base per il substrato, ottenendo eccellenti risultati. Al netto di questo, la marna è purtroppo molto difficile da reperire: in commercio si trova sporadicamente ma occorre fare attenzione perché, come la terra di campo, non tutti i tipi di marna vanno bene. In natura il prelievo di materiale è vietato e occorre rivolgersi a imprese di movimento terra. Ma come influenza la crescita dei cactus la presenza di marna nel substrato? In quali quantitativi può essere usata la marna? Con quali generi di cactus la marna funziona e con quali è meglio non utilizzarla?
L’utilizzo della marna come componente del substrato per la coltivazione di cactus è diffuso ormai da anni, in particolare in Italia, soprattutto grazie agli studi e alle ricerche condotte dall’amico Andrea Cattabriga, coltivatore, ricercatore ed esperto di succulente a livello internazionale. Ma di cosa parliamo, quando parliamo di marna? Molto banalmente, di unaroccia grigiastra e altamente friabile, al punto da sfaldarsi in scaglie fino a diventare polvere. Unita in determinati dosaggi ad altri materiali come quarzite, pomice, sabbia, ghiaia, lapillo, torba, terra di campo, la marna è usata per creare substrati per la coltivazione di molti cactus e di alcune piante succulente.
Nel corso degli anni l’uso di questo materiale come substrato (da solo o miscelato ad altri elementi come pomice, quarzite, sabbia, troba, ecc.) si è rivelato eccezionale per moltissime cactacee. La marna funziona ottimamente, ad esempio, con tutte le piante del genere Ariocarpus, con moltissime Mammillaria, con molti Turbinicarpus, con gli Aztekium, poi con le Epithelantha e con le Pelecyphora. Assolutamente da evitare, invece, è l’utilizzo della marna con cactacee a portamento colonnare e con specie originarie dell’America del Sud (come Gymnocalycium, Parodia, poi tutte le cactacee epifite). Insomma: la marna è davvero un ottimo materiale, ma è fondamentale conoscerne le proprietà per poterlo usare con le giuste piante ed evitare disastri.
Ariocarpus kotschoubeyanus in marna: questo materiale è perfetto per la coltivazione wild
Un altro elemento da tenere in forte considerazione è che di marna ne esistono moltissime tipologie. Sì, è esattamente come la terra di campo, che può presentarsi più o meno argillosa, più o meno silicea, oppure compatta, friabile… Ogni tipologia di marna ha le sue proprietà e non sempre quella che riusciamo a reperire è idonea (o è semplicemente la migliore che possiamo trovare). Anche in questo caso, è assolutamente importante sperimentare, usare questo o quel tipo di marna con alcune piante non di pregio e valutarne gli effetti dopo almeno un paio di anni di coltivazione. Ma – e qui arriva la prima vera nota dolente – la marna non si trova facilmente in commercio. Anzi, fino a qualche anno fa non la si trovava affatto in commercio ed era possibile reperirla unicamente presso ex cave, in condizioni controllate e rispettose per l’ambiente. Oggi, fortunatamente, alcuni rivenditori di prodotti per piante hanno messo la marna in commercio. Ma anche in questo caso, valgono le premesse esposte sopra: non tutte le tipologie di marna sono ottimali! Per usarla correttamente è importante conoscerne le proprietà, ed è esattamente quello che fare nell’articolo che segue.
L’ARTICOLO PROSEGUE – In questo articolo approfondiamo i benefici dell’utilizzo della marna nella coltivazione dei cactus, vediamo come realizzare un buon substrato a base di marna e cerchiamo di capire, soprattutto, con quali generi di cactacee può funzionare questo materiale e con quali va invece evitato. (…)
Per gli appassionati di cactus, l’autunno è senza dubbio la stagione degli Ariocarpus. Dalla fine di settembre fino a tutto ottobre e, in alcuni casi, per buona parte di novembre, le piante appartenenti a questo genere regalano fioriture eccezionali. Abbondanti, colorate, vistose: imbattibili da quelle delle altre succulente che fioriscono in questo periodo. E d’altra parte, anche al netto delle fioriture, gli Ariocarpus nel corso degli anni sono diventate “piante di culto” per gli amanti delle cactacee. Tutto questo per la singolarità e la bellezza dei loro fusti, in grado di mimetizzarsi con il suolo nel loro habitat, e per la sfida (peraltro non così impegnativa come si crede) che la coltivazione di queste piante comporta per l’appassionato.
Conosciamo meglio questa straordinaria pianta e impariamo a coltivarla correttamente con le indicazioni contenute in questo articolo corredato da una serie di foto. (…)
Senza dubbio il modo migliore per scegliere una nuova pianta è alle mostre mercato o presso vivaisti specializzati. In queste occasioni è possibile beneficiare di un’ampia scelta tra i vari generi e, soprattutto, controllare la pianta prima dell’acquisto. Verificarne lo stato di salute, il portamento, le dimensioni delle spine e quant’altro. Se talvolta non si può proprio fare a meno di assecondare l’impulso da “shopping compulsivo” e non ci sono vivai o eventi a portata, non resta che l’acquisto online. Sia in Italia che all’estero sono tanti i vivaisti specializzati in cactus e piante succulente. La maggior parte di questi (ormai quasi tutti, a dir la verità) spediscono praticamente in ogni parte del mondo e nella maggioranza dei casi le spese di spedizione non sono affatto proibitive, a meno che non si acquisti letteralmente dall’altra parte del mondo.
In questo post trovate un elenco di rivenditori di piante grasse e cactus, ma anche di venditori di semi, vasi, etichette, terricci, libri e tutto ciò che serve nella coltivazione delle succulente. Per ogni attività elencata fornisco una descrizione e tutte le informazioni necessarie, a partire dal link al sito del venditore. (…)
Bolognese, cinquantadue anni e una passione sincera per le succulente, oltre che per tutto ciò che è Natura, nata in tenera età. In questa intervista, Andrea Cattabriga – che ho il privilegio di conoscere di persona – si apre mostrando una sensibilità e una profondità di pensiero davvero speciali (e non solo riguardo ai temi relativi a questa nostra nicchia…). Non per niente, Cattabriga è considerato uno dei massimi esperti in cactaceae e succulente in Italia.
L’intervista che segue è un punto fermo nell’esposizione del concetto di coltivazione wild, una lettura imprescindibile per chiunque voglia conoscere meglio cactacee e succulente e, soprattutto, voglia andare oltre alla normale coltivazione di queste piante, cercando invece di ottenere il massimo, sia in fatto di resa estetica che di robustezza e salute degli esemplari. (…)
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