Rinvasare cactus: un esperimento con substrati diversi per capire come il terriccio influenza la crescita

I fattori fondamentali per la crescita di una pianta sono moltissimi: dall’esposizione, alle annaffiature; dalle fertilizzazioni alle temperature. Tra questi fattori, uno dei più importanti – quantomeno per cactus e piante succulente – è il substrato. Il terriccio ideale per i cactus deve avere almeno due proprietà: essere drenante e asciugare rapidamente. (…)

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Rinvaso di Euphorbia e Ariocarpus con un tentativo di riproduzione del loro habitat

Riprodurre in vaso l’habitat delle succulente è soprattutto un lavoro di documentazione e pazienza. Molti coltivatori si sono specializzati in questa tecnica e riescono a creare veri e propri angoli di deserto in vasi o cassette. In questo periodo avevo tre Ariocarpus retusus e cinque Euphorbia obesa da rinvasare, quindi ne ho approfittato e ho cercato di riprodurre un po’ l’ambiente in cui vivono queste piante.

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Irrobustire le spine delle cactacee: un piccolo esperimento con alcune semine di Ferocactus

In base alle esperienze di alcuni coltivatori, le piante del genere Ferocactus sembrano gradire l’aggiunta di materiale calcareo nella composta. A trarne beneficio sarebbero soprattutto le spine, che si irrobustirebbero sensibilmente rispetto a quelle di esemplari coltivati in terricci più “tradizionali”, ad esempio il classico mix pomice/lapillo/torba in parti uguali.

Sulla base di questa considerazione ho voluto fare un piccolo esperimento con alcune mie semine di Ferocactus acanthodes (semi ricavati da un frutto secco preso da una pianta adulta durante un viaggio in Arizona) e Ferocactus latispinus. Gli acanthodes sono nati nel 2013, mentre i latispinus sono del 2010. Salvo il terriccio di semina, che era a base di torba, pomice e ghiaietto, queste piante sono cresciute nella tradizionale composta con un 30% di torba fine e il resto pomice e lapillo in parti uguali. In genere utilizzo questo mix quando voglio aiutare le piante da semina a svilupparsi in tempi più rapidi, per poi passarle in quello che considero il mio “terriccio standard” a base di terra di campo, pomice, ghiaia e torba al 10%.

Vediamo esattamente in cosa consiste questo mio esperimento, quale tipo di terriccio ho deciso di utilizzare e vediamo soprattutto i risultati con le foto scattate a due anni di distanza dal test.

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Il rinvaso mirato: piante da identica semina in terricci diversi per testare il substrato

Tra la fine di dicembre e la fine di febbraio, appena ho tempo, mi dedico al rinvaso delle piante in serra. Ovviamente rinvaso solo piante in stasi, con terriccio ben asciutto, rimandando alla primavera il cambio di vaso per le piante che in inverno tengo in vegetazione, magari all’aperto (ma pur sempre in vaso e non in piena terra, ovviamente).

Oggi ho svasato e messo a dimora una cinquantina di piante di mia semina a luce e calore naturale. Alcune sono nate nel 2014, altre nel 2016 (ma già sufficientemente grandi per essere rinvasate). E’ stata l’occasione per avviare un utile test su varie tipologie di terriccio per capire come questo incide sulla crescita di alcune determinate specie di cactacee.

Vediamo nell’articolo che segue in cosa consiste esattamente questo esperimento sul substrato e vediamo, grazie all’aggiornamento fotografico a due anni di distanza dal rinvaso, come sono cresciute le piante.

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Il rinvaso di cactus e succulente: in quale periodo farlo, come procedere e quali accorgimenti usare

C’è chi rinvasa, di principio, ogni anno e chi rinvasa all’occorrenza, quando una pianta mostra segni di sofferenza o quando il vaso è diventato troppo piccolo rispetto al fusto. Le ragioni alla base del rinvaso (o travaso, come si dice in alternativa) di un cactus o di una pianta grassa possono essere tantissime e ogni coltivatore ha le sue regole.

Per quanto mi riguarda, non ho “scadenze fisse”: valuto pianta per pianta cercando di capire se sia necessaria nuova terra e più spazio. Rinvaso le mie succulente quando vedo che il vaso è ormai troppo piccolo, quando ritengo che la terra sia sfruttata o quando voglio far crescere più rapidamente determinati esemplari. Se è vero che molte piante vivono tranquillamente nello stesso contenitore per cinque o sei anni (in molti casi anche di più!), è altrettanto vero che rinvasi frequenti (diciamo una volta l’anno o ogni due anni) contribuiscono a velocizzare la crescita dei cactus, in particolare delle piante giovani e di generi che col tempo assumono dimensioni notevoli, come Echinocactus e Ferocactus.

Rinvaso anche quando noto che un soggetto è bloccato da tempo e non cresce o non produce nuove spine. Questa può infatti essere la spia che qualcosa, a livello radicale, non va. Una pianta inchiodata o che nonostante le annaffiature non si rigonfia, o, ancora, una pianta che perde colorazione (manifestando ad esempio una carenza di magnesio che nemmeno la fertilizzazione è in grado di risolvere) può essere letteralmente salvata da un rinvaso accompagnato dalla pulizia delle radici e dall’apporto di nuova terra.

Vediamo allora in questo articolo in quale periodo è meglio rinvasare le piante grasse, quali vasi scegliere (quadrati, rotondi, di cotto o di plastica), come controllare le radici e come procedere in concreto.

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