Bagnare i cactus, un breve video per capire quanta acqua dare alle nostre piante

Dedicato a tutti quelli che pensano che i cactus si debbano bagnare una volta l’anno, con un dito d’acqua e non di più, altrimenti marciscono. Ironia a parte, di annaffiature (o bagnature) ho già scritto tempo fa su questo sito, ma nel tardo pomeriggio di venerdì scorso, intorno alle 19.30 (nel video dico “sette e mezza”, sbagliando) ho annaffiato le mie piante e ho pensato di cogliere l’occasione per realizzare un breve filmato da caricare sul canale Youtube de Il fiore tra le spine.

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Quando il cactus “esplode” per la troppa acqua: come evitare le spaccature sul fusto

Le piante succulente, e le cactacee in particolare, si sono evolute per accumulare riserve idriche e riuscire così ad affrontare lunghi periodi di siccità. Nei loro habitat naturali, i cactus sono soggetti a forti sbalzi di temperatura tra la notte e il giorno, ma anche ad un’alternanza tra periodi di totale siccità e periodi di grande disponibilità di acqua. Nelle regioni subdesertiche degli Stati Uniti meridionali (California, Arizona, Texas, Nevada, ecc.), così come in Messico, nell’America centrale e nell’America latina (Cile e Argentina, ad esempio), durante la stagione vegetativa, corrispondente di fatto alla primavera e all’estate, le giornate calde e secche sono spesso interrotte bruscamente da violenti acquazzoni. Se in natura le piante sanno gestire queste condizioni senza particolari problemi, in coltivazione può capitare che il passaggio dalla stagione di stasi a quella di crescita, se accompagnato da una ripresa troppo “decisa” delle irrigazioni, dia origine al fenomeno della spaccatura dei fusti.

In questo articolo vediamo come e perché questo fenomeno si può verificare, come porvi rimedio per evitare che la pianta contragga il marciume e soprattutto come prevenirlo. (…)

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Come preparare cactus e succulente in vista dell’autunno e dell’inverno: ecco cosa fare

In questi giorni le temperature sono ancora alte e le giornate soleggiate, ma è comunque tempo di cominciare a preparare le nostre piante in vista dell’autunno e dell’inverno. La maggior parte delle succulente, nei mesi freddi, blocca la vegetazione e va in stasi. In questo modo le piante sono in grado di affrontare le basse temperature, recuperare le energie e prepararsi per la ripartenza primaverile e le future fioriture.

In questo articolo vediamo cosa c’è da fare in questo periodo dell’anno, ossia a partire dalla fine dell’estate, per curare al meglio cactus e piante succulente affrontando i vari fattori della coltivazione, dalle ultime annaffiature, ai trattamenti con prodotti specifici fino al ricovero delle piante in ambienti adatti. E’ infatti fondamentale regolare correttamente i tempi degli interventi da effettuare, così da evitare alle piante problemi che possono acuirsi con il freddo e l’umido, caratteristici di queste stagioni, che possono innescare pericolosi marciumi o malattie. (…)

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Arriva l’estate: le cure stagionali per cactacee e succulente, le annaffiature e l’estivazione

In estate molte piante vanno in “estivazione”. Cos’è l’estivazione delle piante? In cosa consiste e cosa bisogna fare quando un cactus o una pianta grassa è in estivazione? Per un profano o un coltivatore alle prime armi, il concetto di “estivazione” è probabilmente sconosciuto. Si tratta però di un fenomeno che interessa moltissime piante, a partire dai cactus, e del quale si deve tenere assolutamente conto ai fini della corretta coltivaizione.

L’estate è una stagione relativamente tranquilla per chi coltiva cactacee. Le cose da fare, infatti, non sono poi molte. I trattamenti preventivi sono già stati fatti e i rinvasi, sebbene all’occorrenza si possano fare in qualsiasi momento, è bene sospenderli in questo periodo, in cui le piante sono in vegetazione e in piena fioritura. Anche per quanto riguarda le fertilizzazioni è bene fermarsi in questo periodo, confinandole alla primavera e al mese di settembre. Complessivamente, il grosso del lavoro, nelle settimane che vanno da metà giugno a tutto agosto si concentra sulle annaffiature, che dovranno essere calibrate a seconda delle specie che si coltivano. In alcuni casi, con determinate piante, sarà opportuno sospenderle del tutto per evitare ristagni e marciumi. Ci sono infatti piante che vegetano bene anche in questi mesi e piante che rallentano la vegetazione. Altre ancora, nei mesi più caldi, come luglio e agosto, fermano del tutto la vegetazione per riprendere a crescere alla volta di settembre, non appena le massime si saranno leggermente abbassate. Questo fenomeno, il blocco della vegetazione in coincidenza con le settimane più calde, prende il nome di “estivazione” ed è bene conoscerne gli effetti per evitare rischi nella coltivazione.

Nell’articolo che segue vediamo in dettaglio quello che c’è da fare in vista dell’estate per preparare al meglio cactus e succulente ed evitare problemi. (…)

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Finito il riposo invernale le piante tornano a vegetare: ecco cosa c’è da fare in primavera

Passate le ondate di freddo siberiano di questo anomalo inverno, è tempo di pensare alla primavera. Cactus e succulente hanno ripreso a vegetare dopo la stasi invernale e si apprestano (in molti casi lo stanno facendo da tempo) a fiorire. Quali sono le attività delle quali occuparsi in questo periodo? Riportare le piante alla luce (per chi le ha tenute in zone chiuse durante l’inverno), dare loro aria, effettuare trattamenti preventivi e prepararsi alle prime annaffiature.

In questo articolo vediamo in dettaglio quel che c’è da fare in questa stagione. (…)

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