Rinvasare i cactus in inverno: ecco perché e quali sono i vantaggi di questa scelta

Premesso che è possibile rinvasare cactus e piante succulente in quasi tutti i mesi dell’anno, da più di quindici anni effettuo questa operazione durante l’inverno, tra dicembre e febbraio. All’occorrenza, ad esempio in caso di pianta in sofferenza o nuovo acquisto, rinvaso anche in primavera o in piena estate.

Non rinvaso quasi mai in autunno, perché in questo periodo le piante cominciano a rallentare la crescita per avviarsi alla stasi invernale e preferisco evitare di “disturbare” questo processo naturale, dal momento che per una pianta un rinvaso è comunque sempre un piccolo trauma.

Esaminiamo i vantaggi del rinvaso di cactus e succulente durante l’inverno nell’articolo che segue.

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Rinvasare i cactus: qualche consiglio su come farlo al meglio senza… donare il sangue!

Il rinvaso è spesso una delle ragioni per le quali molti si tengono alla larga dai cactus. Magari la pianta piace, ma l’idea che prima o poi debba essere travasata, con tutte quelle spine, spaventa chi è alle prime armi o non conosce ancora bene queste piante. In molti decidono addirittura di lasciar perdere le cactacee per dedicarsi alle succulente a foglia, decisamente meno ostiche da affrontare durante un rinvaso.

Astrophytum myriostigma cv. onzuka
Astrophytum myriostigma cv. onzuka: un rinvaso decisamente semplice

In realtà, anche piante particolarmente spinose come Echinocactus grusonii o Ferocactus non sono difficili da rinvasare. Qualche accortezza, un po’ di esperienza e se ne esce senza dover letteralmente “dare il sangue”. Ovviamente il discorso è semplice per cactacee poco o per niente spinose, come la maggior parte degli Astrophytum, ma anche Matucana madisoniorum, molti Gymnocalycium, alcuni Turbinicarpus, le Frailea, così come per piante dalle spine a consistenza cartacea (Tephrocactus articulatus v. papyracanthus) o setosa, come alcune Mammillaria e Rebutia.

Allo stesso modo, tutto è più facile se si ha a che fare con esemplari giovani, di piccole dimensioni. In questi casi anche le piante più spinose si rinvasano senza problemi, dal momento che la pianta stessa pesa poco e non è necessario esercitare pressioni o sforzi particolari per toglierla dal vaso e sistemarla in un nuovo contenitore.

Rinvasare in inverno: ecco perché è il periodo migliore.

Vediamo in dettaglio, qui di seguito, come procedere e tutto quello che c’è da sapere sui rinvasi.

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Il rinvaso di cacti e succulente: in quale periodo farlo, come procedere e quali accorgimenti usare

C’è chi rinvasa, di principio, ogni anno e chi rinvasa all’occorrenza, quando una pianta mostra segni di sofferenza o quando il vaso è diventato troppo piccolo rispetto al fusto. C’è, infine, chi lascia le piante nello stesso contenitore per anni e anni. Le ragioni alla base del rinvaso (o travaso, come si dice in alternativa) di un cactus o di una pianta grassa possono essere tantissime e ogni coltivatore ha le sue regole.

Semine di Geohintonia, Ariocarpus e Pelecyphora
Semine di Geohintonia, Ariocarpus e Pelecyphora

Per quanto mi riguarda, non ho “scadenze fisse”: valuto pianta per pianta cercando di capire se sia necessaria nuova terra e più spazio. Rinvaso le mie succulente quando vedo che il vaso è ormai troppo piccolo, quando ritengo che la terra sia sfruttata o quando voglio far crescere più rapidamente determinati esemplari. Se è vero che molte piante vivono tranquillamente nello stesso contenitore per cinque o sei anni (in molti casi anche di più!), è altrettanto vero che rinvasi frequenti (diciamo una volta l’anno o ogni due anni) contribuiscono a velocizzare la crescita dei cactus, in particolare delle piante giovani e di generi che col tempo assumono dimensioni notevoli, come Echinocactus e Ferocactus.

Rinvaso anche quando noto che un soggetto è bloccato da tempo e non cresce o non produce nuove spine. Questa può infatti essere la spia che qualcosa, a livello radicale, non va. Una pianta inchiodata o che nonostante le annaffiature non si rigonfia, o, ancora, una pianta che perde colorazione (manifestando ad esempio una carenza di magnesio che nemmeno la fertilizzazione è in grado di risolvere) può essere letteralmente salvata da un rinvaso accompagnato dalla pulizia delle radici e dall’apporto di nuova terra.

Per approfondire questo argomento, ossia la perdita delle radici da parte delle cactacee, potete leggere questo post specifico.

Vediamo qui di seguito in quale periodo è meglio rinvasare le piante grasse, quali vasi scegliere (quadrati, rotondi, di cotto o di plastica), come controllare le radici e come procedere in concreto.

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